Moderatori: Novelli, Antonio Pompili, mcs, Lambertini

Da notare il motto sopra il cimiero, caratteristico dell'araldica scozzese.
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bardo ha scritto:Hic iacet strenuus armig<er> ex p<ri>ma Fra<n>cor(um) reg<is>, Iacobus de Tornabula / de regno Scotiae dioc(esis) / Glasguensis p(ar)ro<c>h(ie) S(ancte) Retigarne q<u>i obiit Carmagno<lie> A(nno) D<omini> 1496 die 2 sept<embris>
[Ludovico II marchese di Saluzzo: condottiero, uomo di stato, mecenate (1475-1504): atti del convegno. Saluzzo, 10-12 dicembre 2004, a cura di Rinaldo Comba. Società per gli studi storici, archeologici ed artistici della provincia di Cuneo]
Retigarne dovrebbe quindi essere un santo, ma con questo nome non ne esistono. Penso che con buona probabilità possa trattarsi o di San Mungo, che è il nome con cui comunemente si indica San Kentigern (conosciuto anche come Cantigernus in latino o Cyndeyrn Garthwys in gallese), che tra le altre cose è anche il patrono di Glasgow, oppure di santa Kentigerna, o Caintigern, figlia di Cellach Cualann, re di Leinster, e di Caintigern, figlia di Conaing Cuirre.
Franco Benucci ha scritto:bardo ha scritto:Hic iacet strenuus armig<er> ex p<ri>ma Fra<n>cor(um) reg<is>, Iacobus de Tornabula / de regno Scotiae dioc(esis) / Glasguensis p(ar)ro<c>h(ie) S(ancte) Retigarne q<u>i obiit Carmagno<lie> A(nno) D<omini> 1496 die 2 sept<embris>
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Penso che con buona probabilità possa trattarsi o di San Mungo, che è il nome con cui comunemente si indica San Kentigern (conosciuto anche come Cantigernus in latino o Cyndeyrn Garthwys in gallese), che tra le altre cose è anche il patrono di Glasgow, oppure di santa Kentigerna, o Caintigern, figlia di Cellach Cualann, re di Leinster, e di Caintigern, figlia di Conaing Cuirre.
Visto che attualmente non è possibile vedere l'epigrafe originale e bisogna basarsi su questa trascrizione (fatta da chi? ci sono almeno foto leggibili?), direi che si tratta senz'altro di santa Kentigerna: la finale E è di genitivo femminile nella grafia ancora medievale (grafia fonetica: E per AE [...]).
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