fabrizio guinzio ha scritto: Per Sergio: va benissimo tener presenti tutte le famiglie storiche, nel settore biografico del nostro forum si cita un Blasonario di prossima pubblicazione(sulle famiglie subalpine e piemontesi) ove saranno presenti anche famiglie borghesi, adeguandoci al resto del mondo. Non c'è niente di male nel fatto che tu stimi particolarmente la nobiltà patriziale cittadina, ma bisogna rammentare che anche questo gruppo è definito dai titoli - qualifiche di nobile o patrizio di città, con connessa documentazione giuridica comunale.
Ho sempre concordato con coloro i quali reputano quello di nobile o patrizio una qualità, uno
status che può essere esclusivamente oggetto di riconoscimento, con provvedimento di giustizia, da parte di un sovrano .
Quando il sovrano stesso ne faceva oggetto di grazia, concedendolo sotto forma di titolo compiva un non-senso storico e giuridico .
Infatti, se una persona possedeva già questa qualità, non aveva significato attribuirla con un brevetto, se invece questa qualità non era pre-esistente non si poteva attribuirgliela per grazia .
Ha più significato premiare il regio fornitore di sidro normanno, la propria nutrice o chessò … il proprio falconiere, per meriti particolari con una croce di cavaliere ( che, insieme ad un sigaro, non si rifiuta a nessuno ) piuttosto che con un “titolo” che presuppone una qualità tutta da essere dimostrata .
Una chiosa a proposito dello
status di nobile, in bilico tra qualità secolare e titolo provvisorio:
quando con il trattato di Campoformio Napoleone cedette la Repubblica di Venezia agli Austriaci , essi abolirono il quasi millenario patriziato.
Ho recentemente scoperto in un registro parrocchiale di Adria (Rovigo) nel certificato di battesimo di un mio trisavolo (1803) la presenza del
non-titolo di ex-nobile , la riconferma nobiliare sarebbe stata concessa alla famiglia con sovrana risoluzione dall’imperatore austriaco solo 19 anni dopo .
Il parroco, sottomesso all’ imperial regia autorità asburgica, svolgendo suo malgrado la funzione di responsabile dello "stato civile", così diligentemente annotava:
Alessandro V. figlio legittimo dell’ex-nobile Girolamo di Ottaviano e della ex-nob. Catterina D. ….padrino l’ex-nob. Marco L
S.