da Antonio Pompili » martedì 1 dicembre 2009, 15:53
Gentile amico,
anch'io sono lieto di rivolgerti un caro saluto di benvenuto.
Quanto alla tua richiesta di informazioni circa gli stemmi da te presentati, consultando velocemente le fonti a mia disposizione non son riuscito a trovare indicazioni utili per te. E questo, anche andando a cercare su armoriali e nobiliari francesi, ipotizzando un'origine gallica per almeno qualcuna delle famiglie qui richiamate, in considerazione del nome con cui ti sei firmato.
Per il momento mi limito a notare che due degli stemmi sono completati da un capo simile. Se - come è probabile - il secondo stemma, privo di smalti, è completato come il terzo esattamente da un capo d'oro, caricato di un'aquila di nero coronata dello stesso, i due stemmi sarebbero accomunati da quello che con un termine generico potremmo chiamare capo dell'Impero, cosiddetto perchè inizialmente contrassegno di concessioni imperiali, e poi generico simbolo della fazione ghibellina. Anche se questo capo ha conosciuto nel corso dei secoli numerose varianti arbitrarie, per cui una parola sicura sul significato e l'origine della presenza di quella pezza, in assenza di altri elementi, non posso pronunciarla.
Parlando a livello di probabilità, possiamo dire invece una parola sulla lettera G di nero attraversante il campo di rosso a due bande d'argento del terzo stemma. Infatti, tranne casi non molto diffusi nelle armi più antiche, le lettere fecero la loro comparsa per lo più in stemmi tardivi. Per cui almeno per l'ultimo stemma tenderei ad escludere - a livello di probabilità, ripeto, non è detto che sia così! - che lo stemma, almeno nella sua forma definitiva, possa risalire agli inizi del XIV secolo e di conseguenza avere "un legame" con concessioni di quel periodo.
Più in generale, se come tu dici molte famiglie di Campertogno nel corso dei secoli si sono felicemente dotate di uno stemma, le motivazioni di questo diffuso fenomeno locale non vanno ricondotte a concessioni di alcun tipo. Possiamo fare questo discorso per parti di uno stemma (come una pezza caricata di una data figura) che accomunano più armi di famiglia. Ma non per il semplice fatto che molte armi di famiglia siano riscontrabili in un determinato comune.
QUI FACIT VERITATEM VENIT AD LUCEM (Gv 3,21a)
TU SCIS QUIA AMO TE (Gv 21,17b)