Tutela dei figli in età moderna

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Tutela dei figli in età moderna

Messaggioda M.Brivio » venerdì 9 aprile 2010, 14:11

Gentili amici del forum,
recentemente mi sono imbattuto in una situazione particolare. Nel corso di una ricerca genealogica è emerso quanto segue: un uomo A e una donna B erano sposati; B rimane vedova e con alcuni figli. Ad un certo punto compare nella ricerca un soggetto C che è detto tutore dei figli di B.
Ora, la mia domanda è: è lecito ipotizzare che il tutore dei figli di una donna rimasta vedova avesse legami di parentela più o meno stretti con la donna vedova (o con il di lei marito scomparso), o addirittura, che potesse esserne il secondo marito? Dall'atto dove ho recuperato queste informazioni non sono riuscito a capirlo. Dove potrei recuperare elementi volti a verificare queste teorie?
Premetto che la situazione di cui parlo risale a fine 1400, in Lombardia, e non ho speranza di rintracciare atti di battesimo e/o di matrimonio nelle parrocchie, per stabilire se sono veri questi presunti legami di parentela. Ho altre strade? Alcuni atti notarili che quasi sicuramente mi avrebbero aiutato a sistemare un po' la faccenda sono illeggibili (nel caso specifico sembra quasi che l'inchiostro o qualsiasi cosa usata per scrivere su quei fogli sia praticamente scomparso!)
M.Brivio
 
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Re: Tutela dei figli in età moderna

Messaggioda Gian » venerdì 9 aprile 2010, 16:43

beh, non credo che necessariamente ci siano legami di parentela tra il tutore legale e i minori. poteva anche essere una persona di fiducia, un esperto in leggi, un amico stretto del defunto padre...oppure se parente uno zio, ecc...
G.
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Re: Tutela dei figli in età moderna

Messaggioda Signore di Castello » venerdì 9 aprile 2010, 17:26

Gentile sig. Brivio,
generalmente la figura del tutore, in una famiglia facoltosa, era già designata nel testamento del de cuius, e spesso si trattava di un parente, più raramente di una persona di fiducia. Ciò non toglie che il tutore fosse stato nominato dalla vedova con atto successivo ossia dopo morte del marito, nel caso essa non fosse da sola in grado di tutelare al meglio il patrimonio dei figli e la loro formazione.
Per quello che riguarda il nuovo marito, nella maggior parte degli stati versi il 1400, siccome questi acquistava la patria potestà sui minori figli di primo letto della moglie, sarebbe stato inutile costituire la figura del tutore in capo ad esso. Piuttosto, poteva accadere che la vedova contraesse nuovo matrimonio con il tutore dei figli dopo la sua nomina.
Comunque con maggiori dettagli potremmo ricercare una conclusione più soddisfacente al caso di specie.
Cordiali saluti
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Re: Tutela dei figli in età moderna

Messaggioda M.Brivio » venerdì 9 aprile 2010, 19:09

Gentilissimi Gian e Signore di Castello,
innanzitutto vi ringrazio per le puntuali risposte.
Di seguito vi riporto i dettagli di cui sono a conoscenza:

Abbiamo la seguente situazione genealogica:

A1. Petrus de Brippio (+ ante 1495)
= Caterina Carcano
B1. Balzarinus de Brippio (+ ante 1524), nel 1495 compare in un atto come tutore dei figli di tale
Luchina de Pusterla e del quondam Maffeo de Perego
C1. Lucia de Brippio, sposa Rolando Perego
C2. Pietro
ecc...

Secondo la rubrica di un notaio milanese (Agostino Mantegazza) il documento (datato 1495) di cui vi riporto una parte (nel link sottostante) è appunto l'atto in cui Balzarino è designato tutore dei figli di Luchina Pusterla

http://img51.imageshack.us/img51/6247/imageam.jpg

Come al solito ho molti problemi a comprendere quello che c'è scritto in questi documenti, ma mi pare di aver capito da tutto il resto dell'atto che questo Balzarino avesse contratto dei debiti nei confronti del Perego e della Pusterla (è citato un ulteriore atto notarile, datato 1489 se non ricordo male).
Questo fatto potrebbe c'entrare con un ulteriore documento, che invece parla di Pietro Brivio, padre di Balzarino, e Caterina Carcano sua moglie, e che vi riporto sotto, trascritto dalla gentilissima Prof.ssa Silvia Neri, anch'ella frequentatrice di questo forum, nelle parti in cui è stato possibile leggerlo (erano presenti alcune macchie). Sembrerebbe, se ancora una volta non ho avuto delle allucinazioni, che i coniugi Brivio-Carcano avessero avuto il possesso livellario di alcune terre di proprietà di un (guarda caso) altro Pusterla.

[…] Petri de Brivio et Catherine de Carchano [...] Petri de Pusterla committere omnem causam [...] dictos iugales et dictum dominum Petrum potestati [...] cognosceret ed videret [...] pretium quas interas [...] presentari fecit prefato potestati parte tamen non vocata quibus […] assentis prefatus dominus Petrus de facto spoliavit dictos iugales possessione –torum tangi faciendo herbam pendentem in quorum possessione sunt dicti iugales [...] annis XXVI preteritis et iniqua thuenda et manutenenda erant de jure cum possessor sit thunendus et manutenendus in possessione sua ac etiam predo non debeat de facto spoliari et possessori offerendus sit libellus (dum) sperent dicti iugales fore [...] bone intentionis que sola habet dominium pro nemo fiat iuria.

Ideo supplicant humiliter prefate illustrissime dominationis [...] dignetur per suas literas opportunas mandare prefato potestati quantus dictas literas per prefatum dominum petrum impetratas exequatur et ulterius omnes novitates factas tollat et rendat/renovat thuendo et manutenendo dictos iugales ad possessionem bonorum de quibus agitur donec inter partes sit dicisum ( ?) et restituni ( ?) faciat dictis Jugalibus omnes fructus perceptos per dictum dominum Petrum seu eius nomine supra dictis bonis hactenius ( ?) per dictos iugales possessis et [...] nullas fieri permittat novitates, ne dicti iugales indebiti extorsionibus opprimatur quod vero reditur fore bone intentionis excellentie vestre cui dicti [...] humilissime recommittit


Questo è tutto quello che ho a disposizione. Le teorie che mi sono balzate alla mente sono la nomina a tutore di Balzarino per sanare un debito (fatto da lui o dal padre, che magari non ha pagato il canone livellario), oppure la parentela tra i soggetti in questione, oppure, entrambi i motivi. (curioso poi è il fatto che un figlio di Balzarino sposi una Perego, ma magari si tratta solo di omonimia, e nulla più)

Vi ringrazio in anticipo per il tempo e la disponibilità concessemi.
M.
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Re: Tutela dei figli in età moderna

Messaggioda Signore di Castello » domenica 11 aprile 2010, 22:44

Se ho ben capito Balzarino ha contratto debiti (1489) verso de Pusterla prima della nomina a tutore (1495). In tal caso è molto strano che, nonostante ciò, fosse stato nominato addirittura tutore del patrimonio dei figli del creditore. Questo potrebbe presupporre un forte legame (es. parentela) tra gli interessati (debitore e creditore) tale da legittimare la fiducia accordata attraverso la nomina a tutore di un soggetto indebitato con la famiglia de Brippio. Un'altra ipotesi è quella di nominare tutore un debitore per non pagargli il corrispettivo della tutela, ma anche in questo caso il tutore doveva essere pur sempre persona di fiducia.
Cordiali saluti
Signore di Castello
 
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Re: Tutela dei figli in età moderna

Messaggioda M.Brivio » lunedì 12 aprile 2010, 15:15

Gentile Signore di Castello,
è la stessa cosa che penso anch'io. Proverò ad indagare più a fondo, per intanto La ringrazio molto per il Suo aiuto!
M.Brivio
 
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Re: Tutela dei figli in età moderna

Messaggioda M.Brivio » sabato 18 settembre 2010, 10:47

Riesumo questo topic perchèho scoperto qualcosa di nuovo, e vorrei chiedere a voi gentili amici del forum se potete darmi una mano a capire cosa c'è scritto in questo documento (le parole in grassetto sopra il testo le ho messe io tentando di capire cosa ci fosse scritto)

http://img121.imageshack.us/img121/8774 ... radott.jpg

Ho solo capito che si parla di un senato-consulto, di seconde nozze (di Luchina Pusterla, la madre dei figli la cui tutela è affidata a Balzarino Brivio), ma non ho capito se è Balzarino Brivio il marito sposato in seconde nozze. Qualcuno può aiutarmi nella comprensione di questo documento? Grazie [notworthy.gif]
M.Brivio
 
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