Associazioni private, decorazioni, cavalieri, "ordini" ? Ma quando capiranno i finti "gran maestri" che: (In ordine rigorosamente sparso)
1) Per essere sovrani bisogna esercitare sovranità (L'Ordo Militia templi almeno non si è attribuito il tanto amato" Sovrano", ma hanno un "Duca della Milizia del Tempio")
2) Che Ordini si diventa, non si nasce più, semmai elevati dalla Santa Sede, se e quando lo ritenesse opportuno....
3) Cavallereschi? Senza Fons Honorum non si può
4) Decorazioni? Illegali per la Repubblica Italiana, privi di alcun valore per la chiesa (Si pensi che anche i singoli elementi di un'insegna possono esprimere privilegi stabiliti dall'autorità conferente... sicché nastri, trofei e croci non possono certo auto assegnarseli i Gran Maestri bastando un bel testo e la firma di un vescovo).
5) Abiti e ministero? Ok, un'associazione privata può anche decidere di darsi un abito (ma da usare dove, se si tratta di un'associazione privata? Pubblicamente? Direi di no, bensì nell'ambito delle proprie attività, sicché eviterei di sfoggiare questi elementi di fronte alle autorità civili).
6) Croci templari? Solo la Santa Sede può "restaurare" l'ordine, e non un vescovo, il tutto poteva nascere al massimo come "Associazione dei poveri seguaci di Gesu Cristo", dunque la croce di un ordine soppresso non può tornare con tanta facilità, uscendo dalla porta e rientrando dalla finestra...
7) Per essere Gran Maestri (Nella tradizione della cavalleria cristiana) bisogna essere a capo di una religione militare.... cosa ha fatto l'Ordo Militia Templi per avere un Gran Maestro??? Questi signori si attribuiscono pure le glorie militari di un ordine del quale "non" sono gli eredi?
Un tempo sarebbe stata impensabile una simile passione per il collezionismo di abusi....
E per i nuovi arrivati che si affacciano all'argomento:
La risposta "concreta" in realtà è stata data dal nostro amministratore Guido5 non molto tempo fa, sebbene si sia cercato per ovvi motivi di far passare in sordina l'argomento... e ... visto che si continuano a chiedere informazioni su "cose fantomatiche" e invenzioni fantasiose (l'ultima proprio questa sera in altra discussione), direi che sia il caso di riprendere sotto mano le espressioni della Santa Sede, non in un articolo dell'Osservatore Romano, bensi nel breve di San Pio X "Multum ad excitandos”, del quale è stato fornito il testo per la prima volta sulla Rete (credo), proprio grazie a Guido:
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