Gentile Michele,
la Sua idea potrebbe non essere del tutto peregrina, anche se andrebbe certamente confortata da riscontri cartacei inoppugnabili.
Tuttavia, a livello epidermico, non mi convince (opinione del tutto personale, non suffragata da alcunché), nel senso che AMATO e d' AMATO ritengo abbiano origini dissimili.
Escludendo i
d' AMATO, Patrizi di Amantea (CS), il cui stemma, nel Libro d'Oro, è così blasonato :
D'azzurro, al grifo d'oro, rampante, armato e lampassato di rosso, sormontato da una fascia e, al di sopra di questa, da tre stelle, bene ordinate, l'una e le altre d'oro.http://www.ilportaledelsud.org/cognomi.htmho rinvenuto nel " Dizionario storico-blasonico " di G.B. di CROLLALANZA uno stemma simile ai d' AMATO relativo agli AMATI di Napoli, potenzialmente la medesima prosapia o un ramo di essa.
AMATI di Napoli
Arma :
Spaccato : nel 1°d'azzurro, alla colomba d'argento con due stelle d'oro agli angoli ; nel 2°d'oro, a due caprioli di azzurro.Da Roccasecca, ov'ebbero origine da un ANTONELLO, si trasferirono a Napoli sul finire del secolo XVIII.
Nel 1419 la Regina Giovanna II li creò
baroni di Schiavi . Nel 1820 Francesco I di Napoli dette il
titolo di Marchese a FELICE Amati, nel quale successe il nipote ex-fratre GIUSEPPE.
http://search.geneanet.org/result.php?n ... e&x=41&y=9