In merito all'"N.H."
Confermo e ci tengo a sottolineare che nel mio intervento, ho specificato quanto avviene (credo sia una consuetudine in via di estinzione) nell'italia meridionale, ove alcuni (si tratta sovente di anziani) continuano ad usare l'NH per cortesia, stante a indicare un gentiluomo e non il titolo nobiliare omonimo veneto... la geografia ci aiuta a comprendere che non si tratta di un'attribuzione abusiva di un titolo lontano quanto di un uso locale (come poteva essere il "Don" per intenderci, non certo con la sua accezione post unitaria). Tale uso viene fatto anche per le antiche famiglie "notabili", ciò a sottolineare che non si tratti di altro che di un trattamento di cortesia consuetudinario. Un tempo credo venisse utilizzato anche nei confronti di alti ufficiali, come peraltro è stato detto anche in passate discussioni, giungendo sempre all'univoca e "accademica" conclusione che si tratti formalmente di un abuso.
Quel che ritengo rilevante in questa discussione non è tanto la non liceità dell'N.H. (che come tale, per chi sa, non va usato neanche per cortesia), quanto l'aver esplicitato che il titolo di Cavaliere possieda, nei casi discussi nella presente, qualità cavalleresco-nobiliare, ciò detto esso va usato nei termini previsti dagli statuti e dal diploma dell'Ordine, quindi senza aggiunta di ulteriori specificazioni e titoli in essi non previsti.
Dirò un'ovvietà che non viene mai sufficientemente evidenziata, ma sarebbe auspicabile diffondere una cultura dell'argomento che sappia distinguere tra Cavalierati e Cavalierati:
Penso alle diverse discussioni in cui si è tentato di attribuire le caratteristiche di ordini militari ad ordini che non ne hanno titolo, parlando di investiture, mantelli, speroni e spade o della loro ipotetitca introduzione dove non presenti (che oggi abusivamente pretendono un po' tutti, dai newcomers ai fintissimi).
Credo che questo forum, anche con discussioni come la presente, possa aver contribuito non poco ad una maggiore consapevolezza (almeno tra i suoi frequentatori) dei distinguo.


