Famiglie della piccola nobiltà sarda

Per discutere sulla storia di famiglia e sulla genealogia / Discussions on family history and genealogy

Moderatori: Novelli, Lambertini, Messanensis, GENS VALERIA, Alessio Bruno Bedini

Famiglie della piccola nobiltà sarda

Messaggioda Destavara » lunedì 7 giugno 2010, 23:46

Scrivo quelle poche righe sulla Nobiltà giudicale: (premettendo che esistono alcune ipotesi, ed espongo quella puù convincente di F. Floris):
Si concorda sulla tipologia della "nobiltà di fatto", non legata a concessioni di diplomi, ma basata sulla fiducia e sulla considerazione in cui i iudices tenevano alcune famiglie (spesso parenti).
Pare che il ceto si formò a partire dalla cerchia dei parenti dell' arconte bizantino (che poi divenne giudice, sovrano). I giudicati si formarono come quattro entità indipendenti in epoca imprecisata presumibilmente per via di un decentramento delle funzioni dell' arconte da lui posto in essere anche per meglio organizzare la difesa dell' isola, oltre che per decentrare le varie funzioni interne.
Il vertice della nobiltà era quindi costituito dalla famiglia del giudice, dei suoi rami collaterali e poi dai suoi vari parenti (che svolgevano le cariche più importanti in termini di gestione e controllo del territorio, di amministrazione della giustizia e di incarichi militari). Tali famiglie erano quelle dei Liberos Majorales, il cui prestigio era fondato anche sul possesso del grande latifondo (e di servi della gleba), il quale in quell'epoca e fino quasi alla venuta degli Aragonesi aveva in Sardegna conservato la struttura tardoimperiale. Il latifondo era diviso in subporzioni più piccole dette domos, ma sempre di dimensione ragguardevole, visto che spesso comprendevano diverse Ville. Le cariche e le varie funzioni poteveno essere delegate a famiglie di fiducia dei majorales (ancora spesso parenti), e tali famiglie erano appellate in vari modi, uno dei quali era Liberos Mannos (ora non ricordo se fossero la stessa cosa i Liberos de Caballo, che credo comunque legati a funzione prettamente militare). I nobili si identificano come donnos, che poi sappiamo divenne il classico "don", e i minori delle famiglie giudicali "donnikellos".
Non si sa molto delle famiglie a livello di elenchi (e pare che non si usassero stemmi fino al '300-'400, che sarebbero stati invece testimonianza importante e utile), e i loro cognomi sono desumibili dai cosidetti condaghe (che sono stati utili anche per risalire alle famiglie dei giudici), ove si trovano infatti spesso citate per via di donazioni alla Chiesa, controversie e lotte per potere o confini di terra, come semplici testimoni di atti vari. Non sempre giudici e liberos sono citati col don.
Pare che dall' estrazione dei dati dai suddetti documenti si sia potuti finora risalire a circa 30-40 famiglie di majorales, e ad almeno 50 famiglie di nobili minori.
Con la breve invasione araba e la liberazione da essa ad opera delle repubbliche di Genova e Pisa (che da allora in poi presero a mirare all' egemonia prima commerciale, poi politica e anche culturale sull' isola) si fecero sentire le influenze italiche, e credo sia inquadrabile in ciò anche la nascita del feudalesimo vero e proprio, che in quell' epoca fu causa di notevolissima instabilità politica. Per via anche delle alleanze matrimoniali costituite fra i giudici sardi e Pisani e Genovesi prima, e Catalani poi, si crearono i presupposti per l' ingresso delle famiglie extraisolane al potere. Poi i giudicati persero via via autonomia, prima di fatto e poi formalmente: l' ultimo a resistere fu quello d' Arborea, il cui ultimo giudice (ormai siamo giunti sotto il regno aragonese) lo sottomise a sè investendolo di titolo feudale (a questo fatto avevo accennato già in un altro messaggio): così l' ormai ex sovrano potè tenere i suoi privilegi stando alle condizioni d' Aragona.

Spero che questa sintesi troppo estrema e da dilettante sia comunque utile, e ammetto che distrazione e memoria possono avermi indotto ad inesattezze: se qualcuno volesse correggermi o integrare con altre notizie lo ringrazio! A presto
Ultima modifica di Destavara il domenica 20 giugno 2010, 17:02, modificato 3 volte in totale.
Destavara
 
Messaggi: 453
Iscritto il: mercoledì 19 maggio 2010, 20:57

Titolo di Generosità ai Satta

Messaggioda Destavara » martedì 8 giugno 2010, 11:26

Ho trovato giorni fà una curiosità sulla famiglia Satta che ancora non conoscevo: su araldicasardegna si dice:
"...Nel 1498 sembra sia stato concesso alla famiglia Satta quello che appare essere l’ultimo privilegio di Generosità. Certamente dopo tale data non risulta più alcuna concessione di tal tipo (si ritrova una conferma del 1508)...".
Non ricordavo proprio titoli di generosità per loro.
Ultima modifica di Destavara il domenica 20 giugno 2010, 17:02, modificato 1 volta in totale.
Destavara
 
Messaggi: 453
Iscritto il: mercoledì 19 maggio 2010, 20:57

Re: famiglie piccola nobiltà sarda?

Messaggioda Salvennor » martedì 8 giugno 2010, 14:24

Destavara, Grazie per aver postato la genesi e le caratteristiche fondamentali del sistema giudicale sardo.
Ma quei numeri relativi alle famiglie dei majorales e dei libero mannos sono relativi al numero di cognomi (e cioè in teoria al numero dei primissimi ceppi), o ci si riferisce proprio al numero di nuclei familiari che costituivano le due classi in qualche data significativa del periodo giudicale? Esaminando i vari documenti.
Anche se ho l'impressione che si intendesse il primo concetto che ho scritto, cioè il numero di stirpi, ciascuna con il proprio cognome (De Serra, De Thori, Pinna, ecc...)
Per quanto riguarda la questione del soprannome, era tutto chiaro già da prima. Quando ho scritto "soprannome per distinguersi" mi riferivo al primissimo antenato che era stato caratterizzato dal soprannome (magari nella prima metà 800) e i cui rami discendenti avevano mantenuto.
E avevo ipotizzato che magari quel primissimo antenato era stavo così appellato per la prima volta anche per ragioni di distinzione da altri individui con uguale cognome vero.
È chiaro poi che occorrerebbe ricercare un eventuale antenato comune per quei rami con stesso cognome, magari fino al 600, o anche fino al 500, ma quello è un discorso a parte che non influisce sulla questione del soprannome.
Non ero a conoscenza della elargizione della Generosità ai Satta, a fine 400. Interessante.
Ma risulterà da qualche documento ufficiale d'archivio, o è una probabile possibilità basata su osservazioni indirette?
Saluti
Avatar utente
Salvennor
 
Messaggi: 1079
Iscritto il: giovedì 1 gennaio 2009, 17:19
Località: CAGLIARI

"Censimento" stirpi nobili giudicali attraverso i condaghe

Messaggioda Destavara » martedì 8 giugno 2010, 18:45

Per Salvennor: ciao!
Riguardo al numero di famiglie nobili giudicali ci si riferisce espressamente al "numero di nomi di famiglie", quindi sono certo che si debba intendere il numero di cognomi tutti diversi: del resto è logico così, visto che, non esistendo di fatto la possibilità di ricostruire genealogie certe per il periodo in questione (esclusi i giudici e forse qualche altro raro caso), sarebbe impossibile enumerare nuclei familiari o constatare molte parentele sicure fra omonimi.
Quindi, considerando per es. il cognome Caso, alias Casu (famiglia della nobiltà sarda fra le più antiche assieme ad altre come i Pinna, i kerki, gli Athen, gli Iscarpa...), esso viene censito come uno soltanto, anche se vista la diffusione già in antichità è possibile che tali persone (citate anche in zone distanti fra loro) fossero sì omonime, ma nemmeno parenti (magari non è probabilissimo, però è possibile).

Per quanto riguarda la generosità dei Satta poi, siccome si cita un anno ben preciso, di sicuro ci riferisce ad un documento altrettanto certo, che se anche non dovesse essersi conservato direttamente, ha comunque lasciato tracce storiche. Mi pare invece che i dubbi si riferiscano più al fatto che sia l' ultimo privilegio di questo tipo ad essere concesso: ma finchè non se ne trova uno successivo è legittimo considerarlo tale...credo.
Spero di aver chiarito un pò, a presto.

ore 19:04 Modifico questo messaggio per inserire un paio di articoli che avevo letto tempo fà e mi erano piaciuti, il primo sull' araldica in Sardegna e alcune notizie più generali sulla nobiltà (parla l' esimio Francesco Floris): http://giornaleonline.unionesarda.ilsol ... lo=1140167 ; Il secondo invece su ricordi personali di Francesco Cossiga a proposito dei Berlinguer: http://ricerca.repubblica.it/repubblica ... evera.html

Entrambi contengono spunti su cui riflettere e piccolezze che a me hanno fatto anche ridere perchè sono davvero riscontrabili come carattere generale della piccola nobiltà (e non) della Sardegna!
Ultima modifica di Destavara il lunedì 21 giugno 2010, 13:19, modificato 2 volte in totale.
Destavara
 
Messaggi: 453
Iscritto il: mercoledì 19 maggio 2010, 20:57

Re: famiglie piccola nobiltà sarda?

Messaggioda Salvennor » martedì 8 giugno 2010, 20:57

Destavara, Salve. Tutto chiaro per la questione del numero dei cognomi delle principali famiglie giudicali censite.
In effetti per certi cognomi il fatto che ci si trovi davanti a termini specifici regionali e al fatto che già da tempi antichissimi vari ceppi compaiano in tutta la regione lascia intendere che forse ci sono più origini. Ma non credo che in Sardegna siano tante queste ultime situazioni.
Per quanto riguarda la questione della Generosità dei Satta, in effetti mi viene il dubbio circa il fatto che essa sia l'ultima elargizione.
Tra l'altro in un estratto documentale (ora cerco di rintracciarlo) avevo letto, per dei convocati alle Cortes, Il nome della località di provenienza, poi vari nominativi con nome e cognome (mi pare tutti con lo stesso cognome) e poi il resto della frase era "e altri Generosi di (nome della località)". Non ricordo la località ora.
Sembra quasi che con il termine ALTRI si voglia intendere che anche il resto dei convocati avevano lo stesso cognome di quelli nominati e che fossero Generosi tutti.
Strana come espressione, anche se ciò non si può affermare al 100% senza altre ricerche.
Grazie per aver indicato i due link giornalistici. Molto interessanti.
Alcune di quelle famiglie citate, in max parte del sassarese, non le avevo presenti. Però non sono citate nella nota pergamena del 700 e anche in altri documenti antichi, se non sbaglio.
Ma siamo certi che i Berlinguer siano di origine catalana e giunti nell'isola nel 500? Io mi ricordo di aver letto un documento dove già nel 400, e forse a fine 300, nella zona di SS era citato un individuo con cognome Berlinger (Berlingeri?).
E mi pare esistessero anche individui denominati con cognome De Berenguer, che poi sarebbe un nome personale cmq iberico.
Per quanto riguarda i Segni citati nel sito, a Cagliari, Carloforte e altri centri dell'isola esistono varie famiglie con tale cognome, ma solo certi sono presenti negli ultimi elenchi nob. ufficiali. Ma discendono anche tutti gli altri dal primo antenato giunto nell'isola da GE.
Saluti
Avatar utente
Salvennor
 
Messaggi: 1079
Iscritto il: giovedì 1 gennaio 2009, 17:19
Località: CAGLIARI

Re: famiglie piccola nobiltà sarda?

Messaggioda Salvennor » mercoledì 9 giugno 2010, 15:52

Sono riuscito a rintracciare quell'estratto documentale relativo alle Cortes
http://www.araldicasardegna.org/storia_ ... s_1626.htm

che poi era di Araldica Sardegna.
Nella parte finale del documento, li dove viene citato come procuratore delegato Don Ambrosio Machi, e la parte finisce con la frase "e altri generosi di Alghero".
Cmq tale elenco mi sembra alquanto incompleto, non solo come numero di nominativi e numero di cognomi, ma ho l'impressione che manchino anche i convocati di vari zone dell'isola.
I Satta x es mi sembrano pochi, mi pare manchino gli Angioy. Mancano anche altri cognomi presenti nel nuorese e nel sassarese, e anche della zona di CA.
E manca pure l'Ogliastra, nonostante vari convocati o procuratori arrivassero anche da li.
Un'altro cognome che compare in documenti antichi, già dal 300, è Virde, il quale sembrerebbe aver mantenuto nei vari rami una posizione notevole anche in periodo iberico.
Per quanto riguarda i Segni, penso anche io che quelli sardi discendano tutti dall'unico capostipite giunto nell'isola.
Dal web sembrerebbe che praticamente tutti i Segni del centronord siano diramazioni di un ceppo molto antico, non ricordo se ligure o toscano.
Cmq erano una stirpe molto antica, forse della media nobiltà (nobiltà credo intesa nel senso simile a quella giudicale, poi ci sono state nobilitazioni e riconoscimenti.
Saluti
Avatar utente
Salvennor
 
Messaggi: 1079
Iscritto il: giovedì 1 gennaio 2009, 17:19
Località: CAGLIARI


Torna a Storia di Famiglia e Genealogia / Family History and Genealogy



Chi c’è in linea

Visitano il forum: Nessuno e 11 ospiti