Capaccini e Capocci/Capoccini

Per discutere sulla storia di famiglia e sulla genealogia / Discussions on family history and genealogy

Moderatori: Novelli, Lambertini, Messanensis, GENS VALERIA, Alessio Bruno Bedini

Capaccini e Capocci/Capoccini

Messaggioda Prospero » sabato 19 dicembre 2009, 0:36

Tempo fa ho avuto occasione di discorrere su questo forum con MMT sull'origine del cognome Capaccini, che lui asseriva discendere sicuramente non dai Capocci o Capoccini, ma tutt'al piu' dal Giovanni Capoccio della disfida di Barletta.

Da allora ho avuto occasione di perfezionare le metodiche della ricerca, e la considerazione delle prove e degli indizi. Oggi, alla luce di queste prove, posso dire di possedere un buon grado di certezza che tale cognome non discenda dall'eroe della Disfida, che pur puo' pero' a sua volta discendere dale famiglie sopracitate, e comunque annoverabile tra I Capaccini.

Determinante e' stata la ricerca dei collegamenti tra Capocci e Capoccini, da Teodoro Amayden riportata nella sua "Storia delle famiglie romane" all'esclusivo imparentamento per matrimonio.

nelle note sui Capoccia:

1) la memoria di Luciana, moglie di Giovanni Capoccia, nella Cappella dei Capocci in Aracoeli

Quae lapis iste tegit, Christus sic dextera peregit Moribus urbanam mitem dominanque Lucianam Nobilis ista fuit, summa de stirpe vocata Nicolae comitis cuncta virtute notata Lumina fac omnes tantum Capoccine Johannes Vir remanes tristis, cum fletibus undique mixtis Sicque fragor mundi, nil possidet Orbe iucundi Nam non posse mori si gratia facta decori Haec juvenis spensum, dicens quasi plus tua non sum A tristi parca praesenti clausa sub arca Mille trecentum Domini, septemque decem Fineque sub anno, spense tibi foedere frango Denique completa requiescam luce quieta.

2) la memoria del Card. Niccolo' Capoccia che illustravano il Card. Pietro

Nobilis D.ni Romani Nicolai Cappoccini Hic jacet corpus extinctum de Capocinis Qui spernens vitia Christo vixit ab ejus Ortu itaque continuus ad mortem usque peregit Ecclesiam Romanam omnimodo intime Defendens tam contra.... quam Contra impics omnes, unde Audimari Basi Praeposituram in qua Cappellanias Magnifice ditavit, et Episcopatum Ungelli in Cardinalatu S. Vitalis

3) sempre della Cappella di San Lorenzo che era della famiglia Capocci, demolita da Papa Paolo V:

D.O.M. Vincentius Capoccius Marij Filius Capoccinae Familiae postremus sanguis hic cum majoribus Suis in pace quiescit. Viator ad occasum humanum Trahi omnia hinc edisce qui plurium saeculorum Per nobilem familiam in hoc tandem uno extinctam Noveris, Desijt anno D.ni MDCXXV, aetatis suae LXXV, Victoria Capoccia Mancina patri optimo.


4) la memoria di Vincenzo Capoccia

Postremus Cappoccinae gentis sanguis

e della figlia Vittoria:

Capocinae familiae ultimus sanguis.

e nelle note sui Capoccini:

Nell'anno 1371, Francisca figlia di Giovanni Capoccia, fu moglie di Giacomo Lessio Capoccino, come da istromento rogato da Romano Mandoli de calvis sotto il di' ultimo di maggio 1371. L'arme, come risultante da una lapide sepolcrale posta nella Chiesa della Minerva, le cui lettere sono corrose, e si veggono da una parte l'arme dei Capocci, dall'altra una testa, arme degli Capoccini.

Questo matrimonio tra cugini e' tra i principali responsabili della confusione creatasi:

Nondimeno e' da riportare una nota presente nel Campidoglio, nella quale si legge:

Nos Ursus de filijs Ursi et Petrus Capocciae de Capoccinis D.G.A.V.S.. Illustres Decreto, et auctoritate Sacri Senatus de anno 1336, die vero 6 8bris.

infatti prosegue:

Diremo dunque, che tutti sono d'una medesima Casa e per accidente o capriccio mutato nome, cioe' cognome et arme come spesso e' avvenuto nelle famiglie di Roma, e si vedra' nelle altre famiglie. Di questa, dice il Salviani, che l'arme sua fa un capo di moro et allude al cognome, e si vede dopra la sepoltura della Minerva riferita di sopra, la quale poi per accidente fu cangiata in sbarre.

e ancora:

l'arma dei Capoccini e' d'argento alla testa di moro di nero. Questo stemma ha analogia con quello di un ramo dei Capocci che secondo un vecchio armoriale, portano inquartato da una croce rossa una testa umana ed una stella nei campi alternati.

Quindi Capocci e Capoccini proseguono parallelemente le loro discendenze, infatti un'altra affermazione data i Capoccini anche piu' indietro nel tempo:

Gentil Delfino, nelle sue note dice: Li Capoccini furono del reame e cacciati nell'anno 1135.. (con molta probabilita' per il solito secolare motivo, ovvero i continui contrasti con il soglio papale, e nei secoli successivi per essersi schierate queste famiglie regolarmente per l'Imperatore).

Tali convergenze divengono lampanti nei documenti contenuti negli archivi del S. Spirito:

nell' arch. di S. Spirito instrum. perg. tomo II n.81 del 1394 vi si testimonia di piu' case e di una torre di Giovanni di Pietro Capocci in Piazza della Rosa a lo Monticello, nel Rione Colonna, che nell'arch. di S. Spirito I. III. n. 78 instrum. in perg. datato 1494 veniva venduta da Giovanni del fu Luca de' Capoccinis.

Il Bertini quindi contesta assennatamente nelle note apposte nell'Amayden, che si trattasse di due famiglie che avevano dimora in luoghi differenti, poiche' vi erano dei Capoccini nel Rione della Pigna, come si rileva dagli spogli del cav. Jacovacci, e dei Capocci nel Rione Colonna, anche se i Capocci appaiono storicamente famigliari degli Orsini, e i Capoccini dei Colonna, sono entrambi famigliari di entrambe le famiglie.

dei Capaccini:

Citero' quel che il Bertini scrive nelle note apposte al testo dell'Amayden:

Quantunque l'Amayden ritenga i Capocci di Viterbo di famiglia diversa da quella romana, non abbiamo motivi di crederla tale, poiche' le memorie dell'una sono strettamente congiunte a quelle dell'altra famiglia. Nelle seguente notizia genealogica dei Capacini afferma questa sua opinione.

Non appare da quali documenti il Bertini abbia tratto questa conclusione e abbia citato tale cognome, ma lega inevitabilmente la famiglia in questione a Capocci e Capoccini, di fatto nomati come una unica gens capacina. E i suoi metodi di ricerca erano tutt'altro che intuitivi, ma solidamente documentali, essendo lui giurista e ricercatore, oltre ad aver avuto accesso per tali ricerche agli archivi delle piu' antiche casate romane.

Intuisco che tale collegamento possa essere avvenuto attraverso passaggi differenti da quelli che seguirebbero altri, ovvero nell'approfondimento forse di due personaggi chiave, che non legano come vorrebbe la logica i Capaccini ai Capoccini o Capacini romani, bensi' ai Capocci:

come citato nell'Amayden:

Alla famiglia viterbese, da cui probabilmente derivo' quella di Roma, appartenne Ranieri, monaco benedettino, che divenne vescovo di Viterbo e fu creato cardinale da Innocenzo IV nel 1212. Fu Legato in Toscana e segui' Innocenzo IV al Concilio di Lione nel 1245. Mori' a Viterbo nel 1252. Anche il Beato Giacomo Capocci, arcivescovo di Napoli (morto nel 1308) e Andrea Capocci, Podesta' di Siena nel 1396, erano viterbesi.

In qualunque caso, sia quello romano-viterbese che quello senese dei Capaccini, sono antecedenti a Giovanni Capoccio, poiche' ne' in questi luoghi ne' dalle parti di Ravenna dove questo si reco' a combattere, o delle torri di avvistamento calabresi dove fu spedito successivamente a scrutare il mare e contrastare le frequenti invasioni del tempo, compare questo cognome.

Alla luce di quanto emerso, per quanto riguarda l'ipotizzata damnatio memoriae voluta dagli Orsini, dopo infiniti tentativi di tanti di appropriarsi di tale prestigioso cognome, abbiano voluto farlo riposare in pace. Ma cosi' facendo hanno cercato involontariamente di seppellire anche i Capoccini e tutti I discendenti della famiglia.. questa puo' essere stata la motivazione per cui i Capoccini si schierarono con i Colonna, ovvero per non morire (chiaramente alludo alla storia). Di fatto gli Orsini vantavano con diritto il destino del cognomen Capocci (e Capoccia), ma non di tutti gli altri rami della stessa famiglia quali i Capoccini (esauritosi invece nei Colonna), i de' Capoccinis (esauritisi per mancata filiazione), e i Capaccini, che racchiudono in se' tutta la discendenza restante di queste famiglie.

Lo stesso scherzo di nomare "Capoccio" l'Eroe, voluto dal Prospero come il mito riporta, altro non appare che l'esecuzione di questa volonta' di continuare a mantenerne viva memoria e intenzioni, e per quanto possibile, accrescerne gli onori. Se da questo poi, consideriamo che probabilmente la disfida e' il primo atto di ribellione allo straniero in armi, Prospero non ha di certo sbagliato.

In conclusione, trovo che sia gli Orsini che i Colonna fossero in buona fede, e non abbiano sbagliato entrambi, sia i primi nel cercare di far riposare in pace i Capocci, sia i secondi (sempreche' la citazione di Prospero non avesse voluto essere un momento ludico), nel cercare di ravvivarne gli onori.

Non di dimentichi, per quanto i Capaccini, che in agggiunta all'antica discendenza presente nella Torre' de' Capocci in Piazza della Rosa, fino alla meta' del sec. XIX possedevano ancora gran parte dell'area situata alle spalle della Torre de' Capocci, ovvero buona parte della Domus Aurea, che era appunto, la vigna ereditata da Francesco Capaccini, poi ordinato Card. (in pectore), bene che lascio' alla Chiesa Romana.

Un'ultima cosa, sto recuperando il cognome perche' i Capaccini, a differenza di Capoccia, Capocci, Capoccini e De' Capoccinis, che storicamente e documentalmente sono estinti, e' residente nell'area romano-viterbese da piu' di due secoli, risiedendo prima di tale data nella valle del Tevere, ma solo perche' speziali e per mandato. Volendo risalire attraverso le localita' dove Giacinto fu mandato e titolare di farmacie (a ritroso Soriano nel Cimino, Bassano in Teverina, Lugnano in Teverina), si potrebbe arrivare tutt'al piu' in Toscana (in quella Siena dove Raniero governava), o in Assisi in quell'Umbria (sicuramente non in Abruzzo) dove Mariano, escluso dall'albero riportato dal Cencio per aver dilapidato il patrimonio a lui disponibile, si ritiro' a vivere, e morire.

Sarei grato di qualsiasi intervento che possa rivelarsi utile.

Riccardo De Filippis Capaccini
Ultima modifica di Prospero il sabato 6 settembre 2014, 14:22, modificato 5 volte in totale.
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Re: Capaccini e Capocci/Capoccini

Messaggioda Prospero » sabato 19 dicembre 2009, 22:31

se puo' essere utile, altri documenti che riportano alla Torre de' Capocci, poi De' Capoccinis quindi Capaccini ne' pressi di P.zza della Rosa, sono contenuti nell'archivio di S. Spirito instr. in perg. tomo II n.81 del 1394.
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