Ribadisco tuttavia che non sono disposto a fare alcun passo indietro, alcuna concessione alla buona educazione
posso solo risponderle che a me hanno invece insegnato che, se una persona di buona educazione (un gentiluomo , si sarebbe detto una volta...) ha una caduta di stile, questa persona é bene che:
A) se ne avveda;
B) ne chieda scusa.
Entrambe le cose.
In quest'ordine. Ma anche non necessariamente in quest'ordine.
Lei invece
rivendica anzi il coraggio di essersi esposto in prima persona nell'esprimere l'unico giudizio possibile che si può avere per il latore di quell'assurda interrogazione.
L'unico coraggio supplementare che posso riconoscerLe é quello di essere scaduto nell'uso di epiteti beceri quando non ve ne era necessità alcuna. Altri (fra cui la persona che ha esposto il caso, certo ben più direttamente coinvolta di quanto sia Lei) hanno espresso il loro fermo dissenso senza necessita alcuna di ricorrere all'insulto diretto.
Ma forse questi altri non sono del pari coraggiosi.

