Stemma fam. Patella di Muro Leccese

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Stemma fam. Patella di Muro Leccese

Messaggioda Sanctus » mercoledì 6 gennaio 2010, 18:56

Sono iscritto da poco a questo Forum ma leggo ed apprezzo i contenuti da tempo, sono laureato in Beni Culturali ed appassionato di araldica, colgo l'occasione x fare i miei complimenti ai responsabili ed agli iscritti x la passione che dimostrano verso queste materie , spesso tenute in poco conto, purtroppo.
Vengo subito al dunque, "I Patella, appartenenti all’antico notabilato della “Terra di Muro” e per tradizione familiare d’origine veneziana, sono presenti a Muro Leccese già dagli inizi del '500.
Questa casata ha stretto unioni matrimoniali con le maggiori famiglie della città ed ha dato alla stessa ecclesiastici ed amministratori, aveva il giuspatronato sull’altare di San Giovanni Battista dei Musco, sito nella Parrocchiale Cinquecentesca, se ne conserva il dipinto nell’attuale Matrice. Le fortune della famiglia declinarono verso la fine del Settecento."
Questo sunto di notizie storiche è tratto dalle ricerche effettuate da me nei seguenti archivi: archivio storico della Parrocchia di Muro Leccese, archivio storico della Diocesi di Otranto e archivi di Stato di Lecce e Venezia.
Mi son anche preso la briga di svolgere ulteriori ricerche nel resto dell'italia scoprendo che proprio nel Veneto (ma anche in Sicilia) vi sono i Patella nobili e titolati. Ho rintracciato anche i loro stemmi e palazzi, ma siccome non son riuscito a trovare un legame diretto con essi ho preferito approntarne uno per la mia famiglia, ve lo propongo:
https://fbcdn-sphotos-e-a.akamaihd.net/hphotos-ak-xpa1/v/t1.0-9/1915444_102063023152814_4182054_n.jpg?oh=2ec667fd754a714ab4b0cd4e028d6ff0&oe=5582E895&__gda__=1435723685_d5f2f69d122ff7b064d61fc04d80b9c1
L'ho blasonato in questa maniera: “Cappato: nel 1°, di ermellino, alla patella (diminutivo di patera in latino), d'oro, posta di fronte, al manico montante: nel 2°, di rosso, alla testa di moro al naturale, coronata d’alloro; nel 3°, di rosso, al leone di San Marco al naturale”.
Nelle decorazioni esterne questo scudo è timbrato d’elmo di cittadinanza, sormontato da 7 penne di struzzo, alternate, quattro di rosso e tre di bianco, ornato di cercine e di svolazzi all’esterno di rosso e di bianco e l’interno d’oro.
Alla base dello scudo è appesa la dignità cavalleresca dell’Ordine di Vittorio Veneto, assegnata a mio nonno paterno cav. Venerdì Santo Patella, consiste in una croce greca aguzza, di bronzo scuro, incisa, caricata di uno scudetto a forma di stella a cinque punte.
La croce è sorretta da un nastro avente i colori della bandiera italiana, al centro è una riga azzurra.
Alla base di tutto, scritto entro un cartiglio, è il motto: “PRIMA DOCENS RECTUM SAPIENTIA” (prima maestra di rettitudine è la saggezza - Giovenale, Saturæ 13, 189).
Mi scuso x la lunghezza del testo e semplicemente Vi chiedo delle osservazioni e se ho errato in qualcosa :)
grazie x l'attenzione.
Ultima modifica di Sanctus il martedì 3 marzo 2015, 11:01, modificato 2 volte in totale.
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Re: Stemma fam. Patella di Muro Leccese

Messaggioda nicolad72 » mercoledì 6 gennaio 2010, 20:44

Innanzitutto ben arrivato tra noi.
Io non sono propriamente ferratissimo nella materia araldica, interessandomi più agli ordini di cavalleria, ma un paio di osservazioni - con chiaro intento migliorativo - mi sento di proporle.

La prima afferisce alla rappresentazione araldica dell'Ordine di Vittorio Veneto. La dignità cavalleresca è una concessione personale e si estingue con la morte del cavaliere. Non è corretto che la famiglia utilizzi la croce dell'Ordine di cavalleria nei cui ruoli l'avo fu ascritto. Questi avrebbe potuto farne uso nella propria arma personale, e egli soltanto. Quindi la croce dell'Ordine di Vittorio Veneto dovrebbe essere tolta.

La seconda afferisce all'elmo di cittadinanza. Se nel disegnare l'arma si è rifatto all'ultima regolamentazione araldica del Regno d'Italia, ebbene l'emo dovrebbe essere imbrunito (e non d'acciaio - argento) e non dovrebbero essere presenti gli svolazzi, ma solo il piumaggio. Sul punto però faccio presente che quella normativa non ha più vigore in Italia, conseguentemente non si è obbligati a seguire alla lettera ciò che ivi è sancito.

Mi arrischio ad avanzare una terza osservazione, ma lo faccio in punta di piedi, ponendo più una domanda che facendo una affermazione. E' possibile secondo le leggi "naturali" dell'araldica mettere metallo su pelle? So che si dovrebbero evitare gli smalti su smalti e i metalli sui metalli, ma non ricordo nulla che dica qualcos sulle pelli...

Per quanto riguarda la forma dell'arma, non posso fare a meno di notare che si trova dinnanzi ad una partizione che da qualche anno va per la maggiore ... [arf2.gif]
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Re: Stemma fam. Patella di Muro Leccese

Messaggioda Guido5 » mercoledì 6 gennaio 2010, 20:59

nicolad72 ha scritto:E' possibile secondo le leggi "naturali" dell'araldica mettere metallo su pelle? So che si dovrebbero evitare gli smalti su smalti e i metalli sui metalli, ma non ricordo nulla che dica qualcosa sulle pelli...

Caro Nicola,
occhio: "smalti" in araldica sono tanto i metalli quanto i colori e le pellicce... Sulla "regola" che non vorrebbe metallo su metallo e colore su colore è stato ripetuto all'infinito che è tanto applicata quanto disattesa e, comunque, le pellicce sarebbero escluse. Una mia osservazione sullo stemma è tuttavia analoga: a "Sanctus", cui do anch'io un cordiale benvenuto sul forum, faccio osservare che una padella - sia pure d'oro - stona un po' su una pelliccia di ermellino.

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Re: Stemma fam. Patella di Muro Leccese

Messaggioda nicolad72 » mercoledì 6 gennaio 2010, 21:08

Guido5 ha scritto:"smalti" in araldica sono tanto i metalli quanto i colori e le pellicce...


Avevo premesso di non essere ferratissimo... (lo so sto facendo l'avvocato...)


Guido5 ha scritto:Sulla "regola" che non vorrebbe metallo su metallo e colore su colore è stato ripetuto all'infinito che è tanto applicata quanto disattesa


Sul disatteso mi sembra di ricordare che vi sia un bellissimo libro ricco di esempi scritto a 4 mani due delle quali sono quelle di +BBH
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Re: Stemma fam. Patella di Muro Leccese

Messaggioda Guido5 » mercoledì 6 gennaio 2010, 21:17

nicolad72 ha scritto:... Sul disatteso mi sembra di ricordare che vi sia un bellissimo libro ricco di esempi scritto a 4 mani due delle quali sono quelle di +BBH

No caro Nicola,
la mano (testo e immagini) è soltanto quella del compianto arcivescovo Bruno Bernard Heim, se si esclude la prefazione di "Or & Argent" che è di Sua Grazia il Duca di Norfolk...

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Re: Stemma fam. Patella di Muro Leccese

Messaggioda Sanctus » mercoledì 6 gennaio 2010, 22:00

Caro Nicolad72 e caro Guido5 Vi ringrazio x aver risposto con i Vostri messaggi ed i saluti, che ricambio, se me lo permettete, con sentimenti di novella amicizia :), sulla questione che avevo posto in merito allo stemma della mia famiglia, concordo con gran parte delle osservazioni fattemi, e ne ero a conoscenza :).
La dignità cavalleresca ivi presente in realtà l'ho inserita in onore e memoria del caro nonno cavaliere, so che è una forzatura ma è stata lasciata per il motivo addotto.
Per quel che riguarda l'elmo di cittadinanza, purtroppo il colore è dato della qualità dello scanner, in realtà è imbrunito :D , invece per l'inserimento degli svolazzi, ed aggiungerei del cercine, concordo col fatto che non mi son attenuto pienamente alla normativa un tempo in vigore in Italia, anche perché in realtà mi sembrava quella una forzatura, mi spiego: l'elmo di cittadinanza per quale motivo non doveva avere gli svolazzi ed il cercine visto che questi non danno nessuna distinzione di nobiltà, data peraltro solo dalle corone che rappresentano i vari gradi di nobiltà? Non era questa una forzatura?
Per quel che riguarda l'uso della pelliccia di ermellino al posto dello smalto, che si usava molto in Inghilterra, se non erro, sono confortato da quanto detto da Giudo5, ma faccio una domanda: x quale motivo la patella, non padella, d'oro, stona sulla pelliccia di ermellino?
Per la forma dell'arma, giuro, non mi son rifatto all'arma del Santo Padre, se è quello che intendete :), è puramente casuale ed utilizzata per inserire la testa di moro ed il leone di San Marco :D .
Grazie ancora, attendo con ansia vostri messaggi ;) .
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Re: Stemma fam. Patella di Muro Leccese

Messaggioda nicolad72 » mercoledì 6 gennaio 2010, 22:42

Molto gradevole è il movimento verso la sinistra araldica dei piumaggi... un tocco di classe che mi garba assai...
a questo punto però stonano con l'immobilità degli svolazzi.

Per quanto riguarda la croce di VV, mi ero dimenticato di dirti che in genere per in un'arma di famiglia (intesa in senso generale ossia che indica un gruppo di persone legate da vincoli di stretta parentela) si omettono le insegne cavalleresche. Queste si postano solamente quando la famiglia è titolare di un ordine, ossia ne esprime la massima magistratura.

Se cerchi nel forum troverai diversi bozzetti da me realizzati quali proposte per un aradica cavalleresca repubblicana... ciò a prova del fatto che non sono in astratto contrario all'uso delle insegne negli stemmi...

Guido5 ha scritto:se si esclude la prefazione di "Or & Argent" che è di Sua Grazia il Duca di Norfolk...


Erano le altre due mani alle quali mi riferivo... prefazione non di un mangiatore di manzo qualsiasi, ma di uno che di araldica se ne capiva assai...
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Re: Stemma fam. Patella di Muro Leccese

Messaggioda Guido5 » mercoledì 6 gennaio 2010, 22:54

Caro "Sanctus",
ti ringrazio per le espressioni di amicizia: è proprio questo lo spirito del forum. Permettimi quindi di farti notare che in italiano "patella" è la rotula (del ginocchio) o il nome di vari molluschi commestibili. Bene, né l'una né gli altri sono dotati di manico. In latino, dove è in effetti un diminutivo di "patera", è un piatto o una scodella per cuocere e servire le vivande, la rotula o una malattia dell'olivo (Ferruccio Calonghi) ma soprattutto (Giacomo Devoto) la "mamma etimologica" di quella che chiamiamo padella e che tu disegni come tale. Un oggetto che mi sembra fuori luogo su una pelliccia, ma questa è soltanto un'opinione del tutto personale.
Abbi comunque pazienza: ci sono altri, molto più ferrati in araldica di quanto lo siamo Nicola ed io, che ti daranno il loro parere e utili consigli.

Ciao a tutti!
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Re: Stemma fam. Patella di Muro Leccese

Messaggioda Antonio De Battisti » mercoledì 6 gennaio 2010, 23:40

Gentile Sanctus,

ho la ventura di conoscere personalmente l'ultima esponente dei Conti PATELLA rodigini, originari di Chioggia (VE).
Questa casata, inizialmente composta da mercanti e più in là nel tempo da notai, giunse in Polesine agli inizi del '400 allorché, acquisito il titolo di conte nel 1470 da Borso d' Este, venne investita del feudo di Villadose (RO).

http://images.google.it/imgres?imgurl=h ... t%26sa%3DG
http://www.rovigobox.it/index.php?actio ... &sezione=1
http://www.rovigobox.it/index.php?actio ... otizia=176
http://www.comune.villadose.ro.it/porta ... 04_TURISMO

Lo stemma comunale di Villadose richiama nel 1°punto l' Arma Patella :

Immagine
Antonio De Battisti
 
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Re: Stemma fam. Patella di Muro Leccese

Messaggioda Sanctus » giovedì 7 gennaio 2010, 1:42

Cari amici, non speravo di imbastire una discussione così interessante, almeno x quel che mi riguarda :D .
Concordo con te Nicolad72 sulla fissità degli svolazzi, ho in animo di modificarli appena potrò farlo, x quel che riguarda la croce di VV faccio tesoro delle tue notizie e mi riprometto di approfondire l'argomento.

Per quel che riguarda la precisa osservazione di Giudo5 x l'utilizzo del termine latino "patella", come diminutivo di patera, prima di utilizzarlo nella blasonatura dello stemma, avevo già consultato il Devoto e mi ero posto lo stesso problema che tu hai sollevato, ma sono stato confortato dai reperti archeologici del periodo in cui si utilizzavano sia le patere, piatti usati x riti religiosi, che le petelle, piatti o padelle appunto utilizzati x servire o cuocere vivande. Infatti le patere avevano anche esse a volte un manico, come dimaostra questa foto di una patera del periodo:
Immagine
Ecco ovviamente come il termine italiano padella, utensile da cucina provvisto di manico, deriva dal termine patella, diminutivo a sua volta di patera in latino, ed utensile da cucina provvisto anche all'epoca di manico. Preciso che avendo voluto realizzare uno stemma "parlante" ed essendo il mio cognome Patella nn potevo fare altrimenti... [arf2.gif] Prometto comunque che avrò pazienza ;)

Caro Antonio De Battisti, avevo già fatto ricerche sui Patella veneti, forse miei avi, e la ringrazio x l'immagine dello stemma del comune di Villadose che non avevo ancora, comunque non posso che invidiarLa x la conoscenza diretta che avete fatto dell'ultima esponente dei conti Patella di Rovigo :D. Se avete novità fatemelo sapere, stessa cosa sarà mia premura fare.
Un grazie sincero a tutti Voi, spero che da ciò possa nascere una proficua collaborazione che giovi ai nostri interessi comuni :D
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Re: Stemma fam. Patella di Muro Leccese

Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » giovedì 7 gennaio 2010, 12:23

Sanctus ha scritto:Sono iscritto da poco a questo Forum

Benvenuto nel tuo forum, gentile amico.

ma leggo ed apprezzo i contenuti da tempo, sono laureato in Beni Culturali ed appassionato di araldica, colgo l'occasione x fare i miei complimenti ai responsabili ed agli iscritti x la passione che dimostrano verso queste materie , spesso tenute in poco conto, purtroppo.

Purtroppo :| sì.

(...) L'ho blasonato in questa maniera: “Cappato: nel 1°, di ermellino, alla patella (diminutivo di patera in latino), d'oro, posta di fronte, al manico montante: nel 2°, di rosso, alla testa di moro al naturale, coronata d’alloro; nel 3°, di rosso, al leone di San Marco al naturale”.

Poi ragioneremo sul blasone dato.
Ora preme dire che la "somiglianza" con altro e celeberrimo stemma contemporaneo (quello di S. S. Benedetto XVI) è particolarmente forte: a parte gli smalti (che peraltro si richiamano, data la predominanza nella tua creazione del rosso e dell'oro), è la tua testa di moro a richiamare in maniera forte la figura e la posizione del Moro di Frisinga San Corbiniano.
Una somiglianza "forte" presuppone un motivo "forte"...


Nelle decorazioni esterne questo scudo è timbrato d’elmo di cittadinanza, sormontato da 7 penne di struzzo, alternate, quattro di rosso e tre di bianco, ornato di cercine e di svolazzi all’esterno di rosso e di bianco e l’interno d’oro.

La relativa indifferenza di questi elementi alla luce dell'odierna valenza della normativa araldica esistente nel nostro Paese non osta ad essi.

Alla base dello scudo è appesa la dignità cavalleresca dell’Ordine di Vittorio Veneto, assegnata a mio nonno paterno cav. Venerdì Santo Patella, consiste in una croce greca aguzza, di bronzo scuro, incisa, caricata di uno scudetto a forma di stella a cinque punte. La croce è sorretta da un nastro avente i colori della bandiera italiana, al centro è una riga azzurra.

Come già giustamente è stato scritto, a rigor di logica questa decorazione dev'essere presente nel solo stemma personale dell'insignito.
Il suo mantenimento nell'arma di famiglia è immotivato, se non da questioni affettive.
Le quali possono venir soddisfatte in maniere ;) alternative.


Alla base di tutto, scritto entro un cartiglio, è il motto: “PRIMA DOCENS RECTUM SAPIENTIA” (prima maestra di rettitudine è la saggezza - Giovenale, Saturæ 13, 189).

Buono, anche se non brevissimo.

Mi scuso x la lunghezza del testo e semplicemente Vi chiedo delle osservazioni e se ho errato in qualcosa :)
grazie x l'attenzione.

Grazie a :P te per aver condiviso queste nozioni con tutti noi.

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Re: Stemma fam. Patella di Muro Leccese

Messaggioda Sanctus » giovedì 7 gennaio 2010, 15:42

Caro Amministratore, La ringrazio sinceramente x i saluti ed i consigli fattimi, e ricambio sentitamente, non fanno altro che spronarmi nelle ricerche e negli studi che ci accomunano.
Per quel che riguarda la partizione dello scudo e la scelta delle figure, come già accennato è davvero del tutto casuale la somiglianza con lo stemma dell'attuale Santo Padre, tant'è che me ne meraviglio ancora pure io.
Spiego subito l'arcano: credo che più che le somiglianze dei due stemmi in questione, siano state le esigenze di entrambi (le mie, ovvio, infinitamente più banali ed insignificanti!), non mi dilungo sulla patella d'oro su pelliccia di ermellino, ne ho scritto ampiamente prima, essendo la parte "parlante" del mio stemma, per quanto riguarda la testa di moro ed il leone di San Marco vogliono solo richiamare le due località che più caratterizzano la mia famiglia.
Queste due località sono: Veneto-Venezia che per tradizione famigliare si dice siamo discendenti, pertanto il leone di San Marco; Muro Leccese, invece, dove la mia famiglia risiede oramai almeno da circa 500 anni, è presente con la testa di moro coronata d'alloro su campo rosso che n'è l'antico stemma della stessa città, ecco spiegato anche la scelta del rosso in questo stemma, il bianco mi è dato giocoforza dalla pelle di ermellino. Tutto quì :) .
In Fede Sanctus.
P.S. A questo punto devo spiegare il perché della scelta del nome Sanctus all'interno di questo forum, io mi chiamo Santo Venerdì Patella, per tutti gli amici solo Santo... :D
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Re: Stemma fam. Patella di Muro Leccese

Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » giovedì 7 gennaio 2010, 15:53

Sanctus ha scritto:Caro Amministratore, La ringrazio sinceramente x i saluti ed i consigli fattimi, e ricambio sentitamente, non fanno altro che spronarmi nelle ricerche e negli studi che ci accomunano.

Questo è lo scopo della nostra comune presenza qui, mio buon amico.

Per quel che riguarda la partizione dello scudo e la scelta delle figure, come già accennato è davvero del tutto casuale la somiglianza con lo stemma dell'attuale Santo Padre, tant'è che me ne meraviglio ancora pure io. Spiego subito l'arcano: credo che più che le somiglianze dei due stemmi in questione, siano state le esigenze di entrambi (le mie, ovvio, infinitamente più banali ed insignificanti!) (...)

Tu m'insegni, caro amico, che però la tecnica araldica fornisce innumerevoli maniere per abbinare fra loro più elementi eterogenei.
Il cappato ricurvo è solo uno di questi, e non certo il primo...


In Fede Sanctus.
P.S. A questo punto devo spiegare il perché della scelta del nome Sanctus all'interno di questo forum, io mi chiamo Santo Venerdì Patella, per tutti gli amici solo Santo... :D

Ciao, caro Santo.:P

Bene :D vale
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Re: Stemma fam. Patella di Muro Leccese

Messaggioda nicolad72 » giovedì 7 gennaio 2010, 17:41

fra' Eusanio da Ocre ha scritto:la tecnica araldica fornisce innumerevoli maniere per abbinare fra loro più elementi eterogenei.
Il cappato ricurvo è solo uno di questi, e non certo il primo...



Una proposta di modifica, seguendo le indicazioni del buon frate, giusto per variare le forme delle pezze

Immagine

si tratta di un collage fatto con quello che è stato trovato in rete... non avevo tempo di disegnare tutto... ma rende bene l'idea...

anche se il leone di S.Marco starebbe meglio (in questa versione) visto di fornte, e non pasante come l'ho rapprensentato qua... ma non ho trovato una immagine già pronta...


Ovviamente, caro sanctus, è un suggerimento... nessuna imposizione.
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Re: Stemma fam. Patella di Muro Leccese

Messaggioda herald » giovedì 7 gennaio 2010, 19:12

salve a tutti
mi inserisco nella discussione soltanto per condividere le riflessioni offerte da nicolad72, guido5 ed, ovviamente, dal vecchio frate..... ;)
è vero che l'arma disegnata da Santo richiama quella del S. Padre, e che gli stessi elementi possono essere distribuiti in maniera diversa, ma mi complimento per l'eleganza raggiunta nella rappresentazione fatta da Santo, dalla quale eliminerei soltanto la croce di VV (che ....potrebbe essere inserita come brisura ....) in effetti spettante all'insignito ;) .

complimenti!
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