Julius ha scritto:In effetti condivido il discorso riguardo al pallio, ma mons. Lanfranchi ha deciso di non farsi disegnare uno stemma arcivescovile "intermedio", cioè privo del pallio. Però stando a quanto dibattuto qualche dubbio rimarrebbe per l'uso del cappello e della croce arcivescovile. Ritengo comunque che non sia censurabile l'immediato uso del nuovo stemma nè come Amministratore apostolico a Cesena, nè nella nuova arcidiocesi di Modena, anche se nei fatti non penso abbia occasione di usarlo in quest'ultima prima del suo ingresso del 14 marzo, visto che è stato nominato un vicario diocesano.
Direi che il discorso è molto semplice: nel momento in cui Mons. Lanfranchi è stato promosso alla Sede Metropolitana di Modena ed è stato elevato alla dignità arcivescovile, può senza dubbio fare uso dei nuovi ornamenti (cappello arcivescovile e croce potriarcale) anche in documenti che può siglare ancora come Amministratore di Cesena. Su questo il caro Guido ha ragione. E anche a proposito del pallio.
D'altra parte, finchè non prenderà possesso canonico della nuova Sede, il Presule non potrà utilizzare per atti relativi al nuovo ufficio il suo stemma, semplicemente per il fatto di non aver ancora la possibilità di esercitare l'ufficio affidatogli, secondo quanto stabilito dal can 382 §1 del CIC. Ma non passerà certo molto tempo, dal momento che per il Vescovo già consacrato lo stesso canone al paragrafo 3 prevede che la presa di possesso avvenga entro due mesi dalla ricezione della lettera apostolica di nomina.



