Stemmi di Palazzo Borromeo

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Stemmi di Palazzo Borromeo

Messaggioda de la cerda » mercoledì 16 dicembre 2009, 18:08

Cara Silvia,

....per quanto mi riguarda non ho problemi a parlare sul forum degli stemmi in oggetto. Inoltre ci sono persone ben più competenti di me nel forum che sapranno essere di aiuto. Credo che l'argomento vada trattato nella sezione "araldica"
Ciao

eccomi qua.

Ribadisco i miei complimenti per la classificazione degli stemmi, che so per esperienza essere un lavoro difficile, anche quando ci sono i titula delle armi.

Seguo l'ordine degli allegati del Quaderno 2 2009, per domandarti chiarimenti e farti qualche osservazione, ovviamente basata sulla mia visione cisticinica [cool.gif]

Gallarati: è interessante la differenza tra lo stemma del palazzo e la blasonatura del Manno, nella quale la bordura composta (d'oro e d'azzurro) sembrerebbe riguardare tutto lo scudo e non solo il 2° e 3° quarto.

Melzi: forse nella tua blasonatura bisognerebbe aggiungere che l'aquila è posta in banda. Manno la pone in sbarra, ma dice che fino al 1480 era posta in palo. A meno che nello stemma del palazzo si tratti di un artificio del pittore per far stare l'aquila nel primo punto.

Pettenari: non conosco questa famiglia alessandrina. Mi sai dire qualcosa di più? Grazie.

S3: non è che il troncato d'oro e d'azzurro possa essere l'arma dei Trotti? È antichissima famiglia alessandrina di cui Manno dice
Le più antiche memorie li dimostrarono abitanti in Gamondio e poi in Alessandria, donde diramarono a Milano, Ferrara, Fossano, Cherasco e forse Torino e Francia. Attaccano ai Trotti anche i Bordi, Cantieri, Fara, Pichi e Sandri.

Natta O4: di che Natta si tratta? Se fossero i Natta casalesi, antichissima e potente famiglia monferrina, lo stemma dipinto a Cesano sarebbe una novità assoluta. Tutte le testimonianze araldiche a me (finora) note indicano un fasciato (o tre fasce) con la quercia da sughero (nata, in dialetto piemontese).

O5 da identificare: il trinciato dentato d'oro e d'azzurro del 1° e 4° quarto mi farebbe pensare ai Guasco, antichissima e celebre famiglia alessandrina. Che ne dici?

Simonetta: è interessante la variante con il leone d'oro, anzichè d'argento come scrivono Manno e Di Crollalanza (che forse però in questo caso non sono attenti).

Porro: è una bazzeccola, ma l'arma dipinta andrebbe blasonata bandato d'oro e di rosso ...

Scotti: è una bazzeccola, ma l'arma dipinta andrebbe blasonata di rosso, a tre pali d'oro ...

Caccia: è una bazzeccola, ma l'arma dipinta andrebbe blasonata di rosso, a tre fasce d'argento ...

MI scuso per il lungo e forse tedioso intervento e ti ringrazio per l'attenzione.

Cari saluti,

[euro.gif] Gonzalo
de la cerda
 
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Re: Stemmi di Palazzo Borromeo

Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » mercoledì 16 dicembre 2009, 18:54

de la cerda ha scritto:Cara Silvia,

....per quanto mi riguarda non ho problemi a parlare sul forum degli stemmi in oggetto. Inoltre ci sono persone ben più competenti di me nel forum che sapranno essere di aiuto. Credo che l'argomento vada trattato nella sezione "araldica"
Ciao

eccomi qua.

Ribadisco i miei complimenti per la classificazione degli stemmi, che so per esperienza essere un lavoro difficile, anche quando ci sono i titula delle armi.

Seguo l'ordine degli allegati del Quaderno 2 2009, per domandarti chiarimenti e farti qualche osservazione, ovviamente basata sulla mia visione cisticinica [cool.gif]

Gallarati: è interessante la differenza tra lo stemma del palazzo e la blasonatura del Manno, nella quale la bordura composta (d'oro e d'azzurro) sembrerebbe riguardare tutto lo scudo e non solo il 2° e 3° quarto.

Melzi: forse nella tua blasonatura bisognerebbe aggiungere che l'aquila è posta in banda. Manno la pone in sbarra, ma dice che fino al 1480 era posta in palo. A meno che nello stemma del palazzo si tratti di un artificio del pittore per far stare l'aquila nel primo punto.

Pettenari: non conosco questa famiglia alessandrina. Mi sai dire qualcosa di più? Grazie.

S3: non è che il troncato d'oro e d'azzurro possa essere l'arma dei Trotti? È antichissima famiglia alessandrina di cui Manno dice
Le più antiche memorie li dimostrarono abitanti in Gamondio e poi in Alessandria, donde diramarono a Milano, Ferrara, Fossano, Cherasco e forse Torino e Francia. Attaccano ai Trotti anche i Bordi, Cantieri, Fara, Pichi e Sandri.

Natta O4: di che Natta si tratta? Se fossero i Natta casalesi, antichissima e potente famiglia monferrina, lo stemma dipinto a Cesano sarebbe una novità assoluta. Tutte le testimonianze araldiche a me (finora) note indicano un fasciato (o tre fasce) con la quercia da sughero (nata, in dialetto piemontese).

O5 da identificare: il trinciato dentato d'oro e d'azzurro del 1° e 4° quarto mi farebbe pensare ai Guasco, antichissima e celebre famiglia alessandrina. Che ne dici?

Simonetta: è interessante la variante con il leone d'oro, anzichè d'argento come scrivono Manno e Di Crollalanza (che forse però in questo caso non sono attenti).

Porro: è una bazzeccola, ma l'arma dipinta andrebbe blasonata bandato d'oro e di rosso ...

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Re: Stemmi di Palazzo Borromeo

Messaggioda Silviabol » mercoledì 16 dicembre 2009, 19:04

Posso rispondere solo ad alcune delle tue osservazioni, precisando che per questo saggio non ho ancora affrontato la storia delle singole famiglie (quindi non posso risponderti su quest'argomento). Sarà il passo successivo a cui sto già lavorando da un pò:
1) riguardo agli stemmi non identificati può essere tutto (Guasco e Trotti compreso). Ho deciso comunque di non attribuire le armi a nessuna famiglia senza un supporto genealogico o se non a conoscenza di un legame con Bartolomeo III Arese.
2) tutti gli stemmi identificati e blasonati sono documentati negli stemmari milanesi (ed anche comaschi)che ho consultato. Come arco cronologico che ho tenuto in considerazione è il XV - XVII secolo, cioè dal Trivulziano (1450 -1460) al Codice Teresiano (1768, se non erro). Con il Teresiano sono andata ben oltre gli anni in cui lo Scalone è stato affrescato (1658 circa), ma ho deciso di consultarlo essendo il primo stemmario ufficiale di area milanese. Lo stemmario Trivulziano è il primo (cronologicamente parlando) di area milanese. Ho consultato anche Crollalanza e Spreti, ma le eventuali varianti da loro riportate non le ho considerate, essendo due secoli dopo l'esecuzione dello scalone cesanese.
3) riguardo quanto riporti sui Natta è molto interessante: quindi è uno stemma parlante?! Il Bosisio riporta lo stemma come quello di Cesano.
4) stemma Porro: la copia cartacea del Quaderno che ho davanti a me riporta "bandato d'oro e di rosso...". Forse c'è un errore nella versione on line?! ..
5) stemma Scotti: per me il termine "palato" è corretto da usare. Il Manno lo definisce : "Scudo, o pezza, pieno di pali contigui, in numero pari" . Bascapè - Del Piazzo, in Insegne e simboli, lo definisce "scudo coperto di pali alternati, ordinariamente sei, che non si blasonano" ( scusate se non riporto la pagina di riferimento, ma il libro originale, ahimè, non ce l'ho e la citazione l'ho copiata dal materiale del corso IAGI, II anno, che ho appena terminato). Stessa definizione è data nel Dizionario di Guelfi Camaiani, che riporta la seguente definizione:"attributo dello scudo coperto di sei pali di smalto alternati fra loro, e non si blasona il numero".
6) stemma Caccia: per me il termine "fasciato" è corretto da usare. Manno riporta la seguente definizione: "Scudo coperto di sei fasce di smalti alternati. Per più o meno fasce, in numero pari: FASCIATO (4); FASCIATO (8)" Bascapè,in Insegne e simboli, riporta la seguente definizione: "scudo coperto di fasce alternate di due smalti in numero pari di sei, che ordinariamente in questo caso non sono blasonati con l'indicazione del numero; si blasonano invece se sono in numero diverso".Stessa definizione è data nel Dizionario di Guelfi Camaiani, che riporta la seguente definizione:" si dice fasciato, senza altro, lo scudo quando è ricoperto di tre fasce alternate con altre tre di smalto diverso".
L'araldica, sappiamo bene tutti, è un linguaggio, quindi, proprio perchè tale, soggetto anche a varianti (per esempio il localismo "addogato", sinonimo di "palato", di cui si è parlato recentemente in un post). Io ho cercato di dare una certa unitarietà di linguaggio, tenendo come punto di riferimento il Manno,come confermato nei due precedenti punti. Dove ho deciso di non seguirlo (stemma Archinto e D'Adda)l'ho detto.
..scusa se mi sono dilungata.
A presto,
Silvia [jump.gif]
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Re: Stemmi di Palazzo Borromeo

Messaggioda de la cerda » mercoledì 16 dicembre 2009, 19:25

Cara Silvia,

grazie della risposta che leggerò con calma [thumbup.gif]

Sono di corsa, ma desidero fare due osservazioni:

- l'arma Scotti del Palazzo Immagine non mi sembra un palato di rosso e d'oro, ma un di rosso a tre pali d'oro

- l'arma Caccia (che non riesco a portare qua) ha 7 righe
1a rossa 2a argento 3a rossa 4a argento 5a rossa 6a argento 7a rossa
Essendo il numero delle righe dispari, a me non sembra un fasciato [nonono.gif]

Cari saluti

[euro.gif] Gonzalo
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Re: Stemmi di Palazzo Borromeo

Messaggioda Silviabol » mercoledì 16 dicembre 2009, 20:25

....infatti nella blasonatura dell'arma Caccia ho specificato che i pezzi sono 7. Anche per l'arma Scotti ho specificato che i pezzi sono sette. Come insegna Bascapè (Insegne e simboli) se i pali sono in numero maggiore e minore di sei si blasonano (ed io l'h fatto). Idem per il fasciato. Il fatto di aver tenuto come riferimento il Manno nelle blasonature non significa che abbia usato acriticamente le sue indicazioni (altrimenti le avrei copiate sic et simpliciter)..
Ciao [jump.gif]
Silvia
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Re: Stemmi di Palazzo Borromeo

Messaggioda de la cerda » giovedì 17 dicembre 2009, 13:18

Chiedo anzitutto scusa per aver postato uno stemma dello scalone di Palazzo Borromeo, che non è di mia proprietà.

Sia fatta la volontà di Bascapè, ma io da retrogrado bogianen continuerò a blasonare questo stemma

Immagine

come di rosso a tre fasce d'oro (e non come fasciato di rosso e d'oro di sette pezzi o fasciato d'oro e di rosso di sette pezzi)

e quest'altro

Immagine

come d'azzurro a due pali d'argento (e non come palato d'azzurro e d'argento di cinque pezzi o palato d'argento e d'azzurro di cinque pezzi).

Cordiali saluti

[euro.gif] Gonzalo
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Re: Stemmi di Palazzo Borromeo

Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » venerdì 18 dicembre 2009, 14:13

de la cerda ha scritto:...da retrogrado bogianen...

:D :D :D

Cerea...

...señor!


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Re: Stemmi di Palazzo Borromeo

Messaggioda de la cerda » lunedì 21 dicembre 2009, 15:27

Caro Fratello Eusanio,
nel rispondere al suo saluto in lingua piemontese e nel fare a Lei e a tutti tanti sinceri auguri per un Santo Natale e per un sereno 2010, mi piacerebbe travalicare gli angusti ambiti locali e ricordare a me stesso, a Lei e a tutti i lettori un consolante versetto del Santo Vangelo, che riporterò in lingua etiopica
Immagine
Onde facilitare le possibili ricerche, ecco lo stesso versetto in sanscrito
Immagine
Si tratta ovviamente di Gv X, YY [thumbup.gif]
Un caro saluto da
[euro.gif] Gonzalo
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