Matrimoni reali

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Matrimoni reali

Messaggioda MarinaM » venerdì 15 gennaio 2010, 0:14

Buonasera,
ho appena pubblicato un nuovo post nel mio sito (http://www.altezzareale.com/2010/01/14/ ... interesse/) e mi piacerebbe conoscere la vostra opinione sul tema dei matrimoni reali.
Grazie
Marina

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Re: Matrimoni reali

Messaggioda Pasquale M. M. Onorati » domenica 24 gennaio 2010, 10:13

Gentile Marina,
ho trovato il Suo articolo molto interessante come gli altri; aggiungo però che mi sembra un pò riduttivo e irriverente dire che

La consanguineità stretta è un problema solo morale, ma nel caso il Papa di turno è pronto a fornire apposita dispensa.


In quanto tutti, anche i borghesi, possono ottenere la dispensa della consanguineità e anche la dichiarazione di nullità matrimoniale quando vi sono i presupposti, ma a volte, anche i re ottengono dal "papa di turno" un bel rifiuto, come nel caso del sanguinario e lussurioso Enrico VIII che, contro il rifiuto di Clemente VII di annullare il suo matrimonio con Caterina d'Aragona che non gli aveva dato l'agognato erede maschio, sposò Anna Bolena (che poi fece condannare a morte), venne giustamente scomunicato e, per tutta risposta, si autoproclamò capo della chiesa anglicana.

Aggiungo che sono perfettamente d'accordo con Lei quando dice che

quasi tutte le grandi famiglie ex regnanti tedesche hanno mantenuto fino ad oggi un rispetto delle tradizioni che alle volte supera quello delle Case reali tutt’ora in carica.


Infatti, lo stesso non si può dire per le case ex regnanti in Italia; penso, per esempio, al matrimonio tra Carlo di Borbone e Camilla Crociani, lui principe, lei molto ricca, tanto che all'epoca delle nozze veniva definita dal Corriere della Sera, "miss 2000 miliardi"...c'era ancora la lira (cfr. http://archiviostorico.corriere.it/1998 ... 1384.shtml)!

Riguardo, infine al fatto che
si potrebbe finire come don Calogero Sedara il quale è ancora alla ricerca di quel piccolo “attacco” che gli serve per diventare barone del Biscotto. Per fortuna la bellezza mozzafiato di Angelica unita alle solide sostanze paterne furono da sole sufficienti a trasformarla in principessa Falconieri.


Le segnalo questa vecchia discussione in cui mi sembra di aver dimostrato a chi fosse ispirato in tutto e per tutto lo squallido personaggio di Don Calogero Sedara: viewtopic.php?f=3&t=2395 .
A presto.
PMMO
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Re: Matrimoni reali

Messaggioda MarinaM » domenica 24 gennaio 2010, 18:05

Caro Pasquale,
prima di tutto grazie per il link al suo topic che mi sono letta con attenzione, è davvero interessante la sua analisi dei personaggi de Il Gattopardo, grazie ci tornerò con calma per approfondire gli aspetti di un romanzo meraviglioso che troppo poco viene letto e studiato (specie a scuola e si che sarebbe tanto più interessante - a parer mio - dei Promessi Sposi).
Rispondo alle sue domande premettendo che la frase da lei giudicata "irriverente", più che altro era una battuta. La conseguineità a quel che mi risulta fu sempre "dispensata", a parte Roberto il Pio ma lì c'erano altre beghe. Quanto al rifiuto di annullamento da parte di Clemente VII ad Enrico VIII non credo di dire nulla di nuovo ricordando che la questione fu politica più che morale, essendo Caterina zia di Carlo V i cui lanzichenecchi avevano messo, da poco, a sacco Roma. Non penso che Papa Clemente avesse quindi voglia di riaccendere l'ira dell'imperatore. Altri annullamenti ci furono sia prima che dopo e lo scisma anglicano fu si scatenato dalla vicenda matrimoniale del re, ma aveva altri presupposti e malumori dietro. Ecco per fare un paragone sarebbe come dire che la I guerra mondiale fu scatenata dall'uccisione di Francesco Ferdinando, be' si è stata la scintilla, ma la miccia era già pronta sulla polveriera.
Sul fatto che i miliardi di Camilla Crociani siano stati in qualche modo di incentivo alle nozze non ho mai avuto nessun dubbio.
Un cordialissimo saluto ed una buona domenica
Marina
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Re: Matrimoni reali

Messaggioda Pasquale M. M. Onorati » mercoledì 27 gennaio 2010, 13:09

MarinaM ha scritto: Rispondo alle sue domande premettendo che la frase da lei giudicata "irriverente", più che altro era una battuta. La conseguineità a quel che mi risulta fu sempre "dispensata", a parte Roberto il Pio ma lì c'erano altre beghe. Quanto al rifiuto di annullamento da parte di Clemente VII ad Enrico VIII non credo di dire nulla di nuovo ricordando che la questione fu politica più che morale, essendo Caterina zia di Carlo V i cui lanzichenecchi avevano messo, da poco, a sacco Roma. Non penso che Papa Clemente avesse quindi voglia di riaccendere l'ira dell'imperatore. Altri annullamenti ci furono sia prima che dopo e lo scisma anglicano fu si scatenato dalla vicenda matrimoniale del re, ma aveva altri presupposti e malumori dietro. Ecco per fare un paragone sarebbe come dire che la I guerra mondiale fu scatenata dall'uccisione di Francesco Ferdinando, be' si è stata la scintilla, ma la miccia era già pronta sulla polveriera.


Gentile MarinaM,
innanzitutto, sono contento che Le sia piaciuto il mio topic su Don Calogero Sedara e spero che vorrà lasciare un Suo commento sulla validità o meno della mia ricerca su questo personaggio del Gattopardo, opera straordinaria anche per me che, fortunatamente, ho studiato a scuola insieme ai Promessi Sposi ; cosa che, spero, si faccia ancora oggi nei licei italiani.
Riguardo alla frase definita da me "irriverente", immaginavo che fosse una battuta, ma mi premeva sfatare un "mito" diffuso tra la gente comune; secondo cui solo i nobili possono ottenere una dispensa di matrimonio per consanguineità o una dichiarazione di nullità da parte della Chiesa. Questo non è per niente vero; per esempio, tra i miei parenti (tutti borghesi medi) ci sono stati negli ultimi 40 anni un caso di dispensa e ben 3 di dichiarazione di nullità.
Riguardo infine a Enrico VIII, bè, a mio avviso, tutta la riforma protestante fu una questione politica più che morale; di prettamente religioso ci furono solo le migliaia di martiri cattolici, a cominciare da Tommaso Moro.
A presto.
PMMO
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Pasquale M. M. Onorati
 
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