
inoltre qui: viewtopic.php?f=2&t=8583 c'è la discussione a riguardo.
Saluti.
Moderatori: Novelli, Lambertini, Mario Volpe, Tilius, nicolad72

takker ha scritto:Il nastrino dovrebbe essere questo


Volpegrigia72 ha scritto:Nel novero delle categorie umane che ha citato nel suo intervento i volontari, per loro definizione stessa, non svolgono certe attività per dovere o per professione ma perchè, per l'appunto, scelgono "volontariamente" di effettuare servizi che, altrimenti, l'organizzazione statale, per svariate e note ragioni, non è in grado portare normalmente a compimento con i mezzi ed il personale delle proprie articolazioni istituzionali.
Il tutto, affrontando disagi e pericoli per loro non previsti, neppure in via astratta.
Pertanto, volendo essere un tantino provocatori, la benemerenza de quo, dovrebbe essere negata, se proprio vogliamo farlo, unicamente agli appartenenti alle categorie che disimpengano i compiti di cui sopra su base professionale.

Tilius ha scritto:takker ha scritto:Il nastrino dovrebbe essere questo
Agghiacciante.
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tuttiperuno ha scritto:Sono io che concordo con Lei e tanto di cappello per la Sua attività, che merita il massimo del rispetto e mi scuso se ho lasciato intendere di non apprezzare la duplice attività.
tuttiperuno ha scritto:sono convinto che una riforma del genere, peraltro necessaria di profonde valutazioni di opportunità politica, comporterebbe non poche reazioni da parte degli "esclusi" per aver svolto l'attività per dovere d'ufficio
nicolad72 ha scritto:Volpegrigia72 ha scritto:
credo che se la benemerenza del D.P.C. fosse stata conferita unicamente a singoli volontari o ad associazioni di volontariato, tutto il "caos" conseguente all'istituzione della medesima e che permane tuttora, di certo, non sarebbe neppure sorto.
Condivido, ed avrebbe avuto anche un maggior valore morale.
Volpegrigia72 ha scritto:
la benemerenza de quo, dovrebbe essere negata, se proprio vogliamo farlo, unicamente agli appartenenti alle categorie che disimpengano i compiti di cui sopra su base professionale
Si... perchè fanno semplicemte il loro lavoro, non vi è nulla di eccezionale o straordinario in quello che fanno, ma attendono ordinariamente alle loro mansioni. Differentemente, il volontario quando si reca a prestare aiuto, in molti casi (soprattutto se lavoratore autonomo) rinuncia a guadagnare (non lavora = non guadagna) o se dipendente rinuncia (prendendosele per fare il volontario) a delle ferie magari attese da tempo per riprendersi dalla stanchezza accumulata nel corso dell'attività lavorativa.Volpegrigia72 ha scritto:Nel novero delle categorie umane che ha citato nel suo intervento i volontari, per loro definizione stessa, non svolgono certe attività per dovere o per professione ma perchè, per l'appunto, scelgono "volontariamente" di effettuare servizi che, altrimenti, l'organizzazione statale, per svariate e note ragioni, non è in grado portare normalmente a compimento con i mezzi ed il personale delle proprie articolazioni istituzionali.
Il tutto, affrontando disagi e pericoli per loro non previsti, neppure in via astratta.
Pertanto, volendo essere un tantino provocatori, la benemerenza de quo, dovrebbe essere negata, se proprio vogliamo farlo, unicamente agli appartenenti alle categorie che disimpengano i compiti di cui sopra su base professionale.
Tilius ha scritto:
Ohibò! Sono completamente d'accordo con Edoardo!
La Fine del Mondo é vicina...




Marcello G. Novello ha scritto:Ma in Francia non vestono nocciola?

nicolad72 ha scritto:I soliti francesi... nocciola?!?!?! chi le ha disegnate le uniformi di CRF Le Corbusier?
![dev [dev.gif]](./images/smilies/dev.gif)
adj ha scritto:Cambronne

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