mi chiamo Andrea Pelli, sono il presidente di una contrada di Mortara (Pv).
Premetto di non conoscere l'araldica né, purtroppo, di conoscere esperti, per cui mi scuso in anticipo per l'uso improprio della terminologia o per eventuali sciocchezze e/o ovvietà che sto per scrivere.
Ho letto un po' di cose allorché lo scorso anno la mia associazione ha deciso di rinnovare il proprio stemma, creandone uno più conforme alle consuetudini araldiche. Mi sono riferito a un voluminosissimo manuale illustrato di recente pubblicazione, presente nella biblioteca civica, e a un paio di manuali pubblicati su internet.
Lo stemma (che inserisco in calce al messaggio) è frutto di una rielaborazione di un disegno di fantasia sulla base delle poche nozioni che sono riuscito ad assimilare. Ora vorremmo definire una blasonatura. Vi chiedo, non senza imbarazzo, un'opinione in merito alla corretteza di ciò che ho provato a scrivere e che ho riportato di seguito all'immagine.
Ringrazio anticipatamente chi vorrà aiutarci e mi scuso qualora il messaggio risultasse invece inopportuno.
Cordiali saluti.
Andrea

- Codice: Seleziona tutto
Partito di oro e nero, alla torre al naturale, torricellata e merlata di cinque pezzi alla guelfa, aperta e finestrata, fondata sulla campagna di verde, alzato di nero all'anello sforzesco d'oro con smeraldo.
Ornamenti esteriori: sormontato da un mortaio, da cui si dipartono due nastri d'oro che ricadono lungo i lati dello scudo.


si arriva in cielo