In un post recente si è sottolineato un aspetto che mi trova concorde e che cerco d'esplicitare in poce righe.
Credo opportuno che un Ordine Cavalleresco, militante o anche dinastico (come - ad esempio - l'Ordine dei SS. Maurizio e Lazzaro, il Sacro Militare Ordine Costantiniano di S. Giorgio ed il Sacro Militare Ordine di Santo Stefano Papa e Martire), debba realizzare con continuità anche attività spirituali.
Sono convinto che un corretto vivere spirituale cristiano, o per meglio dire cattolico, sia base necessaria per ogni degna attività umana.
Credo che se vi fosse questa continuità, con un minimo di carattere cogente, almeno morale, chi ricerca semplici onori senza sacrificio piano piano se ne allontanerebbe. Nello stesso tempo, ed è ciò che più conta, le attività svolte si avvicinerebbero di più a quello spirito d'amore cristiano che dovrebbe animare chi appartiene a istituzioni che da sempre fanno dei valori cristiani la base del loro essere ed agire.
Non intendo certo dire che gli Ordini citati non svolgono attività di questo genere.
Propongo solo una riflessione sull'argomento.
Alberto Casirati
