da Antonio Pompili » lunedì 7 dicembre 2009, 1:07
Da parte sua il Trivulziano indica per la famiglia de Pusterla un'arma d'oro, all'aquila di nero, linguata di rosso.
Per curiosità ho controllato anche sul Camozzi Vertova (Stemmi delle famiglie bergamasche), dove il cognome riportato è composto in Pusterla Bilanza e lo stemma ivi rappresentato innalza un'aquila nera coronata d'oro, ma su campo d'argento.
Infine, nel volume Le rotelle milanesi. Bottino della Battaglia di Giornico 1478. Stemmi-imprese-insegne di Gastone Cambin (edito dalla Società Svizzera di Araldica nel 1987), alla tavola XXIII è riportato per i Pusterla uno stemma d'oro all'aquila di nero coronata del campo, completato da casco, cimiero e lambrecchini. La relativa nota dice che il cimiero "rappresenta un gallo, concessione viscontea che allude all'impresa applicata da Azzone Visconti quando ottenne in feudo il contado di Gallura in Sardegna".
Nello stesso volume alle pagine 275-276 si afferma "E' tradizione che in origine i Pusterla portassero uno stemma con una pusterla". Una nota al testo spiega: "la pusterla o postierla è una piccola porta fortificata, aperta nelle mura di una città o di un castello. Si narra che i Pusterla assunsero questo nome poichè presidiavano la guarnigione di una porta della città di Milano". Il testo continua dunque con la descrizione dell'arma che sembra coincidere con quella riportata dal Crollalanza: d'argento ad una muraglia merlata alla guelfa di rosso, colla porta chiusa di... con un ramo di ortica in banda attraversante sulla porta; la muraglia movente da una terrazza verde. Infine si fornisce l'ipotesi circa la presenza dell'aquila nella nuova arma: "L'aquila sarebbe stata concessa nel 1210 da Ottone IV a Guglielmo Pusterla, per divenire in seguito lo stemma di tutta la famiglia". La notizia circa la concessione dell'aquila da parte di Ottone IV è riportata anche dal Crollalanza.
QUI FACIT VERITATEM VENIT AD LUCEM (Gv 3,21a)
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