Anche le ultime produzioni (anni '80 e soprattutto anni '90)di insegne OMRI della precedente tipologia erano di qualità scadente (doratura effetto
cioccolatino, smalti non a fuoco), ma il forte carattere del disegno della decorazione suppliva egregiamente.
Con le nuove insegne la qualità é ulteriormente
fisiologicamente calata, e lo scadimento estetico del nuovo disegno ha dato il colpo di grazia.
L'assenza di smalti in ogni grado del Leopoldo II (solo lo scudetto circolare al centro é smaltato nei gradi più alti) era intesa a simboleggiare
austerità. Esteticamente ne é risultata una cosa
bruttarella assai.
Anche le croci dei gradi più bassi dell'OBE sono abbastanza
tristanzuole... (c'é poco da fare: senza smalti, con campiture ampie solamente dorate
l'effetto cioccolatino é immancabilmente in agguato).
Il problema é che gli smalti a freddo e l'utilizzo di metalli vili poi genericamente dorati (e spesso plastificati con un film antiossidante... lo scempio finale) ad oggi non costituiscono violazione della legge. Oltre ad essere legali, costano meno, massimizzano quindi il guadagno (il bottegaio italico é sempre il più furbo) e l'insignito medio non é in grado di accorgersi della differenza rispetto al passato (e probabilmente non se ne accorgerebbe nemmeno con un confronto all'americana).
Normali dinamiche economico-produttivo-commerciali.
L'OMRI é nato (1951) quando già le dinamiche di produzione stavano abbandonando l'artigianalità dell'anteguerra per lanciarsi in una sempre più marcata industrializzazione. Sono ben pochi gli esemplari del vecchio OMRI che non sono stati ottenuti per stampaggio da lamierino (con quell'effeto tranciato sui bordi chiaramente visibile)... ma almeno il metallo era argento, e gli smalti erano smalti.
Oggidì quegli aborti del nuovo OMRI sono ottenuti via pressofusione (!) di leghe metalliche tenere (!... la si potrebbe definire
tolla senza tema di sbagliare...ergo niente argento né oro e nemmeno il pur dignitoso bronzo), quindi "dorate" o "argentate" (qui le virgolette son d'obbligo ad indicare che di metallo nobile probabilmente non ce ne é traccia nemmanco in questo passaggio superficiale) e completati con vernicette a freddo a simulare smalti. Il tutto depolto sotto un film sigillante trasparente che se da un lato incremente l'osceno effetto
plasticoso dell'insieme, dall'altro é necessario affinché il vile accrocchio di sì vili materiali non si decomponga in breve tempo ossidandosi, scrostandosi, arrugginendosi...
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