Stemma dei Memmo

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Re: Stemma dei Memmo

Messaggioda De Gules » martedì 9 febbraio 2010, 14:03

Caro amico,
grazie mille per il regalo! Ma che strana foggia hanno i cedri! Questi frutti sono "citrus" ma in questo stemma sembrano pere invertite.
Ho visto anche alcune vere di pozzo veneziane che rappresentano i cedri con questa strana foggia.

Molto curioso...

Cordialmente,

De Gules.

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Re: Stemma dei Memmo

Messaggioda Antonio Pompili » martedì 9 febbraio 2010, 14:46

Ciò non deve stupire, caro amico.
L'araldica è maestra nella stilizzazione delle figure, e in questo ha sempre interagito con altre forme di arte.
Alcune figure si sono così imposte nel loro uso stilizzato da richiedere nelle loro rappresentazioni naturalistiche l'uso di locuzioni che ne sottolineino il meno comune aspetto, come è nel caso del giglio di giardino (o di campo, o di San'Antonio) o della rosa di giardino.
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Re: Stemma dei Memmo

Messaggioda De Gules » martedì 9 febbraio 2010, 20:04

Caro Antonio,

ovviamente nell´araldica la sitlizzazione ha una importanzia primordiale, ma le forme devono fanno almeno riccordare l´oggeto dal cui vengono originariamente.

Per esempio, un giglio araldico è in fine una "silhouette" di un vero giglio, fa riccordare il giglio stesso (quello che nella natura è "di giardino" o "di campo"). Questo succede con le figure araldiche più frequenti: l´uso ripetitivo origina la stilizzazione.

Ma in questo caso la ripetizione solo provoca errori d´interpretazioni: nella risposta offerta da Antonio De Battisti si può vedere che lo stemma nel ritratto di Marcantonio Memmo è totalmente diverso da quello che appare nella raccolta delle arme dei Dogi (qui sembrano trifogli). Quindi solo è possibile identificare questi frutti como "cedri" dopo leggere il suo blasonamento.

Cordialmente (e gradito per l´opportunità di aprire questo piccolo dialogo),

De Gules,

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Re: Stemma dei Memmo

Messaggioda Antonio Pompili » martedì 9 febbraio 2010, 22:52

Concordo in pieno con la maggior parte dei tuoi ragionamenti, caro De Gules.
Anche se non vedrei molta somiglianza tra il giglio della realtà e il giglio araldico... Non pochi autori hanno sottolineato gli scarsi rapporti del fiore più noto del blasone con il giglio esistente in natura, ipotizzando derivazioni dall'iris, dalla ginestra, dal loto... per non parlare di interpretazioni che esulano addirittura dal mondo floreale. In generale discussioni di importanza tutt'altro che primaria...
Mentre vorrei sottolineare la grande verità di quello che affermi ricordando che la ripetizione acritica di alcuni modelli genera non solo confusione ma anche errori, e purtroppo in alcuni casi consolidati nel tempo. Il che non vale solo per le figure araldiche ma spesso anche per i contrassegni di dignità.
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