Gentile Lion Bianco,
per fortuna di famiglie storiche a Bologna ne esistono ancora abbastanza

... Certo il loro numero non è paragonabile a quello che era nell'
Ancien Régime, ma immagino che la situazione sia la medesima in tutte le città d'Italia.
Detto questo, la famiglia di cui chiede notizie è tuttora fiorente anche se per ragioni di
privacy non posso in questa sede inserirne i nomi. Derivano dall'unione delle due nobili famiglie Talon e Sampieri, avvenuta grazie al matrimonio tra il visconte Denis Gabriel Victor T. e la marchesa Carolina S., celebrato nel 1849.
I Talon, di origine -pare- irlandese, si stabiliscono in Francia nel '500. Omer (1595-1652) fu procuratore del re al parlamento di Parigi. Jean (1625-1694), conte di Orsainville, fu il primo intendente della Nuova Francia (Québec). Antoine Omer (1760-1811), deputato alla Costituente e contro-rivoluzionario. Zoé (1785-1852), contessa du Cayla, fu la favorita di Luigi XVIII. Il fratello di quest'ultima, nonché padre di Denis Victor Talon, ex-generale napoleonico, si era stabilito a Bologna alla cui nobiltà era stato ascritto.
I Sampieri erano invece una delle più illustri famiglie di Bologna. Tradizionalmente ritenuti discendenti dei Cattani da Castel San Pietro, più probabilmente derivarono il loro cognome dal fatto di abitare nei pressi della Cattedrale di San Pietro. Sono presenti sulla scena pubblica bolognese fin dal '300 e ricoprirono numerose magistrature. Elisabetta fu moglie di Giovanni I Bentivoglio. Floriano fu uno stimatissimo legista del XV secolo. Ludovico fu il primo senatore della famiglia, nel 1478. Alla caduta dei Bentivoglio ebbero la riconferma della carica senatoria da Giulio II e da Leone X, e sedettero in Senato (con qualche interruzione nel corso del '500) fino al 1797. Vari membri furono cavalieri di Malta, di Santo Stefano, dei Santi Maurizio e Lazzaro. Furono inoltre creati marchesi da Luigi XIV alla fine del '600.
Possedevano diversi palazzi in città: quello del ramo senatorio era in via S. Stefano, 1, oggi sede di uffici della camera di commercio, e quasi completamente spogliato della ricchissima ornamentazione interna. Un altro ramo possedeva il palazzo di Strada Maggiore 24, in cui fu raccolta una celebre collezione di quadri, e che contiene ancora una serie di sale affrescate dai Carracci e una dal Guercino. In campagna possedevano, come già ricordato, la tenuta di Casalecchio, che nella prima metà dell'800 fu il centro della vita mondana cittadina, e una grande tenuta a Volta di Reno (comune di Argelato), al cui centro fu edificato nella seconda metà del '500 un grandioso palazzo, sicuramente uno dei più imponenti della pianura bolognese, oltre a numerosi altri possedimenti.
Infine, un'immagine dello stemma T. S., tratta dal sito
http://www.villatalon.it
Spero di aver soddisfatto in parte le sue richieste, cordiali saluti,
Daniele