da Antesterione » martedì 16 febbraio 2010, 16:24
Premessa: Tutto quanto segue va visto nell'ottica di una specifica vocazione e del senso e dell'importanza che alcuni di noi attribuiscono ad alcuni elementi. Io non mi sentirei mai di accomunare un Ordine Cavalleresco ad un'Associazione benefica, alla Croce Rossa o al Rotary Club. C'è chi lo fa e a mio avviso confonde l'associazionismo, la filantropia ed il volontariato con la Cavalleria. Così come per far del bene non bisogna essere necessariamente cattolici o membri di un ordine religioso. Ciò non significa che non abbiano senso le specifiche vocazioni dei cattolici e di chi si consacra in un ordine religioso...
Caro Hubert de Calcadis,
Vado a chiarire il mio pensiero se avrà la pazienza di leggere l'articolo che segue..... (da parte mia: tempo speso ben volentieri per la stima dei miei interlocutori).
Anche l'OMRI di fronte al presidente della Repubblica ha la precedenza sullo SMOM, sul San Gregorio, perfino sul Toson D'Oro o la Legion d'Honneur.
Il suo discorso non faceva una piega (salvo per alcune note in merito ad alcune istituzioni cavalleresche) tant'é che aveva messo all'ultimo posto ( o quasi) lo SMOM ma ciò non significa che lo SMOM sia meno prestigioso di un Ordine di San Silvestro Papa o una medaglia benemerenti (da qui il mio criterio di distinguere bene almeno tra cavalierati e medaglie).
Una cosa è la precedenza sui nastrini di cui si parlava pocanzi, una cosa è il carattere storico e militante di un'istituzione. Anche se è bene ricordare che vige ancora una bolla che sancisce la precedenza dell'OESSH su tutti gli ordini cavallereschi...vi sono ordini che reggono i propri argomenti proprio su bolle non confermate, né abrogate; Ebbene, sul diploma dei membri dell'ordine vi è scritto che tutto quanto ricevuto al momento dell'investitura, include i privilegi e le prerogative riconosciute nel passato e nel futuro ai membri dell'Ordine. Tra essi vi è proprio la precedenza sugli altri ordini cavallereschi, per cui ubbidiente e riconoscente, io continuo a dare ad esso la precedenza nei fatti e nella teoria.
Così come lei cita la parola equestrem, potremmo stendere pagine e pagine di documenti, non pareri, ove si evince il carattere militante dell'Ordine del Santo Sepolcro, la natura di Ordine Militare, le prerogative ed i privilegi che la medesima autorità istituente gli Ordini di diretta collazione ha voluto riconoscere e concedere all'OESSH e che non ha riconosciuto ai suoi prestigiosi ordini di diretta collazione. Ordine Pontificio? Un Grande Onore come onorificenza, perché concessa con breve papale, ma con natura e tradizioni ben differenti dagli ordini cavallereschi di origine e concezione medievale, e questo paiono sottolinearlo proprio i Pontefici, che con molta cura hanno fatto in modo che l'OESSH sopravvivesse, si rafforzasse nel riconoscimento e nelle azioni, come uno dei due "soli" Ordini Cavallereschi tradizionali che ha oggi i rapporti che avevano in passato tutti gli altri ordini cavallereschi e monastico-cavallereschi con la Santa Sede (ed oggi, con lo Stato della Città del Vaticano, che non va dimenticato). L'altro è lo SMOM, con cui intrattiene, anche in questo caso, rapporti eccezionali di molteplice natura: Diplomatica, Religiosa, Cavalleresca.
L'Ordine del Santo Sepolcro semplicemente non è stato fondato dai pontefici come ordine per premiare i meriti verso la Santa Sede e la Chiesa, e questa tradizione indipendente è stata salvaguardata. l'OESSH viene raramente conferito per diplomazia e per scambi di cortesia, eppure quando per una parentesi storica ebbe come Gran Maestri i Pontefici, alcuni di essi concessero precedenza all'OESSH su diversi ordini di merito pontifici per mostrare il loro apprezzamento, peraltro ne erano Gran Maestri, mentre tali non sono per gli Ordini di Diretta Collazione. Quando l'Ordine è tornato alla sua semi-indipendenza, cioè al carattere di una religione con il suo Gran Maestro, esistente per volontà dei Pontefici (come per tutti gli antici ordini di cavalleria cattolici) , ha seguito le regole sui generis, genere che al momento vede solo l'OESSH, e noto come "Subcollazione", dove "Sub" non vuol dire che è tanto infimo da non essere un ordine di collazione, come alcuni paiono interpretare (!).
L'OESSH come dissi in altro intervento, ha una sua Sede, ha un suo Gran Magistero, un Gran Priore, un Cardinale Gran Maestro, Statuti che ne regolano la vita, Investitura sacramentale, organi tipici di una religione militante e cavalleresca. Tutte cose che gli ordini di merito (cioè volti a premiare meriti, a scambi di cortesia tra autorità, a mostrare segni di particolare apprezzamento) non posseggono per via della loro differente tradizione e natura. Entrambi conferiscono un titolo, ma questo titolo non è uguale e non ha rispondenza assoluta nell'essenza. L'OESSH è un'associazione pubblica ed internazionale di fedeli, è un Ordine Cavalleresco, è un'istituzione caritativa, L'Ordine di San Silvestro Papa è un Ordine di Merito che conferisce insegna e titolo, e non altro.
Il mio intervento è volto dunque a sottolineare il carattere Cavalleresco (nell'antica concezione), Vaticano, Militante, Religioso/Cattolico (in quanto tale carattere è stato pienamente riconosciuto nei limiti dell'attuale codice di diritto canonico).
La mia risposta era volta a chiarire che l'OESSH non può essere considerato un ordine estero, ma vaticano a tutti gli effetti pur non essendo parte del sistema premiale dello Stato Vaticano perché ha una sua natura differente e tradizionalmente autonoma dagli Ordini Pontifici di Diretta Collazione.
Il fatto che un Ordine Equestre di San Gregorio Magno abbia la precedenza sullo SMOM o su qualsiasi altro ordine di fronte al Papa è per me comprensibilissimo. Il diploma del Santo Sepolcro è controfirmato da un Assessore della Segreteria di Stato del Vaticano, dal Sigillo del Cristo Risorto e dal Cardinale Gran Maestro, ma non è firmato dal Pontefice sebbene il mio ordine esista per Volontà dei Pontefici e tale sia rimasto nei secoli.
Chiudo ricordando che anche nelle Insegne gli stessi Pontefici hanno messo in evidenza quanto io affermo: concedendo a tutti i membri dell'Ordine l'alto onore del Trofeo D'Armi, privilegi spirituali, prerogative, insegne, simboli e statuti che sono quelli di un Ordine Militante/Militare.
A l'heure où le mal a si souvent droit de cité parmi les hommes, et jusque dans les plus hautes institutions, le réveil de la vocation chevaleresque est une urgence, à laquelle le ciel n'a jamais tardé à répondre. P. Philippe-Emmanuel RAUSIS o.p.