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lion bianco ha scritto:Cari amici buongiorno , leggo e rileggo con interesse le discussioni sul forum , e mi accorgo nel tempo , con sempre maggior chiarezza , quanto sia difficile e improbo individuare un lume certo e chiarificatore riguardo le pretese o certezze di appartenere a famiglie nobili . Facciamo interessanti ed affascinanti ricerche sui nostri avi , scientificamente , con documentazioni di Archivio di Stato e producendo atti di nascita , matrimonio e morte , genealogie certe , estratti dai registri parrocchiali , citazioni dalla bibliografia specifica ecc .E , giunti al fine della nostra fatica eccoci pronti al tuffo nel calderone denso di ingredienti e punti di vista illustri , profondi , rispettabili ma sovente contrastanti . Sono un neofita ignorante e ne faccio ammenda , ma cerco di guardare l'orizzonte con oggettività e logica . Comprovata la genealogia , le qualifiche o i titoli , forse un discendente da nobile famiglia del Regno delle due Sicilie , o della Serenissima Repubblica , o del Gran Ducato di Toscana o quant'altro , con storicità plurisecolare , forse è egli meno nobile di chi è stato riconosciuto tale dalla Consulta Araldica R.I....non credo...Forse non ha diritto ad un riconoscimento seppur privato ... Secondo me sì , come certo lo ha chi comprova di discendere da famiglia nobile per Regio decreto . E allora la frammentazione dei riconoscimenti da parte di questo o quell'ente , i quali si basano su periodi storici e autorità ovviamente diverse , e cmq oggi tutte deposte , parmi portino solo a diversi schieramenti ideologici , o di bandiera . Quindi , è il contenuto che va certificato , prodotto , analizzato ed esaminato , o vogliamo pensare che la storia di un regno abbia diversa importanza da quella di un altro...Per questo plaudo alla costituzione dell' FSI . Storicità della famiglia , delle sue qualifiche e titoli , del suo ruolo nei secoli , supportato da documentazioni inconfutabili . Siamo italiani , e Italia si chiama da 2000 e più anni la nostra terra indipendentemente dagli innumerevoli potentati che per periodi di tempo più o meno lunghi ne hanno dominato parte del territorio gratificando i meritevoli con onori e titoli . Umilmente penso , in tempi odierni e sottolineo repubblicani , sia questa la giusta ottica da perseguire , nel rispetto di opinioni e ideologie diverse , per salvaguardare con unità d'intenti il patrimonio storico culturale , morale e spirituale , i valori cavallereschi , nobili , che ci hanno tramandato i nostri avi . Ripeto , questa è l'opinione di una persona scevra da influenze di parte , perchè neofita e non schierata , ben lungi dal volere e potere sostenere discussioni sotto un aspetto tecnico . Cordiali saluti a tutti voi .



FMC ha scritto:Il nobile ha soltanto un dovere essere d'esempio, anzi essere un esempio per la gente. (vecchia cantilena sardo-napoletana)

nicolad72 ha scritto:Son dell'idena che dovrebbe esistere una prescrizione (estintiva) anche per la nobiltà dichiarata, riconosciuta o comunque dichiarata in qualche modo... ricorrendo certe condizioni.
possa assumersi questo onere? La derubricazione degli Hidalgos, in favore di una nobiltà recente, quella dei Don Calogero del Gattopardo (che non scordiamoci si presenta davanti al principe con una ridicola decorazione sabauda), i baroni di Umberto II, loro hanno un patrimonio ben consolidato quindi nobili (?)

nicolad72 ha scritto:per essere veramente nobili, ci vuole la sanzione (il riconoscimento) ma anche l'apparire tali (per cultura, censo, modi di fare, fama sociale e via dicendo)
nicolad72 ha scritto:il soldo non fa il nobile è vero, ma un minimo di "qualità" questi la deve mantenere... non parlo di lusso, ma si deve quantomeno distinguere dalla media...
quello dei pari... sono loro che possono legittimamente concedere o revocare la comunioneFMC ha scritto:E quale tribunale propone l'E.V.

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