da Franz Joseph von Trotta » lunedì 18 gennaio 2010, 20:11
Gentile Herald,
attualmente due regioni autonome, Trentino Alto Adige e Valle d'Aosta hanno approfittato della loro fortunata condizione amministrativa per avocarsi e disciplinare in proprio la materia di araldica civica con apposite competenze "in loco". Si può quindi supporre che se volessero anche le altre tre regioni autonome, Sicilia, Sardegna e Friuli Venezia Giulia, potrebbero già ora fare lo stesso.
Con forme di autonomia regionale che dovrebbero diventare sempre più ampie in futuro, non è inverosimile ipotizzare che un domani questo potrebbe avvenire anche in altre regioni. La più profonda conoscenza di storia e araldica locale - un tempo assicurata dalle commissioni regionali dell'ex Consulta ove iniziavano le istanze e i cui pareri erano poi inviati all'ufficio centrale di Roma - andrebbe a favorire esiti migliori per stemmi civici davvero caratteristici e non basati talvolta su simbolismi generici.
Tuttavia, a mio parere, l'attività araldica delle regioni dovrebbe continuare a riguardare solo gli emblemi degli enti; estenderla agli stemmi privati sarebbe in contraddizione con la legislazione della Repubblica, pur "federale" che sia, che li ignora del tutto e, si può supporre, continuerà a farlo.
Saluti cordiali,
FJVT
«Ich bin das Wilde, Dumpfe, das man schlug,
Das man erschlagen, weil es fremd und stumm…»
G. Kolmar