fabrizio guinzio ha scritto:Da quanto postato la famiglia Marinucci, in forza del titolo signorile(a proposito: signori di qual/e - i località?) dovrebbe appartenere alla nobiltà feudale. Tornando sul generale, che io sappia l'appartenenza alla nobiltà civica - patriziato dovrebbe essere attestata dall'ascrizione giuridica a consiglio nobile cittadino - cariche civiche, con le diverse denominazioni(credendari o credenzieri, decurioni, senatori etc.) in uso nelle tante città e località minori(arcaicamente dette terre) del nostro Paese. La "noblesse inachevè" dovrebbe costituire il cosiddetto notabilato. Ciao,
La famiglia Marinucci aveva in feudo il territorio di Civitatomassa nel XV sec. Successivamente quel feudo fu alienato ad altre famiglie, ma nei secoli i Marinucci si mantennero in uno status di nobiltà generica (non so se anche civica, dato che non ho notizie dell'appartenenza dei Marinucci alla magistratura di una terra o città con separazione dei ceti), contraendo matrimoni con altre famiglie simili. Ricordo poi che da tempo immemorabile godevano del giuspatronato sulla chiesa di S.Giusta di Colle di Sassa, della quale furono i fondatori. Un giuspatronato gentilizio "è il feudo ecclesiastico risultante dalla collazione dei diritti ecclesiastici" [cfr Negri Cristoforo, Scritti varii, Torino, 1867], e quindi anch'esso, come il feudo civile, recava un certo grado di nobiltà.

![hmm [hmm.gif]](./images/smilies/hmm.gif)
![ykes [yikes.gif]](./images/smilies/yikes.gif)