Sarlo ha scritto:Potrei solo aggiungere che cmq rispetto al ruolo centrale che aveva il cavallo nella società medievale, nell'araldica soprattutto primitiva il suo impatto è decisamente modesto.
E chissà, forse questa presenza relativamente modesta è registrabile proprio per quel grande ruolo che l'animale ebbe nella società medievale. La tendenza per la scelta delle prime figure era probabilmente piuttosto legata al desiderio di assumere come proprio un emblema che, ben vivo nell'immaginario della società medievale (non da ultimo per le sue reminiscenze bibliche), poteva colpire per la sua rara presenza nell'osservazione reale e quotidiana, oltre che per la sua fierezza e maestosità. Il leone in questo comprensibile gusto dell'epoca non poteva non avere un ruolo privilegiato. Lo stesso criterio di appariscenza era del resto legato alla scelta degli smalti: pochi, chiari, vistosi.
Il Pastoureau, nella prefazione all'opera che sopra citavo, afferma che durante il Medio Evo se in uno stemma su sei figurava un leone, soltanto uno stemma su millecinquecento era ornato da un cavallo. Ed egli, nel tentativo di spiegare il perchè di questa quasi totale assenza, oltre ad avanzare sommessamente la probabile motivazione che il cavallo "era considerato non tanto come un animale, ma come un vero compagno, quasi un altro umano", fa notare che anche più semplicemente le armi medievali erano caricate per buona parte di figure parlanti e, al contrario di quanto era possibile per buoi, montoni, lupi, corvi..., più rari erano i nomi che si potevano mettere in relazione con il cavallo.
Anche per il fatto che le armi più antiche non hanno sempre delle figure ma spesso anche dei motivi geometrici.
Vero! Nei primi decenni dalla comparsa delle prime armi possiamo calcolare un repertorio di circa una ventina di figure. Sino alla fine del XIII secolo - e quindi ancora nel periodo del sigillo di Grote di cui sopra dicevamo - forse si arrivava a poco più di una cinquantina, contando oltre alle figure animali (leone al primo posto, chiaramente...), anche le semplici partizioni e le pezze, e piccole figure geometriche (losanghe, bisanti, anellini, ecc.).