Pasquale M. M. Onorati ha scritto:GENS VALERIA ha scritto: Ho depositato:
il sito personale contenente la genealogia ,( come proprietà intelletuale )
uno stemma ,
il nome di un preparato farmaceutico
in pochi minuti su :
http://www.copyrightdeposit.com/
Molto interessante. Spero che sia altrettanto affidabile!!!! PMMO
La tutela di uno stemma familiare, attualmente, in Italia,è attuabile in ambito giudiziario, dimostrandone il legittimo pacifico possesso o uso da (almeno) una specifica data , anche una settimana può essere sufficiente . Praticamente va evidenziato il concetto di
Ufficialità e Notorietà. Ciò può essere ottenuto in vario modo:
Registrazione o immatricolazione presso apposito Ufficio Araldico in Sudafrica e (forse) Kenia , paesi aderenti al Commonwealth, questa soluzione sarebbe , dal punto di vista morale e legale il massimo attualmente a disposizione dei Cittadini Italiani
Esistono poi una serie di “artifici legali” che possono essere adottati :
Registrazione presso un notaio con pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.
Registrazione come stemma di una Fondazione con decreto del Presidente della Repubblica e pubblicazione sulla G.U. ( suggerita da Nicola ).
Registrazione digitale presso Associazione Araldica privata italiana o straniera.
Registrazione come logo commerciale oppure come rappresentazione artistica.
Questi artifici rappresentano un modo,anche frutto di fantasia o inventiva, atti a manifestare
Ufficialità e Notorietà a partire da una certa data che , si spera o si presuppone , siano precedenti ad (eventuale) analoga iniziativa della controparte.
In sede di contenzioso sarà solo questo che il magistrato andrà a verificare prima di emettere sentenza.