ll comune di Tufo cerca notizie

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Re: ll comune di Tufo cerca notizie

Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » lunedì 18 gennaio 2010, 16:12

fabio_grassi ha scritto:A) Sul castello vi è una pietra con lo stemma, ma, a parte la forma del lambello leggermente diversa, proprio a pettine, è sostanzialmente uguale a quanto potete vedere: non è sopravvissuta, su quella pietra, alcuna colorazione.

B)Immagine

La foto B) mostra ciò che si anticipava in A)?

A prescindere dalla risposta, motivata da semplice curiosità, il vecchio frate osserva che è raro riscontrare architravi litiche con stemmi a bassorilievo che siano anche assoggettati a pittura.

E osserva inoltre che lì il lambello è nella normale posizione in capo, mentre sui tessuti di Gerace è più in basso perchè attraversante sullo scaglione.

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Re: ll comune di Tufo cerca notizie

Messaggioda ciolamario » lunedì 18 gennaio 2010, 20:28

Anche sullo stemma litico che ho rinvenuto in Genzano di Lucania
il lambello è posto in capo e non è attraversante . Considerata ,
allora , la singolarità del tessuto vescovile possiamo - è un' umile
domanda - parlare di brisura ? E se si perchè non immaginare
anche una variazione, consapevolmente perseguita , degli smalti ?
Affezioni .
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Re: ll comune di Tufo cerca notizie

Messaggioda fabio_grassi » martedì 19 gennaio 2010, 11:58

fra' Eusanio da Ocre ha scritto:La foto B) mostra ciò che si anticipava in A)?

A prescindere dalla risposta, motivata da semplice curiosità, il vecchio frate osserva che è raro riscontrare architravi litiche con stemmi a bassorilievo che siano anche assoggettati a pittura.

E osserva inoltre che lì il lambello è nella normale posizione in capo, mentre sui tessuti di Gerace è più in basso perchè attraversante sullo scaglione.

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Caro frate, no: la foto l'ho vista il giorno prima di esporla nel forum, la pietra attualmente non reca alcuna traccia di pittura, potenza del restauro! Però i colori c'erano, innegabile. Mi riferivo per l'uguaglianza cui fa riferimento al link riportato al fianco dell'affermazione che facevo, sostanzialmente uguale allo stemma de castello:
http://www.nobili-napoletani.it/Tufo.htm .

Per la pietra, come l'ho vista io ed è oggi riporto qui l'immagine.

[img][IMG]http://img251.imageshack.us/img251/9252/img0272m.jpg[/img][/img]

Ma in effetti ad una domanda dobbiamo rispondere, Idelfonso qualcosa l'ha cambiata? E se il buon frate sa che il lambello attraversa lo scaglione anche in altre testimonianze, se tutti si sospetta per il rosso dello stesso, è evidente:
1: sul castello di Tufo, scusate, il lambello non attraversa lo scaglione,
2: il metallo alla punta del buon Idelfonso non è quello argenteo comunemente riconosciuto per i del Tufo,
3: altrove in questo forum ho letto del vezzo di qualche vescovo di variare un po' il blasone, per vari motivi.
Ultima modifica di fabio_grassi il martedì 19 gennaio 2010, 14:06, modificato 2 volte in totale.
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Re: ll comune di Tufo cerca notizie

Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » martedì 19 gennaio 2010, 13:50

ciolamario ha scritto:Anche sullo stemma litico che ho rinvenuto in Genzano di Lucania il lambello è posto in capo e non è attraversante . Considerata ,
allora , la singolarità del tessuto vescovile possiamo - è un' umile domanda - parlare di brisura ?

Gentile amico, il lambello è comunque un segno sovente usato come brisura, mentre solo in taluni casi è invece utilizzato come figura araldica.

E se si perchè non immaginare anche una variazione, consapevolmente perseguita , degli smalti ?

Occorrerebbe reperire più testimonianze diverse di stemmi Del Tufo a colori, meglio se del periodo XVI-XVIII secolo, per poterci ragionare sopra con cognizione di causa.

Affezioni .

Ricambiate.

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Re: ll comune di Tufo cerca notizie

Messaggioda fabio_grassi » martedì 19 gennaio 2010, 21:09

fabio_grassi ha scritto:Carissimi,
dopo questa digressione sullo stemma comunale... .


Su consiglio dell'ottimo frate, e per meglio capire il messaggio di cui sopra mi azzardo in una cronotassi dei feudatari di Tufo:
Cronotassi dei signori di Tufo secondo dom Giovanni Mongelli (con qualche integrazione e qualche domanda critica)
in neretto il cambio di famiglia feudataria.

1. RAONE DEL TUFO (1119-1138)
2. SAROLO del Tufo (1130 -1137) è della fazione di Ruggiero II, forse lo nomina lui feudatario mentre Raone rimane con il Conte di Ariano e Rainulfo Drengot. Sarolo muore nella battaglia di Rignano, 1137.
3. ENRICO del Tufo , figlio di Raone (1138-1157)

......

4. SIMONE del Tufo (1233-1289)
5. ETTORE figlio di Simone del Tufo (1289-1290 o 91)
6. ADIUTORE, fratello di Ettore del Tufo (1290 o 91 – agosto 1291)
7. SIMONELLO, figlio di Adiutore del Tufo (1291 - 1303)
8. BERARDO, figlio di Simonello del Tufo (1303- 1326 o 28)
9. LANDOLFO, fratello di Berardo del Tufo (1326 o 28 - ?)
10. GIORDANELLO, figlio Berardo del Tufo (prima del 1387 – 1420)
11. GIOVANNI ANTONIO figlio di Simonello del Tufo (1420-1490)
12. BARTOLOMEO di cui Giovanni Antonio del Tufo è il nonno (1490-1499)
13. GIOVANNI BORGIA D'ARAGONA (1499) . Gli viene concesso il feudo da Re Federico I d'Aragona il 31/07/1499
14. GIOVANNI LUIGI figlio di Bartolomeo del Tufo
15. GIULIO CESARE figlio di Giovanni Luigi del Tufo
16. CARLO figlio di Giulio Cesare del Tufo (...1572)
17. ALFONSO MARCHESE (1572-1574) acquista il feudo da Carlo del Tufo per 5.400 ducati
18. DOMIZIO figlio di ALFONSO MARCHESE (1572 – 1574)
19. PAOLO MARCHESE (1574-1575) Compra il feudo dal precedente Alfonso (per 11.000 ducati?) ..ma non era il possesso del figlio?
20. MARCANTONIO figlio di Giovanni Luigi del Tufo (1580 – 1601) Riacquista il feudo venduto dal nipote Carlo per 12.000 ducati
21. EGIDIO figlio di Marcanrtonio del Tufo (1601-1607)
22. ANTONIO CARAFA marchese di Corato (1607-1610) L'acquisto del feudo per 17.300 ducati viene effettuato da
23. GIOVANNI VINCENZO CARAFA, figlio di Giulio (1610-1617). Gli viene ceduto il feudo per 20.000 ducati da Orazio Marchese agente a nome del sopra identificato marchese di Corato.
24. SCIPIONE figlio di Galeazzo che è a sua volta fratello di Marcantonio del Tufo (1617-1643). ricompra il feudo per 18.000 ducati da Giovanni Vincenzo Carafa.
25. DOMENICO figlio di Scipione del Tufo (1643-1656)
26. IPPOLITA, sorella di Domenico e figlia di Scipione del Tufo (1656-1657). Dona il feudo alla sorella dopo specificata, il 15 settembre 1657.
27. GIULIA, sorella di Domenico e Ippolita e figlia di Scipione del Tufo (1657 - ?)
28. ANTONIO, Marchese, del Tufo (1670-1688). In neretto la data dell’acquisizione del feudo perché non riportata dal Mongelli, ma recuperata altrove. Antonio viene definito cugino di Giulia.
29. CARLO fratello di Antonio del Tufo (1688-1690)
30. DOMENICO fratello di Carlo del Tufo (1690-1716)
31. FRANCESCO Conte PIATTI (1716-1732)
32. Giacomo Antonio figlio di Francesco Piatti (1732-1751)
33. Pasquale figlio di Antonio Piatti (1751-1790)
34. Rosa, sorella di Pasquale e figlia di Giacomo Antonio (1790 dal 29 maggio al 5 luglio)
35. GIOVANNI CAPOBIANCO figlio della precedente (1690- 1806)

Se lo stimato padre ritiene che debba chiedere lumi anche nel forum dedicato alla genalogia non ha che da ordinare.
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Re: ll comune di Tufo cerca notizie

Messaggioda ciolamario » mercoledì 20 gennaio 2010, 0:50

Ho fatto un sogno ermetico . Ho visto il vescovo Idelfonso schiacciare il lambello con una potente tallonata per gridare al mondo
che la sua nobiltà si sosteneva , ormai , sul tempio , non già più su quella di una famiglia strepitosamente " intufata " e prossima al declino . Un poco ci scherzo , un poco ci penso .
Ringrazio il frate per la dotta illuminazione , ma io intendevo , parlando di brisura , non il lambello in sè , quanto , piuttosto, la
sua posizione . Colpa mia , cattiva esplicazione !
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Re: ll comune di Tufo cerca notizie

Messaggioda fabio_grassi » mercoledì 20 gennaio 2010, 12:26

fabio_grassi ha scritto:
Su consiglio dell'ottimo frate, e per meglio capire il messaggio di cui sopra mi azzardo in una cronotassi dei feudatari di Tufo:
Cronotassi dei signori di Tufo secondo dom Giovanni Mongelli (con qualche integrazione e qualche domanda critica)


Di seguito pubblico per ulteriore confusione lo stemma nel castello di lavello dal sito di quel paese:
Immagine
[img][IMG]http://img253.imageshack.us/img253/9323/lavevllo2.jpg[/img][/img]
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Re: ll comune di Tufo cerca notizie

Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » mercoledì 20 gennaio 2010, 16:48

Col lambello nella canonica posizione in capo, e di smalto dorato (se non "ritoccato" da restauri).

A quando risale, più o meno?

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Re: ll comune di Tufo cerca notizie

Messaggioda ciolamario » mercoledì 20 gennaio 2010, 17:51

Lo stemma lavellese , paese in cui ho studiato , è della metà del 16° secolo .
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Re: ll comune di Tufo cerca notizie

Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » mercoledì 20 gennaio 2010, 18:03

Grazie, carissimo.

Che ne pensate, se un giovane di ;) buona volontà iniziasse a stendere una succinta cronologia degli stemmi Del Tufo finora trovati? :P

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Re: ll comune di Tufo cerca notizie

Messaggioda fabio_grassi » mercoledì 20 gennaio 2010, 19:01

fra' Eusanio da Ocre ha scritto:A quando risale, più o meno?


ciolamario ha scritto:Lo stemma lavellese , paese in cui ho studiato , è della metà del 16° secolo .
In ignorantia humiles , strenui in intellecto .


Carissimi,
mi arrischio, per la datazione richiesta dal buon frate, in una cronologia dei del Tufo a Lavello:

Giovanni (non riesco a rintracciarlo nella genealogia del ramo di Tufo, forse figlio di Giacomo - a sua volta figlio di Giovanni Antonio barone di Tufo- e fratello di Francesco, 1° barone di Genzano: entrambi hanno un figlio di nome Giacomo) muore nel 1519, 1° Barone di Lavello con Aprano, Spoltore, Moscusi e Montesilvano e Patrizio di Aversa; condottiero al servizio degli aragonesi e poi dell’Imperatore Carlo V; Vicerè di Calabria, Consigliere del Supremo Consiglio di Stato del Regno di Napoli. Sposa Vincenza, figlia di Antonio Capece Latro, Regio Consigliere e Patrizio Napoletano, e di Beatrice Caracciolo

Giacomo, figlio del precedente, (+ 7-2-1560), 2° Barone di Lavello dal 1519, 1° Marchese di Lavello dal 1536, Patrizio di Aversa; Reggente della Gran Corte della Vicaria nel 1527. Sposa Lucrezia Frangipani della Tolfa dei Signori di Serino.

Giovanni Girolamo, figlio del precedente, (+ ca. 1582), 2° Marchese di Lavello dal 1560, Patrizio di Aversa; Vicerè della Calabria nel 1575, Consigliere di Stato nel 1581. Sposa in prime nozze Isabella de Guevara, figlia di Inigo Signore di Arpaia e Buonalbergo e di Ramondetta Saraceno dei Signori di Torella. Poi impalma Antonia Carafa Baronessa di Orta, figlia di Vincenzo Carafa Signore di Montefalcone, Patrizio Napoletano, e di Caterina Caracciolo dei Marchesi di Bucchianico (+ 21-7-1566),già vedova di Gerolamo Carafa Signore di Cusano.

Giovanni, figlio del precedente, (+ 18-11-1583), 3° Marchese di Lavello dal 1582 ca., Patrizio di Aversa.Sposa Caterina, figlia di Marcello Caracciolo 1° Conte di Biccari e di Emilia Carafa dei Conti di Chiusano, già vedova di Fabrizio Cantelmo.

Giovanni Girolamo II (+ 17-7-1606), 4° Marchese di Lavello dal 1583, Patrizio di Aversa; Consigliere del Supremo Consiglio di Stato del Regno di Napoli, Cavaliere dell’Ordine di San Jago. Sposa 18-4-1586 Donna Beatrice di Sangro, figlia di Don Fabrizio 1° Duca di Vietri e di Violante di Sangro (* 22-11-1567 + ?). pare che il feudo resti a lei alla morte del marito.

Pare, infine, che Don Marzio Pignatelli(* 1608 + Lecce 15-10-1679), 5° Marchese di Spinazzola dal 1620, 2° Principe di Minervino dal 1657 (feudo venduto ai Tuttavilla il 24-11-1675), Patrizio Napoletano, comprò il feudo di Lavello per 60.000 ducati per poi rivenderlo ai Caracciolo di Torella con Regio Assenso del 7-1-1676.

Quindi l'affresco è databile certamente fino al 1606 e meno probabilmente fino al 1676.

Ma l'affresco, o i suoi restauri, o il tempo corrosivo, ci offre oro e argento, in pratica solo metalli. AIUTO!
Ultima modifica di fabio_grassi il mercoledì 20 gennaio 2010, 20:15, modificato 3 volte in totale.
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Re: ll comune di Tufo cerca notizie

Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » mercoledì 20 gennaio 2010, 19:04

...lo stile dell'affresco lavellese, salvo "mani pesanti" interpostesi nei restauri, sa di buon XVII secolo...

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Re: ll comune di Tufo cerca notizie

Messaggioda ciolamario » mercoledì 20 gennaio 2010, 23:01

fra' Eusanio da Ocre ha scritto:...lo stile dell'affresco lavellese, salvo "mani pesanti" interpostesi nei restauri, sa di buon XVII secolo...

Bene :D vale

E forse ha ragione il frate ...troppi svolazzi nello stemma lavellese .
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Re: ll comune di Tufo cerca notizie

Messaggioda fabio_grassi » giovedì 21 gennaio 2010, 0:00

ciolamario ha scritto:
fra' Eusanio da Ocre ha scritto:...lo stile dell'affresco lavellese, salvo "mani pesanti" interpostesi nei restauri, sa di buon XVII secolo...

Bene :D vale

E forse ha ragione il frate ...troppi svolazzi nello stemma lavellese .


Io, .... beh ... non saprei ma ribadisco che la cronotassi ci limita un po' nel secolo decimo settimo.

Ora inviterei qualcuno di Matino, o degli innunerevoli feudi dei del Tufo - che "intufati"/indebitati non erano dappertutto - a mandarci immagini dei blasoni che certamente ci sono dall'Abruzzo - molise alla Calabria.
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Re: ll comune di Tufo cerca notizie

Messaggioda ciolamario » giovedì 21 gennaio 2010, 13:10

Caro Fabio ,
ho appena appurato da un amico di Matino che nella Chiesa del Carmine di quella cittadina vi sono gli stemmi dei del Tufo .
Più di uno , dice lui , ma non ne ho trovata traccia fotografica sul web . Potresti , perchè no , contattare il collega Sindaco.
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