Incompatibilta' di Ordini Cavallereschi

Per discutere sugli ordini cavallereschi e le onorificenze/ Discussions on orders of chivalry and honours

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Re: Incompatibilta' di Ordini Cavallereschi

Messaggioda nicolad72 » giovedì 14 gennaio 2010, 13:26

Guido5 ha scritto:Caro Nicola,
scusami sai, ma se la tua “colf” attaccasse sulla porta un pezzo di carta con scritto “qui non è gradito chi porta il distintivo della Scafatese”, io – che tifo per questa squadra e ne porto con orgoglio la “rosetta” – certamente non metterei piede in casa tua e mi sentirei sì riconosciuto, ma in negativo, e tuttavia non mi sognerei neppure di mettere in dubbio la “fonte” della decisione.
Tu sì? Denunceresti (a chi?) il card. Sodano, allora Segretario di Stato, per abuso di potere? Non sarà che la prassi (userei questo termine per tradurre “pratique”), anche se recente, ha avuto il sopravvento e che, di fatto, almeno per questo, in Vaticano “le cose vecchie sono passate”?

Guido, tu faresti scrivere ai tuoi ospiti dalla tua "colf"?

Idem vale per gli atti giuridici.
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Re: Incompatibilta' di Ordini Cavallereschi

Messaggioda Guido5 » giovedì 14 gennaio 2010, 14:12

nicolad72 ha scritto:Guido, tu faresti scrivere ai tuoi ospiti dalla tua "colf"? Idem vale per gli atti giuridici.

Caro Nicola,
proprio qui ti volevo: un Assessore della Segreteria di Stato non è proprio la "colf" del Segretario di Stato o del Santo Padre e in Vaticano non si usa la carta bollata...

Ciao a tutti!
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Re: Incompatibilta' di Ordini Cavallereschi

Messaggioda Tilius » giovedì 14 gennaio 2010, 14:26

Ancora nessun audace che ci stenda la lista dei Cardinali patroni? [jump.gif]
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Re: Incompatibilta' di Ordini Cavallereschi

Messaggioda nicolad72 » giovedì 14 gennaio 2010, 15:15

Guido5 ha scritto:Caro Nicola,
proprio qui ti volevo: un Assessore della Segreteria di Stato non è proprio la "colf" del Segretario di Stato o del Santo Padre e in Vaticano non si usa la carta bollata...

Giusto, Guido,
ma resta pur sempre il fatto che si tratta di una circolare ad uso interno del circuito diplomatico, che mai è stata promulgata, che non ha alcun valore giuridico, che non è in grado di modificare lo stutus di ordini come il Costantiniano o il Santo Stefano, che tali sono per originaria volontà della Santa Sede, e tale volontà costituiva non è mai stata revocata, in alcun modo e sotto alcuna forma....

Se qualcuno ha invece notizie diverse è gentilmente pregato di pubblicare gli atti o allegare gli estremi degli stessi.
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Re: Incompatibilta' di Ordini Cavallereschi

Messaggioda T.G.Cravarezza » giovedì 14 gennaio 2010, 15:43

Tilius ha scritto:Ancora nessun audace che ci stenda la lista dei Cardinali patroni? [jump.gif]

Immagino che sia una provocazione la domanda, ma comunque rispondo per evitare equivoci: che io sappia non esistono cardinali patroni nominati dalla Santa Sede al di fuori del cardinale patrono dello SMOM.
Questo particolare però, offre uno spunto di domanda: nelle bolle papali relative ai vari ordini passati e presenti (SMOCG, OSSML, Santo Stefano...) era prevista la figura del cardinale patrono? La domanda mi pare importante perchè se era prevista, l'attuale mancata nomina di un cardinale patrono vorrà signficare qualcosa, forse.
Inoltre bisognerebbe leggerle queste famose bolle (se si riescono a trovare sarebbe interessante proporle al forum) così che si possa analizzarne il contenuto e anche ciò che disponevano, perchè se è vero che se non sono state revocate dalla Santa Sede sono ancora valide, ma è anche vero che se imponevano determinate regole e se oggi tali regole non sono state rispettate, forse la loro validità potrebbe venire meno.
Ad esempio, io Papa Giulio II accetto la richiesta di fondare un ordine intitolato ai Santi Gioioso e Lucia sotto la regola benedettina e con un determinato statuto che prevede cardinale patrono, prevede la conferma del gran maestro da parte del Papa, prevede la nomina di un prelato che riceva i professi et cetera. Se poi il governo dell'ordine ed il suo gran maestro, qualche secolo dopo, decidono di cambiare gli statuti, di seguire un'altra regola et cetera senza autorizzazione del Papa, beh, la bolla continuerà ad esistere e ad essere valida, ma l'ordine in questione non sarà più quello originario e tanto meno quello riconosciuto dalla Santa Sede tramite la bolla.
Per questo analizzare le bolle dei vari ordini non sarebbe male come anche sapere per quali ordini era prevista la figura del cardinale patrono.
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Re: Incompatibilta' di Ordini Cavallereschi

Messaggioda Tilius » giovedì 14 gennaio 2010, 15:56

T.G.Cravarezza ha scritto:Inoltre bisognerebbe leggerle queste famose bolle (se si riescono a trovare sarebbe interessante proporle al forum) così che si possa analizzarne il contenuto e anche ciò che disponevano, perchè se è vero che se non sono state revocate dalla Santa Sede sono ancora valide, ma è anche vero che imponevano determinate regole
[...]
Per questo analizzare le bolle dei vari ordini non sarebbe male come anche sapere per quali ordini era prevista la figura del cardinale patrono.

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Re: Incompatibilta' di Ordini Cavallereschi

Messaggioda nicolad72 » giovedì 14 gennaio 2010, 16:20

L'unico Ordine di cavalleria che prevede la figura del Cardinale Patrono nei suoi statuti è l'Ordine di Malta.
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Re: Incompatibilta' di Ordini Cavallereschi

Messaggioda AIKIDO77 » giovedì 14 gennaio 2010, 16:50

nicolad72 ha scritto:
AIKIDO77 ha scritto:Caro Nicola, non si tratta di usare la materia grigia o meno, ma di conoscere il sistema delle fonti ed il criterio di forza relativi ad un ordinamento diverso dal nostro. La mia competenza giuridica in merito è quasi zero, per cui la mia era solo una ipotesi. Tu hai affermato che quella era una lettera con la quale si ricorda agli agenti diplomatici accreditati norme comportamentali, per cui esprime un carattere prescrittivo, e come tale ha una sua forza. Vedi, qualcosa non mi torna. Illuminami, ma con un criterio interpretativo diverso da quello teleologico, io proporrei piu’ un’ interpretazione logico- sistemica, poiché quella testuale non è in dubbio.


In poche righe hai concentrato una marea di inesattezze giuridiche di peso. Innanzitutto le ipoesti si avanzano dopo aver fatto ricerche. Le fonti canoniche sono chiaramente indicate nei primi canoni del CIC, libramente disponibile in rete... basta fare una ricera con google o altro motore e voià risposta ottenuta...


Tu dici di non conoscere la materia ed avanzi delle mere ipotesi... scusa ma così facendo non fai ipotesi, ma spari a casaccio... con valenza scientifica pari a nulla... le previsioni del mago Oronzo hanno la medesima validità.


Ho solo esposto un personalissimo pensiero, cosa che in un forum mi sembra lecito e, come qualsiasi personalissimo pensiero non avanzato su ricerche la valenza scientifica lascia il tempo che trova, o meglio, con molta umiltà si aspetta l'opinione di qualcuno piu' esperto.Ti ricordo che non tutti lo siamo, sia per ragioni di interesse sia per capacità personali(stiamo parlando di diritto).

Ti rendi conto della boiata che hai detto nel dire che quella lettera esprime carattere precettivo?


Mi pare che in questa sede piu' di qualcuno sostiene che quella lettera sia dal contenuto inequivocabile, ossia riferito alla posizione che la S.Sede ha espresso in merito.

Tra pari non vi è giurisdizione (principio del diritto internazionale pubblico) uno stato od un suo rappresentante non può notificare alcun precetto a suoi pari... quindi un esponente della segreteria di stato che scrive alle rappresentanze diplomatiche può al massivo rivolgere un invito (che come tale a livello di mera cortesia può essere accolto o meno) ma di sicuro non può dire nulla, soprattutto a soggetti che per il diritto dall'ordinamento giuridico "ospitante" sono immuni (si chiama immunità diplomatica... penso che almeno una volta in vita tua ne abbia senbtito parlare).


Certo che la conosco, ma non l'ho associata a questo caso, e comunque ho qualche dubbio, mi riservo di darti risposta.

Quindi non vi è nulla che non possa tornare.


Non mi pare caro Nicola, almeno dal punto di vista interpretativo in questa sede piu' di qualcuno ha un concetto ben diverso della natura ed espressione di quella lettera, per non parlare poi della posizione della S.Sede in merito all'argomento.

Non ho usato alcun criterio interpretativo teleologico, ma solamente strumenti di carattere positivo e logico-sistematici. In questo tipo di analisi giuridica non è possibile usare criteri di carattere teleologico, l'oggetto della discussione non lo permette (principi di teoria generale del diritto) avendo a che fare con la successione di atti (con forza costitutiva e/o estintiva) nel tempo.


Su un punto sono d'accordo con te, che di fatto solo una bolla papale potrebbe sopprimere un Ordine istituito con bolla papale. qui giocherebbe infatti il principio della gerarchia delle fonti, per cui la forza passiva non dovrebbe ammettere soppressione da un atto gerarchicamente sottordinato. Ma sostengo(ripeto, mia ipotesi non avvalorata da ricerche) che il tempo abbia mutato tale criterio(non so se legittimamente), per cui la consuetudine ha creato la regola.
Ultima modifica di AIKIDO77 il giovedì 14 gennaio 2010, 17:11, modificato 2 volte in totale.
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Re: Incompatibilta' di Ordini Cavallereschi

Messaggioda T.G.Cravarezza » giovedì 14 gennaio 2010, 17:05

nicolad72 ha scritto:L'unico Ordine di cavalleria che prevede la figura del Cardinale Patrono nei suoi statuti è l'Ordine di Malta.


Adesso sicuramente sì, ma io mi riferivo al passato. Nel '500, '600, '700, '800 il Costantiniano, il Maurizano, il Santo Stefano avevano un cardinale patrono, un rappresentante presso la Santa Sede previsto dalle consuetudini o dalle stesse bolle papali?
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Re: Incompatibilta' di Ordini Cavallereschi

Messaggioda AIKIDO77 » giovedì 14 gennaio 2010, 17:21

Una bolla pontificia, o bolla papale è una comunicazione scritta dalla Cancelleria Pontificia emessa con il sigillo del Papa. Il termine deriva dal latino bulla che fa riferimento all'aspetto del sigillo. Non esiste un'esatta distinzione tra le Bolle e altre forme di comunicazione papale, quali la lettera pontificia.
I ricercatori moderni hanno retroattivamente usato il termine “bolla” per descrivere ogni tipo di elaborato documento papale emanato in forma di decreto o privilegio (solenne o semplice), e nel caso di altri documenti meno elaborati emanati sotto forma di lettera.
Attualmente, un membro della Curia Romana firma il documento a nome del Papa, in genere il Cardinal Segretario di Stato.

Lascio spazio alle interpretazioni. Nicola, illuminami.

La fonte http://it.wikipedia.org/wiki/Bolla_pontificia.
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Re: Incompatibilta' di Ordini Cavallereschi

Messaggioda nicolad72 » giovedì 14 gennaio 2010, 17:33

La Bolla è il nome cartaceo dell'atto... i nomi giuridici sono altri.

Per quanto riguarda quella lettera famosa che sembra avere il valore di un atto del Romano Pontefice (tra l'altro manco nominato nell'atto) ribadisco che si tratta di una comunicazione inviata alle legazioni accreditate...

Non mi risulta che vi sia nei primi titoli del CIC un atto a cui essa sia riconducibile, e non mi risulta che un Assessore della Segreteria di stato abbia giurisdizione in foro esterno.

Oppure è cambiato il diritto canonico e qualcuno si è dimenticato di dircelo?

Poi ricordo e ribadisco che una cosa è riconoscere un ordine (inteso come ente giuridico) tutt'altra è lasciarne indossare le insegne, decisione che potrebbe avere le sue origini in ragioni differenti, magari (e più facilmente) di ordine politico o di mera opportunità.
Ma vedo che questa distinzione non tutti la colgono o non tutti vogliono coglierla.
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Re: Incompatibilta' di Ordini Cavallereschi

Messaggioda AIKIDO77 » giovedì 14 gennaio 2010, 17:59

nicolad72 ha scritto:La Bolla è il nome cartaceo dell'atto... i nomi giuridici sono altri.

Per quanto riguarda quella lettera famosa che sembra avere il valore di un atto del Romano Pontefice (tra l'altro manco nominato nell'atto) ribadisco che si tratta di una comunicazione inviata alle legazioni accreditate...

Non mi risulta che vi sia nei primi titoli del CIC un atto a cui essa sia riconducibile, e non mi risulta che un Assessore della Segreteria di stato abbia giurisdizione in foro esterno.

Oppure è cambiato il diritto canonico e qualcuno si è dimenticato di dircelo?

Poi ricordo e ribadisco che una cosa è riconoscere un ordine (inteso come ente giuridico) tutt'altra è lasciarne indossare le insegne, decisione che potrebbe avere le sue origini in ragioni differenti, magari (e più facilmente) di ordine politico o di mera opportunità.
Ma vedo che questa distinzione non tutti la colgono o non tutti vogliono coglierla.


Scusa Nicola, a me pare che qui ci si vuole nascondere dietro al dito. Se il Vaticano non ammette l'uso di alcune insegne dentro casa sua un motivo ci sarà, non credi? Il discorso del riconoscimento o meno a me pare un tantino incoerente. A mio avviso il vaticano lascia portare le insegne dei soli Ordini che riconosce, che guarda casa sappiamo quali sono. Per cui facendo un discorso inverso vieta le insegne degli ordini che in teoria non riconosce. Il fatto è che a me pare che piu' che una teoria sia la pratica. Lasciando perdere il lato giuridico, mi sai dire in maniera sincera se vi è coerenza in tutto questo?
Ultima modifica di AIKIDO77 il venerdì 15 gennaio 2010, 0:22, modificato 1 volta in totale.
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Re: Incompatibilta' di Ordini Cavallereschi

Messaggioda Guido5 » giovedì 14 gennaio 2010, 19:24

T.G.Cravarezza ha scritto:... Nel '500, '600, '700, '800 il Costantiniano, il Maurizano, il Santo Stefano avevano un cardinale patrono, un rappresentante presso la Santa Sede previsto dalle consuetudini o dalle stesse bolle papali?

Come no, caro Tomaso! Per fare un esempio papa Clemente XI era stato "Cardinal protettore" dell'Ordine Costantiniano, figura poi sparita. Ai giorni nostri, nel 2003, il card. Mario Francesco Pompedda è diventato “consigliere ecclesiastico” della Reale Deputazione dell’Ordine (riprendo dal sito, ma il Can. 317 CIC prevede per le associazioni pubbliche di fedeli il cappellano o l'assistente ecclesiastico e per quelle private un consigliere spirituale) e a succedergli è stato nominato nel 2008, con il titolo di “Gran Priore”, il card. Albert Vanhoye.

Ciao a tutti!
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Re: Incompatibilta' di Ordini Cavallereschi

Messaggioda Cronista di Livonia » venerdì 15 gennaio 2010, 11:45

I Signori Cardinali Vanhoye e Castrillon-Hoyos sono Gran Priori dei due rami del SMOCSG Due Sicilie e ne indossano regolarmente le insegne in occasione delle cerimonie, spesso celebrate in basiliche romane e non.

Il Signor Cardinale Cordero Lanza di Montezemolo e' Gran croce del Mauriziano.

Il Signor Cardinale Sodano accetto' l'Annunziata proprio da Segretario di Stato, certo, magari come privato cittadino, ma sempre Cardinale e Segretario di Stato.

Penso che l'elenco potrebbe continuare ancora.
Cordialmente,

Il Cronista di Livonia
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Re: Incompatibilta' di Ordini Cavallereschi

Messaggioda adj » venerdì 15 gennaio 2010, 12:30

Cronista di Livonia ha scritto:I Signori Cardinali Vanhoye e Castrillon-Hoyos sono Gran Priori dei due rami del SMOCSG Due Sicilie e ne indossano regolarmente le insegne in occasione delle cerimonie, spesso celebrate in basiliche romane e non.


Certo, ma proprio questo evidenzia la differenza rispetto a un Cardinale Patrono, che esprimerebbe anche una tutela della Santa Sede sugli Ordini.
Tutela difficilmente immaginabile come contemporaneamente espletata su due rami in disputa dello stesso Ordine (e proprio la compresenza di questi due rami rende più problematico anche un esplicito riconoscimento laddove non ci si voglia sbilanciare a favore di uno dei due).
Ultima modifica di adj il venerdì 15 gennaio 2010, 14:09, modificato 1 volta in totale.
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