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fabrizio guinzio ha scritto:(...) la memoria della antica arma non venga cancellata e pertanto il problema segnalato da cari amici mi sembra superabile, purchè non si cancelli nulla del passato ma si aggiunga la nuova. Un caro saluto,

fabrizio guinzio ha scritto:Carissimo Franz, il tuo timore è comprensibilissimo, ma penso di poterti rassicurare. Osservando l'araldica a cominciare da quella familiare, il caso Capodilista(hanno alzato tanti stemmi familiari che gli Emo hanno aggiunto per alleanza matrimoniale solo il cognome senza dividere lo scudo con alcun'arme capodilistana, se rammento bene) è un'eccezione che conferma la regola tramandatoria.
Vero carissimo Fabrizio!
Come anche testimonia il meraviglioso codice permamenaceo B.P. 954 della Biblioteca Civica di Padova.
E oltre alla famiglia da te ricordata, potremmo citare casi di altre famiglie. Non poche altre e non meno note!
Per la giurisdizione ecclesiastica, la suddivisione diocesana è molto più conservatrice di quella civile e per tale particolare motivo esaminata dagli storici. Per l'araldica ecclesiastica mi sembra si possa asserire la stessa cosa. Se andiamo al caso che mi ha fatto ricordare il fatto araldico arma antica e arma moderna ed il fatto arma alias ...alias...alias...etc., gli stemmi precedenti vengono tramandati non solo nei manufatti araldici ma anche negli scritti araldici, un eventuale stemma(o eventuali) precedente viene sempre tenuto vivo e presente, viene sempre ricordato.
Certo! Mi si perdoni l'affermazione da cartellone pubblicitatio ma potremmo dire che uno stemma è per sempre! anche quando viene sostituito da altra versione, fosse questa addirittura completamente diversa dalla precedente. Sempre stiamo parlando di una incancellabile testimonianza storica legata inscindibilmente a un nome, anche se in un arco di tempo ormai concluso.
Un esempio: in una chiesa ho trovato la descrizione degli stemmi del prelato titolare e dello stemma dell'attuale pontefice, nel testo su quest'ultimo veniva descritta sia la vecchia mitra papale(che un tipo di mitria era) denominata tiara o triregno che la nuova tiara - triregno(le tre fasce rappresentano tre corone, la fascia - corona la trovi anche nel Dizionario Araldico Guelfi Camaiani) odierna. Una proposta per studiosi di araldica ecclesiastica(in primis il nostro carissimo don Antonio): mi viene da pensare che in ogni chiesa dovrebbe potersi reperire una descrizione/spiegazione del significato degli stemmi metallici che ornano la facciata. Ciao di nuovo,
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