Basiliche papali

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Basiliche papali

Messaggioda Guido5 » martedì 2 marzo 2010, 15:33

Cari amici,
come “ripasso” della visita araldica guidata di due anni fa alla basilica papale di San Giovanni in Laterano, la cattedrale di Roma (si veda http://www.iagiforum.info/viewtopic.php?f=5&t=6157), vi segnalo l'interessante “visita virtuale” realizzata dall’Università di Villanova in Pennsylvania (USA), così come quella della basilica di San Paolo fuori le Mura (per la quale noterete lo stemma realizzato dall’Arciprete emerito card. Andrea Cordero Lanza di Montezemolo). Vi si può accedere attraverso il sito http://www.vatican.va/various/basiliche/index_it.html.

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Re: Basiliche papali

Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » martedì 2 marzo 2010, 16:13

Guido5 ha scritto:come “ripasso” della visita araldica guidata di due anni fa alla basilica papale di San Giovanni in Laterano, la cattedrale di Roma (si veda http://www.iagiforum.info/viewtopic.php?f=5&t=6157), vi segnalo l'interessante “visita virtuale” realizzata dall’Università di Villanova in Pennsylvania (USA), così come quella della basilica di San Paolo fuori le Mura (per la quale noterete lo stemma realizzato dall’Arciprete emerito card. Andrea Cordero Lanza di Montezemolo). Vi si può accedere attraverso il sito http://www.vatican.va/various/basiliche/index_it.html.

C'è solo da aggiungere che la Visita Araldica Guidata IAGI n° 11 del Laterano, di fausta memoria, è rendicontata qui:
viewtopic.php?f=5&t=6157

...mentre la n° 8, effettuata proprio a San Paolo fuori le mura, è invece raccontata qua:
viewtopic.php?f=5&t=3645

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Re: Basiliche papali

Messaggioda Antonio Pompili » mercoledì 10 marzo 2010, 1:28

Guido5 ha scritto:così come quella della basilica di San Paolo fuori le Mura (per la quale noterete lo stemma realizzato dall’Arciprete emerito card. Andrea Cordero Lanza di Montezemolo)

Sì, caro Guido!
Possiamo osservare che lo stemma realizzato da Sua Eminenza si distingue da quello precedentemente utilizzato dalla Basilica non solo per la diversa composizione dello scudo, ma anche per i suoi ornamenti:
Immagine
Lo stemma portato in passato dalla Basilica Ostiense - anche il Bascapè-Del Piazzo (p. 344) lo testimonia - era così descrivibile: "di rosso al braccio destro di carnagione, vestito d'azzurro, tenente una spada in palo. Timbro: tiara e chiavi".
Ora, a circondare la figura della spada, emblema classico e insostituibile per indicare l'Apostolo delle genti, troviamo la figura di una catena che immagino richiami quella conservata come insigne reliquia nella Basilica: essa secondo la tradizione legava l'Apostolo al soldato romano che ne assicurava la guardia durante la sorveglianza domiciliare in attesa del suo processo (cfr. At 28; in Col 4,18, lo stesso Paolo afferma: "Ricordatevi delle mie catene!").
Quanto agli ornamenti sono quelli usati per consolidata consuetudine per gli stemmi basilicali:
- l'ombrello basilicale o gonfalone, di per sé emblema papale (anche se mai usato dal Pontefice, ma solo dal Cardinal Camerlengo nel periodo di Sede Vacante);
- le chiavi pontificie.
Per le Basiliche maggiori l'ombrello va opportunamente rappresentato più ornato che per le minori. Qui non a caso il numero dei gheroni (negli smalti dell'oro e del rosso per richiamare la Chiesa Romana) è superiore a quello osservabile comunemente negli altri stemmi basilicali.
Le chiavi non sono strettamente necessarie per uno stemma basilicale (l'ombrello basterebbe per distinguere chiaramente la dignità di una chiesa con titolo di Basilica), ma sono tanto più opportune per la rappresentazione dello stemma di una Basilica maggiore o Basilica "Papale" (secondo l'attuale titolo, diverso da quello di "Patriarcale" usato fino a pochissimi anni fa), in cui sarà ovvio vederle completate dal cordone rosso posto a legarle che almeno dal XV secolo è riscontrabile nello stemma papale.
La sostituzione della tiara con l'ombrello basilicale come timbro della Basilica di San Paolo sembra tanto più ragionevole se pensiamo alla grande novità introdotta dal Papa Benedetto XVI nella sua arma pontificia, caratterizzata dalla mitra ornata di tre fasce d'oro in luogo dell'antico triregno (arma, la cui versione ufficiale è stata realizzata - come è noto - dallo stesso Card. Cordero Lanza di Montezemolo, allora Nunzio Apostolico).
A questo si aggiunga che anche per l'Arcibasilica Lateranense abbiamo un illustre precedente di stemma sostitutivo di quello più antico con lo scudo timbrato dalla tiara, che si può ammirare ad esempio presso gli ingressi della facciata laterale (sotto la loggia delle benedizioni):
Immagine
o sulle ante degli armadi (datati 1870) che si trovano nella sala attigua al chiostro
Immagine come coloro che erano presenti alla sopra citata visita ricorderanno.
Infatti nel prolungamento della navata centrale voluto per ospitare il coro davanti l'abside da papa Leone XIII, sia sul soffitto ligneo a cassettoni che presso le tribune che ospitano le canne dell'organo, sono osservabili scudi caricati della scritta SACROSANCTA LATERANENSIS ECCLESIA timbrati dall'ombrello basilicale (che del resto, come emblema proprio dell'Arcibasilica insieme alle chiavi pontificie, ritorna alla base dei colossali pilastri che ornano la facciata principale di Alessandro Galilei):
Immagine
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Re: Basiliche papali

Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » mercoledì 10 marzo 2010, 11:49

Antonio Pompili ha scritto:Lo stemma portato in passato dalla Basilica Ostiense - anche il Bascapè-Del Piazzo (p. 344) lo testimonia - era così descrivibile: "di rosso al braccio destro di carnagione, vestito d'azzurro, tenente una spada in palo. Timbro: tiara e chiavi".

...e ulteriori testimoni di ciò ne sono non soltanto i due eccellenti autori, ma soprattutto gli stemmi che, nel corso dei secoli, l'abbazia sparse per tutto il Lazio (e verosimilmente anche fuori) sui possedimenti che la rendevano ricca e potente.

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Re: Basiliche papali

Messaggioda Antonio Pompili » mercoledì 10 marzo 2010, 13:46

Verissimo caro frate! :D
E proprio perchè l'arma della Basilica di San Paolo corrispondeva anche a quella dell'Abbazia ad essa annessa (che fino a tempi recentissimi è stata abbazia territoriale).
Ricordo ad esempio la presenza di un banco ornato con lo stemma abbaziale di San Paolo nella splendida Abbazia di Farfa, dove tra l'altro ho avuto alcuni anno fa il piacere di incontrarti per la prima volta. [thumbup.gif]
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Re: Basiliche papali

Messaggioda Franz Joseph von Trotta » mercoledì 10 marzo 2010, 15:34

fra' Eusanio da Ocre ha scritto:
Antonio Pompili ha scritto:Lo stemma portato in passato dalla Basilica Ostiense - anche il Bascapè-Del Piazzo (p. 344) lo testimonia - era così descrivibile: "di rosso al braccio destro di carnagione, vestito d'azzurro, tenente una spada in palo. Timbro: tiara e chiavi".

...e ulteriori testimoni di ciò ne sono non soltanto i due eccellenti autori, ma soprattutto gli stemmi che, nel corso dei secoli, l'abbazia sparse per tutto il Lazio (e verosimilmente anche fuori) sui possedimenti che la rendevano ricca e potente.

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E quindi in barba al rispetto della storia, di una tradizione ed identità araldiche secolari, ed al rigore filologico si è pensato bene di cambiarlo con uno completamente nuovo [yikes.gif] ? Se così fosse: very compliments :D! Un metodo araldico eccellente che potrebbe riassumersi nel motto: "cambio uno stemma secolare così come mi pare" :D!

Mi sovviene in proposito un araldista non privo di certa fama che molti anni fa, redigendo uno stemmario civico provinciale, ove c'erano stemmi che non gli garbavano li cambiava lui, di suo, diciamo "motu proprio" :D. Fortunatamente, in quel caso, ciò avvenne solo nel suo libro che, ovviamente, ne fu ampiamente sminuito dal valore di testimonianza araldica attendibile.

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Re: Basiliche papali

Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » mercoledì 10 marzo 2010, 15:57

Franz Joseph von Trotta ha scritto:E quindi in barba al rispetto della storia, di una tradizione ed identità araldiche secolari, ed al rigore filologico si è pensato bene di cambiarlo con uno completamente nuovo [yikes.gif] ? Se così fosse: very compliments :D! Un metodo araldico eccellente che potrebbe riassumersi nel motto: "cambio uno stemma secolare così come mi pare" :D!

Mi sovviene in proposito un araldista non privo di certa fama che molti anni fa, redigendo uno stemmario civico provinciale, ove c'erano stemmi che non gli garbavano li cambiava lui, di suo, diciamo "motu proprio" :D. Fortunatamente, in quel caso, ciò avvenne solo nel suo libro che, ovviamente, ne fu ampiamente sminuito dal valore di testimonianza araldica attendibile.

FJVT

Il vecchio frate comprende bene ciò che vuoi dire, carissimo FJVT.

Però non possiamo non aggiungere che l'attuale status socio-giuridico della Basilica di San Paolo fuori le mura è totalmente differente (per non dire opposto) da quello rivestito nei secoli passati, quando di fatto essa disponeva di un vero e proprio "territorio" di vastissime proporzioni, su cui esercitava funzioni piene e assolute.

Insomma, una sorta di stato che avrebbe fatto la gioia di qualsiasi famiglia baronale e/o feudale.

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Re: Basiliche papali

Messaggioda Guido5 » mercoledì 10 marzo 2010, 17:08

Cari amici,
alle tre basiliche papali (o patriarcali) fuori della Città del Vaticano manca quella di Santa Maria Maggiore, o "basilica Liberiana" dal nome di papa Liberio, il cui "stemma" è il seguente:

Immagine

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Re: Basiliche papali

Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » mercoledì 10 marzo 2010, 17:30

Guido5 ha scritto:Cari amici,
alle tre basiliche papali (o patriarcali) fuori della Città del Vaticano manca quella di Santa Maria Maggiore, o "basilica Liberiana" dal nome di papa Liberio, il cui "stemma" è il seguente:

Immagine

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In effetti, uno degli stemmi inviati poc'anzi era [zip.gif] malamente [hmm.gif] sfocato:
Antonio Pompili ha scritto:A questo si aggiunga che anche per l'Arcibasilica Lateranense abbiamo un illustre precedente di stemma sostitutivo di quello più antico con lo scudo timbrato dalla tiara, che si può ammirare ad esempio presso gli ingressi della facciata laterale (sotto la loggia delle benedizioni):
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o sulle ante degli armadi (datati 1870) che si trovano nella sala attigua al chiostro
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Re: Basiliche papali

Messaggioda Franz Joseph von Trotta » mercoledì 10 marzo 2010, 19:54

fra' Eusanio da Ocre ha scritto:
Franz Joseph von Trotta ha scritto:E quindi in barba al rispetto della storia, di una tradizione ed identità araldiche secolari, ed al rigore filologico si è pensato bene di cambiarlo con uno completamente nuovo [yikes.gif] ? Se così fosse: very compliments :D! Un metodo araldico eccellente che potrebbe riassumersi nel motto: "cambio uno stemma secolare così come mi pare" :D!

Mi sovviene in proposito un araldista non privo di certa fama che molti anni fa, redigendo uno stemmario civico provinciale, ove c'erano stemmi che non gli garbavano li cambiava lui, di suo, diciamo "motu proprio" :D. Fortunatamente, in quel caso, ciò avvenne solo nel suo libro che, ovviamente, ne fu ampiamente sminuito dal valore di testimonianza araldica attendibile.

FJVT

Il vecchio frate comprende bene ciò che vuoi dire, carissimo FJVT.

Però non possiamo non aggiungere che l'attuale status socio-giuridico della Basilica di San Paolo fuori le mura è totalmente differente (per non dire opposto) da quello rivestito nei secoli passati, quando di fatto essa disponeva di un vero e proprio "territorio" di vastissime proporzioni, su cui esercitava funzioni piene e assolute.

Insomma, una sorta di stato che avrebbe fatto la gioia di qualsiasi famiglia baronale e/o feudale.

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Caro Frate,

se ho ben capito il senso di quel che ho letto poco sopra, lo stemma del Card. Montezemolo va a sostituire l'antico l'emblema secolare della basilica di San Paolo fuori le mura, già censito ad esempio dal Bascapé, emblema di cui tu hai enumerato le molte attestazioni. Da qui le mie osservazioni di cui sopra.

Che lo status di un ente sia cambiato non vedo come possa giustificare sostituzioni di questo tipo. Restando all'ambito ecclesiastico diocesi che un tempo erano principati vescovili oggi non alzano più corone principesche e manti sovrani, ma lo stemma rimane, grazie al cielo, sempre immutato.
Ciao :D
F.
Ultima modifica di Franz Joseph von Trotta il mercoledì 10 marzo 2010, 20:20, modificato 1 volta in totale.
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Re: Basiliche papali

Messaggioda Antonio Pompili » mercoledì 10 marzo 2010, 20:19

fra' Eusanio da Ocre ha scritto:
Franz Joseph von Trotta ha scritto:E quindi in barba al rispetto della storia, di una tradizione ed identità araldiche secolari, ed al rigore filologico si è pensato bene di cambiarlo con uno completamente nuovo [yikes.gif] ? Se così fosse: very compliments :D! Un metodo araldico eccellente che potrebbe riassumersi nel motto: "cambio uno stemma secolare così come mi pare" :D!

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Però non possiamo non aggiungere che l'attuale status socio-giuridico della Basilica di San Paolo fuori le mura è totalmente differente (per non dire opposto) da quello rivestito nei secoli passati, quando di fatto essa disponeva di un vero e proprio "territorio" di vastissime proporzioni, su cui esercitava funzioni piene e assolute.

Insomma, una sorta di stato che avrebbe fatto la gioia di qualsiasi famiglia baronale e/o feudale.

Oltre a quanto affermato dal nostro frate (discorso molto corretto, anche se applicabile piuttosto allo stemma abbaziale di San Paolo), e alle linee che avevo sopra indicato io a proposito della ragionevolezza delle scelte operate per il nuovo stemma della Basilica Ostiense, aggiungerei due considerazioni.

Innanzitutto caro Franz non parlerei del cambiamento di uno stemma preesistente "con uno completamente nuovo". Parlerei di un rinnovamento dello stemma più antico. E anche di un rinnovamento ben riuscito!
A livello simbolico-raffigurativo il braccio impugnante la spada risultava semplicemente pleonastico. Ora la spada - attributo iconografico diventato emblema araldico caratteristico e universalmente riconoscibile per indicare la figura dell'Apostolo Paolo - è circondata da una catena che, oltre a richiamare, come sopra notavo, quella effettivamente conservata nella Basilica con tutto il suo valore devozionale, richiama anche la stessa presenza di Paolo in Roma, presenza che - lo sappiamo bene - poi si è conclusa con il trionfo del martirio. Ed è soprattutto per il suo ospitare i "trofei" degli Apostoli (Pietro e Paolo) - come li chiamava il Presbitero Gaio nell'antichità - che Roma è divenuta quello che è anche per la Cristianità: Roma! E qui... di Basilica Papale romana stiam parlando... Non a caso anche gli smalti dello scudo sono quelli propri della Chiesa Romana (e più in generale... di Roma).
Questo quanto all'arma. Quanto agli ornamenti, le chiavi son rimaste lì dove erano, e ho già accennato alla somma opportunità (direi, alla comprensibile necessità) di questo. La tiara è sostituita da un emblema, l'ombrello, che è come il non più usato - neanche araldicamente - triregno, emblema papale a tutti gli effetti (anche se mai usato per l'arma pontificia). E allo stesso tempo stiam parlando dell'emblema divenuto caratteristico (e ovunque riconoscibile come tale) delle Basiliche pontificie.

In secondo luogo, possiamo ricordare che simili rinnovamenti, anche se non sempre felici, l'araldica li ha sempre conosciuti, e a tutti i livelli. Basti pensare - tanto per rimanere in ambito romano - a quello dello stemma civico di Roma, nel quale grosso modo un secolo e mezzo fa era possibile osservare la lupa capitolina. E' vero, la cosa non è durata, ma un rinnovamento sostanziale (per quanto ben in linea con la tradizione iconografica più cara della Città eterna) a suo tempo c'è stato.

Il rinnovamento dello stemma della Basilica di San Paolo mi sembra un bell'esempio di come l'araldica sia una scienza in continua evoluzione e un'arte vitale e sempre attuale.
Credo che possiamo esserne grati a Sua Eminenza il Cardinal Cordero Lanza di Montezemolo.
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Re: Basiliche papali

Messaggioda Franz Joseph von Trotta » mercoledì 10 marzo 2010, 20:51

Caro Antonio,

leggendo le tue osservazioni mi sovviene la strana sensazione che di certe cose si debba sempre dirne bene, comunque. Capisco.

Tuttavia la stabilità iconografica è un pilastro dell'araldica, è la regola, non ci si scappa. Si potranno addurre tutte le giustificazioni possibili e immaginabili ma uno stemma antico e attestato in modo stabile e preciso non si cambia a piacimento; la passata Consulta araldica del Regno, ad esempio, tra le cose sensate che aveva, prescriveva come uno stemma antico non si potesse mutare.
In ogni caso è anche rilevabile che solo chi è dotato di una specifica autorità giuridica sullo stemma si può arrogare il diritto di farlo: una famiglia, un sovrano, un ente giuridico tramite i suoi reggenti pro tempore, etc. Ignorando chi, nell'esempio su cui stiamo discutendo, abbia la titolarità giuridica dello stemma, suppongo che questa appartenga all'Arciprete della Basilica.
Spero allora che anche al prossimo Arciprete della Basilica di San Paolo fuori le mura quello stemma risulti gradito, altrimenti avremo un suo nuovo "rinnovamento", certo ideato con eccellentissime motivazioni :D

Ciao :D

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Re: Basiliche papali

Messaggioda Antonio Pompili » mercoledì 10 marzo 2010, 21:02

Del resto, caro Franz, sarai d'accordo con me che se è possibile buttare giù una basilica e ricostruirne una in forme architettoniche completamente nuove (come è stato, sia pure con modalità diverse e per diverse motivazioni, per tutte le basiliche papali romane, in minor misura - per la verità - proprio per quella ostiense), è possibile dotare senza troppi problemi una basilica di un rinnovato stemma! :D
A presto.
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Re: Basiliche papali

Messaggioda Guido5 » mercoledì 10 marzo 2010, 21:42

Franz Joseph von Trotta ha scritto:... la passata Consulta araldica del Regno, ad esempio, tra le cose sensate che aveva, prescriveva come uno stemma antico non si potesse mutare ...

Caro F.J.,
ricordo che molti anni fa un funzionario dell'Archivio di Stato di Roma, esperto di araldica, mi parlava di "prescrizione centennale", cioè della impossibilità di eliminare una determinata figura da uno stemma se è stata usata per almeno un secolo, anche se a sproposito. E questo molto sensato non mi sembra...

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Re: Basiliche papali

Messaggioda Franz Joseph von Trotta » mercoledì 10 marzo 2010, 23:54

Antonio Pompili ha scritto:Del resto, caro Franz, sarai d'accordo con me che se è possibile buttare giù una basilica e ricostruirne una in forme architettoniche completamente nuove (come è stato, sia pure con modalità diverse e per diverse motivazioni, per tutte le basiliche papali romane, in minor misura - per la verità - proprio per quella ostiense), è possibile dotare senza troppi problemi una basilica di un rinnovato stemma! :D
A presto.


Caro Antonio,

temo che le due cose non siano paragonabili. Se dovessimo fare un censimento degli stemmi delle principali, diocesi, abbazie, capitoli cattedrali etc. europei riscontreremo una forte stabilità con stemmi pressoché immutati e mantenuti sino ad oggi. La sede fisica dell'edificio può cambiare nei secoli, ma l'identità della persona giuridica simboeggiata dallo stemma no.

Guido5 ha scritto:
Franz Joseph von Trotta ha scritto:... la passata Consulta araldica del Regno, ad esempio, tra le cose sensate che aveva, prescriveva come uno stemma antico non si potesse mutare ...

Caro F.J.,
ricordo che molti anni fa un funzionario dell'Archivio di Stato di Roma, esperto di araldica, mi parlava di "prescrizione centennale", cioè della impossibilità di eliminare una determinata figura da uno stemma se è stata usata per almeno un secolo, anche se a sproposito. E questo molto sensato non mi sembra...

Ciao a tutti!
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Caro Guido,
a parte il cavillo sottolineavo il senso più generale del metodo che la norma sottende e che mi pare buono. La burocrazia quando rifugge il buon senso si fa ottusa ovviamente. Se in uno stemma una rossa macchiolina pluricentennale che si pensava essere un pomodoro non venisse rimossa per acritico ossequio burocratico, non toglie la validità del mantenersi fedeli a modelli araldici consolidati dalla storia.

Ciao a tutti e due.

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