Gentilissimi Gian e Signore di Castello,
innanzitutto vi ringrazio per le puntuali risposte.
Di seguito vi riporto i dettagli di cui sono a conoscenza:
Abbiamo la seguente situazione genealogica:
A1. Petrus de Brippio (+ ante 1495)
= Caterina Carcano
B1. Balzarinus de Brippio (+ ante 1524), nel 1495 compare in un atto come tutore dei figli di tale
Luchina de Pusterla e del quondam Maffeo de Perego
C1. Lucia de Brippio, sposa Rolando Perego
C2. Pietro
ecc...
Secondo la rubrica di un notaio milanese (Agostino Mantegazza) il documento (datato 1495) di cui vi riporto una parte (nel link sottostante) è appunto l'atto in cui Balzarino è designato tutore dei figli di Luchina Pusterla
http://img51.imageshack.us/img51/6247/imageam.jpgCome al solito ho molti problemi a comprendere quello che c'è scritto in questi documenti, ma mi pare di aver capito da tutto il resto dell'atto che questo Balzarino avesse contratto dei debiti nei confronti del Perego e della Pusterla (è citato un ulteriore atto notarile, datato 1489 se non ricordo male).
Questo fatto potrebbe c'entrare con un ulteriore documento, che invece parla di Pietro Brivio, padre di Balzarino, e Caterina Carcano sua moglie, e che vi riporto sotto, trascritto dalla gentilissima Prof.ssa Silvia Neri, anch'ella frequentatrice di questo forum, nelle parti in cui è stato possibile leggerlo (erano presenti alcune macchie). Sembrerebbe, se ancora una volta non ho avuto delle allucinazioni, che i coniugi Brivio-Carcano avessero avuto il possesso livellario di alcune terre di proprietà di un (guarda caso) altro Pusterla.
[…] Petri de Brivio et Catherine de Carchano [...] Petri de Pusterla committere omnem causam [...] dictos iugales et dictum dominum Petrum potestati [...] cognosceret ed videret [...] pretium quas interas [...] presentari fecit prefato potestati parte tamen non vocata quibus […] assentis prefatus dominus Petrus de facto spoliavit dictos iugales possessione –torum tangi faciendo herbam pendentem in quorum possessione sunt dicti iugales [...] annis XXVI preteritis et iniqua thuenda et manutenenda erant de jure cum possessor sit thunendus et manutenendus in possessione sua ac etiam predo non debeat de facto spoliari et possessori offerendus sit libellus (dum) sperent dicti iugales fore [...] bone intentionis que sola habet dominium pro nemo fiat iuria.
Ideo supplicant humiliter prefate illustrissime dominationis [...] dignetur per suas literas opportunas mandare prefato potestati quantus dictas literas per prefatum dominum petrum impetratas exequatur et ulterius omnes novitates factas tollat et rendat/renovat thuendo et manutenendo dictos iugales ad possessionem bonorum de quibus agitur donec inter partes sit dicisum ( ?) et restituni ( ?) faciat dictis Jugalibus omnes fructus perceptos per dictum dominum Petrum seu eius nomine supra dictis bonis hactenius ( ?) per dictos iugales possessis et [...] nullas fieri permittat novitates, ne dicti iugales indebiti extorsionibus opprimatur quod vero reditur fore bone intentionis excellentie vestre cui dicti [...] humilissime recommittit
Questo è tutto quello che ho a disposizione. Le teorie che mi sono balzate alla mente sono la nomina a tutore di Balzarino per sanare un debito (fatto da lui o dal padre, che magari non ha pagato il canone livellario), oppure la parentela tra i soggetti in questione, oppure, entrambi i motivi. (curioso poi è il fatto che un figlio di Balzarino sposi una Perego, ma magari si tratta solo di omonimia, e nulla più)
Vi ringrazio in anticipo per il tempo e la disponibilità concessemi.
M.