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Guido5 ha scritto:Caro Samuele,
in uno stemma con due o più partizioni, con una figura rivolta e l'altra no, credo che il presunto simbolismo cui fanno riferimento alcuni perda del tutto ogni valenza negativa. Ti sembra in fuga quel leone? E, occupando la prima partizione, nemmeno perde dignità di fronte al grifo, rispetto al quale è oltretutto più in alto... Tranquillo, dunque!
Ciao a tutti!
Guido5
prescindere...
di raffigurarlo così, perchè non si voleva dare l'impressione al nemico che
stesse fuggendo...
trovarti in armatura davanti ad un altro cavaliere come te, che ti si mette a
si arriva in cielofra' Eusanio da Ocre ha scritto:attenzione, carissimo: un leone rivolto è tale aprescindere...
...nel medioevo si evitavadi raffigurarlo così, perchè non si voleva dare l'impressione al nemico che
stesse fuggendo...
...immagina ditrovarti in armatura davanti ad un altro cavaliere come te, che ti si mette a
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sghignazzare indicando con la spada il "leone fuggitivo" che gli stai mettendo davanti agli occhi sul tuo scudo...
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Benevale
, e la furia omicida del proprietario
, nel caso si abbiano 2 figure animalesche sullo stesso stemma? direi semplicemente questo: se parliamo di figure della stessa specie e poste nella stessa porzione dello scudo, può non solo non esser problematico, ma esser anche sensato che una (o più) sia di maggiori dimensioni delle altre (e gli esempi in questo caso potrebbero esser molti). Ma per due figure che abbiano a disposizione porzioni equivalenti all'interno dello scudo (in questo caso i quarti di un tagliato), rappresentarne una di dimensioni ridotte rispetto ad un'altra significherebbe andare - questa volta sì che il passato va invocato! - contro il senso originario della presenza delle figure su uno scudo: quello di una chiara e immediata identificazione del titolare (onde la necessità di dimensioni grandi e di una certa silizzazione). Se proprio vuoi renderne una più grande dell'altra, sarà scelta ragionevole quella di dare alla figura meno "importante" uno spazio minore (ad es. con l'uso di uno scudo addestrato o sinistrato, o caricando di essa una campagna, ecc.).Accademista ha scritto:Un altro quesito che mi viene in mente è riguardo il peso delle figure: se non ricordo male si è accennato qualche volta alla dimensione delle stesse; è possible quindi, senso estetico a parte, dare più importanza alla prima bestia piuttosto che alla seconda disegnandola volutamente più grande? esistono esempi del genere nella documentazione araldica?
QUI FACIT VERITATEM VENIT AD LUCEM (Gv 3,21a) 
Antonio Pompili ha scritto:(...) il Medio Evo è finito! e già da un pezzo ormai.
Il medioevo "storico", indubbiamente è finito.
Ma siamo davvero sicuri che l'epoca che stiamo vivendo non sia un altro medioevo?
Sono il primo (forse dovrei dire il secondo, considerando che il vecchio frate ha qualche anno più di me e da più tempo si dedica con amore e competenza grande a questi studi) a ritenere che l'araldica più bella al giorno d'oggi possa essere quella che trae ispirazione dalla purezza e dallo stile degli inizi. Ma con le necessarie attualizzazioni e gli inevitabili superamenti di ciò che oggi o è privo di senso o può avere un senso solo relativo, o un senso di puro interesse storico. Se dunque il leone ti piace rivolto, e ti sembra che questa posizione possa avere un senso per te (non dico necessariamente un "significato" che già indica un passo ulteriore), il tuo leone sia rivolto e nulla ti turbi.
Il ragionare per paradossi èanteriore al medioevo, se non erro...
Quanto poi alla domanda sul "peso delle figure" direi semplicemente questo: se parliamo di figure della stessa specie e poste nella stessa porzione dello scudo, può non solo non esser problematico, ma esser anche sensato che una (o più) sia di maggiori dimensioni delle altre (e gli esempi in questo caso potrebbero esser molti). Ma per due figure che abbiano a disposizione porzioni equivalenti all'interno dello scudo (in questo caso i quarti di un tagliato), rappresentarne una di dimensioni ridotte rispetto ad un'altra significherebbe andare - questa volta sì che il passato va invocato! - contro il senso originario della presenza delle figure su uno scudo: quello di una chiara e immediata identificazione del titolare (onde la necessità di dimensioni grandi e di una certa silizzazione).
Che concetti"medievali"...
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Se proprio vuoi renderne una più grande dell'altra, sarà scelta ragionevole quella di dare alla figura meno "importante" uno spazio minore (ad es. con l'uso di uno scudo addestrato o sinistrato, o caricando di essa una campagna, ecc.).
si arriva in cieloAccademista ha scritto:il mio intento era proprio quello di creare un po' di equilibrio nelle due partizioni, infatti non penso sarebbe stato bello avere due fiere che guardano nella medesima direzione
QUI FACIT VERITATEM VENIT AD LUCEM (Gv 3,21a) 

QUI FACIT VERITATEM VENIT AD LUCEM (Gv 3,21a) 
Antonio Pompili ha scritto:La composizione araldica (nell'insieme di partizione, figure e smalti) è lineare, equilibrata, di semplice e immediata lettura.
Darei solo un ritocco alle dimensioni dello scudo che, per essere un sannitico, sembra un po' tozzo. Andrebbe sviluppato leggermente in altezza.
Inoltre, il cartiglio sotto la punta dello scudo, privo di motto è semplicemente di troppo. Fossi in te provvederei o ad aggiungere subito il motto o a togliere di mezzo il "superfluo".

Accademista ha scritto:per il motto ovviamente ci sto ancora pensando.. non è decisamente una scelta facile.. 3 parole al massimo, ma devono essere il massimo, scusate il gioco di parole..
QUI FACIT VERITATEM VENIT AD LUCEM (Gv 3,21a) 
Accademista ha scritto:per il motto ovviamente ci sto ancora pensando.. non è decisamente una scelta facile.. 3 parole al massimo, ma devono essere il massimo, scusate il gioco di parole..![]()
adj ha scritto:Accademista ha scritto:per il motto ovviamente ci sto ancora pensando.. non è decisamente una scelta facile.. 3 parole al massimo, ma devono essere il massimo, scusate il gioco di parole..![]()
Tanto per "giocare": fremo et inflammo
Brontolo e Aizzo o Fremo e Accendo , gentilissimo ADJ ? ![denti [arf2.gif]](./images/smilies/arf2.gif)
Antonio Pompili ha scritto:Accademista ha scritto:per il motto ovviamente ci sto ancora pensando.. non è decisamente una scelta facile.. 3 parole al massimo, ma devono essere il massimo, scusate il gioco di parole..
Che il motto da te scelto possa essere "il massimo", nel senso che al meglio potrà arricchire di significato il tuo stemma, non ho dubbi.
Ma chi ti ha detto che esso deve essere composto "al massimo" di 3 parole?
credo che sia una soluzione buona =)Accademista ha scritto:(...) il limite delle tre parole me lo sono posto io per non esagerare nella pesantezza dell'insiemecredo che sia una soluzione buona =)
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