Non ricchezza spudoratamente ostentata ( per i nostalgici fautori della: “nobiltà splendida”), ma, anche oggigiorno, un certo benessere economico è pur necessario per sostenere decorosamente lo status nobiliare.
Mi viene in mente lo spassoso spot di qualche anno fa nel quale un principe decaduto che viveva sotto un ponte pubblicizzava una marca di prosciutto ( “costa un po’ di più ma … rimedieremo “ ).
Però, Nicola, se rifletti meglio, non si può mandare in prescrizione ciò che legalmente ,di fatto, non viene riconosciuto né, d’altra parte ,in Italia esistono autorità ufficiali od ufficiose in grado di pronunciarsi.
André Tiraqueau ( Tiraquellus ) consigliere al parlamento di Parigi, considerato una pietra miliare nella trattistica nobiliare, nei suoi “Comentarii de nobilitate et de iure primogeniorum”(1552) così sosteneva:
“La consuetudine rende nobili e ignobili, cosicché uno può essere nobile in un luogo in base alla consuetudine ivi osservata, mentre in un altro luogo è reputato ignobile (…) di qui discende che è presunto ed è nobile colui che tale viene reputato nel volgo e dall’opinione pubblica (…) Dal che facilmente comprendi, tu che ti esalti per il titolo di nobiltà, che questa stessa nobiltà consiste per intero nelle opinioni non nella natura delle cose. Di qui pure consegue che la nobiltà si prova per la sola fama, ciò per la comune valutazione degli uomini (…) da qui ancora consegue che se in un rescritto o in un'altra diposizione si fa menzione di nobili, occorre intendere i nobili secondo la consuetudine di ciascun luogo (…) dato che la nobiltà è una cosa tanto incerta, ambigua e (come dice Poggio) pochissimo determinata,e nelle cose non determinate è dato spazio all’arbitrio del giudice (…) così è dato all’arbitrio del giudice valutare se uno sia o non sia detto nobile o ignobile (…) dato che appare che la nobiltà è una cosa accidentale e non è insita nella natura, allora non può essere presunta quando non sia provata”.
Oggi in Italia non ci sono tribunali araldici o civili atti a deliberare in materia, solo associazioni private in grado di dare pareri sulla base di determinate leggi nobiliari attualmente decadute e, per giunta, dichiarate anticostituzionali .
Saluti



, ed oggi non hai di meglio da fare, Frenk, puoi leggerti quello che è emerso da due mesi abbondanti di discussioni sull’argomento nel topic : ![clapping [clapping.gif]](./images/smilies/clapping.gif)

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