Moderatori: Guido5, Novelli, Lambertini
fabrizio guinzio ha scritto:Carissimo due sono famiglie lombarde pure, senza origini venete, la terza è di origini veneziane e chioggiotte. Il "brevetto" proviene dalla Serenissima Repubblica Veneta, a firma del Doge dopo la relativa procedura, simile in tutti i Comuni italiani. Tutta la nobiltà è in origine per cooptazione dall'alto, non mi risultano alternative, naturalmente con documentazione giuridica comprovante, "brevetti" e albi. Trascriverò il brevetto di una di queste, presente nella Storia di Crema del Benvenuti, ciao,
fabrizio guinzio ha scritto:Sì ma il potere cooptatorio(Oddio come suona male!) non derivava dall'Imperatore S.R.I. e dal Pontefice Massimo, dall'Altissimo. In Europa tutti i titoli, in Italia anche i decurionati delle città, i titoli dei loro signori sono di questa origine; in massima istanza, la fonte era la Grazia Divina, erano realtà teocratiche. I poteri sovrani(fra i quali quello nobilitante) dovevano essere originati dall'alto, gli organi nobilitanti lo erano in base a poteri statali delegati. Se no a Crema sarebbe bastata una riunione dei nobili non in Comune ma al Circolo privato del Bottegone: se già avevano un potere cooptatorio di cui erano titolari perchè i "brevetti" giuridici del Tribunale araldico comunale? Anche a Venezia il potere nobilitante, di grazia o di giustizia, faceva capo allo Stato Veneto. Se no i patrizi veneti si potevano benissimo riunire in un qualsiasi loro circolo privato, non ti pare? Mentre si tratta sempre di una sovrana risoluzione di Stato Sovrano o ente delegato. Ciao,
Furio ha scritto:I messaggi si sono accavallati e il mio intervento precedente è sfasato spero che questo arrivi in tempo, prendo atto della dichiarazione di italianità, mi riesce oscuro il concetto di <spirito di nobiltà> e la diversa percezione che se ne potesse avere e chiedo lumi. Premetto che le categorie di essere, apparire e il servizio allo stato e i privilegi che ne conseguono mi sembrano universali, non potrebbero restringersi né all’ambito italico né veneziano.
Se ne era parlato abbondantemente in un post precedente al quale rimando ( semel nobils homo…) :
Lo spirito , o se preferisce , il concetto di nobiltà ha sempre seguito la legge della relatività spazio ( consetudo loci ) temporale in Italia ed in Europa.
La nobiltà di brevetto cioè concessa per grazia sovrana non solo è stata praticata anche dalla Signoria (Repubblica veneziana) ma addirittura mercificata dietro pagamento di denari nei momenti critici della sua storia (e l’ultimo doge faceva parte di queste famiglie).
Venezia non fu mai Signoria , grazie al Cielo !
Furono sempre e comunque atti di cooptazione previa votazione , anche quelli dietro ricompensa . Con si fu concessione per grazia sovrana per mancanza di sovrani . Perchè questo concetto risulta così ostico , eppure la storia di Venezia è tra le più conosciute e documentate !
D’altra parte quella di ricompensare i sudditi “generosi “ con accettazione nel Gran Consiglio ( per Venezia ) o con un titoli nobiliare è una consuetudine alla quale purtroppo non si sottrasse il Regno d’Italia , vogliamo chiamarla compravendita?
Fu fatta dalla Consulta Aradica sia , in secondo tempo, con motu proprio ( per aggirare le ire del Manno ) a Pii Regi Istituti o a favore di opere di un ordine …nazionale , il “tariffario”per il titolo di barone dalle 1000 alle 20.000 lire ovviamente sottoforma di elargizione liberale ma sotto condizione di concessione nobiliare .
Fonte :” Nobili e nobiltà nell’Italia unita” di Gian Carlo Jocteau , pagg. 40-70 corredato da dettagliatissime note . Pagine poco conosciute della nostra storia recente ( nel 1884 Depretis dovette faticare non poco per evitare un putiferio istituzionale ).
Avrei invece dei dubbi a inserire il duca della vittoria sopra nominato tra i nobili per brevetto in quanto si distingueva anticamente la nobiltà di sangue per avere mostrato il capostipite con un fatto d’arme di essere degno di entrare a far parte della nobiltà, quindi potremmo dire che il Re ha <riconosciuto> le sue imprese.
Armando Diaz fu uno della settantina di militari nobilitati con provvedimento di Grazia ( il termine nobiltà di brevetto ha un significato leggermente dispregiativo ma efficace ), tra il 1861 al 1922 , quasi tutti per meriti di guerra , il re , giustamente riconobbe le sue imprese quale servitore dello stato e fu premiato ,ma che c’entra la nobiltà di sangue ? ( Ma ho capito bene ? ) Eventualmente Diaz sarebbe stato il capostipite della suo“casato” peccato che il titolo fosse personale e non ereditabile , più provvedimento premiale ad personam di così…(per la fonte vedi sopra ).
Per la cooptazione il discorso è più complesso essendo un istituto di diritto romano antico, occorre però considerare che <normalmente> si chiedevano prove certe di nobiltà generosa agli aspiranti, quindi la nobilitazione non era prevista, semmai erano le cariche a nobilitare i nuovi ricevuti, in ogni caso nulla a che vedere con la nobiltà di brevetto.
cordialmente Furio
Furio ha scritto:Credo ci sia un problema di terminologia, che produce malintesi
Signoria: propongo degli estratti Google:
SAPERE.it - signorìa
Più astrattamente, potere, predominio: la signoria della Repubblica di Venezia si estendeva su tutto l'Adriatico; lett.: essere in signoria di qualcuno, ...
1. Supplica alla Signoria di Venezia - Wikisource
Supplica d'Aldo Manuzio alla Signoria di Venezia perchè la sua invenzione dei caratteri greci sia riconosciuta sua proprietà per vent'anni ...
it.wikisource.org/.../Supplica_alla_Signoria_di_Venezia - Copia cache - Simili
1. Magico Veneto : Venezia e la Serenissima Repubblica Veneta ...
Le truppe francesi entrano in Venezia. Il generale Jounot entra nella sala del Maggior Consiglio e vi trova la Signoria riunita ed impaurita. ...
1. I manoscritti italiani della Regia biblioteca parigina - Risultati da Google Libri
di Bibliothèque nationale (France). Département ... - 1835 - Language Arts & Disciplines
254- Ricordi del Sabbatino e del Cornaro alla Signoria veneta intorno alle lagune ed all'aere di Venezia. Cartaceo , in foglio , caratteri corsivi , secolo ...
Sovrana: la Repubblica lo è stata per circa otto secoli, (benché mancassero dei sovrani).
La nobiltà si distingueva in:
1 -originaria o di razza, che era la prima fra tutte.
2 - D'armi, che coincideva con la prima ma cominciava da un fatto d'armi, per il quale un civile veniva nobilitato.
3 - Di toga, nel caso in cui un borghese fosse nobilitato grazie alla sua carica.
4 -Di privilegio o di grazia quando il sovrano donava un titolo in ricompensa di un servizio reso. Semplificando c'erano i nobili originari e i nobilitati, il cui padre nobile non era, e per i quali dunque la <nobiltà comincia> in una data più o meno antica.
La Nobiltà di brevetto (preferisco di privilegio) avendo questa peculiarità di essere concessa per grazia, per i militari sarebbe opportuno (proponevo) classificarli fra la nobiltà d’armi nonostante l’evidente anacronismo rispetto agli antichi cavalieri.
I patrizi per soldo esiterei tra nobili di toga e per grazia.
Spero di essermi spiegato meglio! Saluti cordiali Furio

AndreaSperelli ha scritto:Buonasera,
da quanto ho potuto desumere dalla discussione in corso (ho letto qua e la' alcuni messaggi), il fatto che Jonathan e Gesine hanno oggi il cognome Doria Pamphilj e relativi titoli (per non contare il patrimonio immobiliare) deriva delle norme dello Stato Pontificio, che sono svincolate da quelle del Regno d'Italia. Giusto ?
Grazie,
A.S.
Torna a Piazza Principale / Main Square
Visitano il forum: Nessuno e 10 ospiti