Gentile M. Brivio,
la fonte è l' Enciclopedia storico-nobiliare del Marchese Vittorio Spreti.
Carcani (Carcano)Arma :
Di rosso al cigno (garganello) d'argento, sormontato da una scure del medesimo, manicata d'oro, posta in banda.
Dimora : Napoli e Trani

Ramo, come da attestati del senato di Milano e della R. Camera di Santa Chiara di Napoli del 1752 dell'illustre famiglia milanese Carcano, trapiantato ai principi del secolo XVI a Bari da BERNARDO Carcano, che ivi sposò la nobile Ippolita BELTRANI dei conti di Mesagne.
Detto ramo si trasferì nel 1630, a Trani con GABRIELLO, discendente di Bernardino, e vi fu iscritto al seggio dell'arcivescovato. Fu in seguito aggregato anche alla nobiltà di Barletta (1716), e, ricevuto negli ordini di Malta (1776), Costantiniano (1849), nelle RR. Guardie del Corpo (1855), venne, per sovrana concessione del 14 dicembre 1858, decorato del titolo di duca di Montaltino nella persona del Cav. costantiniano e Cav. gerosolimitano già Pari del regno delle Due Sicilie, FABIO, di Giuseppe Carcani (1812-1882).
Ramo primogenito : Duca di Montaltino (mpr)
MARIA, (* 20-IV-1880) di Gabriele, nipote
ex fratre del primo concessionario,
sp. al marchese Mariano FILIASI di CARAPELLE,
riconosciuta nel titolo di duchessa di Montaltino con D.M. 20 febbraio 1890.
Ramo secondogenito : Patrizio di Trani (m) ; Nob. di Barletta (m).
FERDINANDO, di Fabio, (* 1895)
Fratelli :
1) GIUSEPPE (* 1869)
2 ) ANNUNZIATA (* 1866)
3) ANNA MARIA (* 1875)
4) EUGENIA (* 1877)
CarcanoArma :
Di rosso al cigno (garganello) d'argento beccato e piotato d'oro , fermo sulla vetta d'un monte erboso al naturale ; il cigno sormontato da una scure d'argento, manicata d'oro, coricata in fascia, col motto AMOR ET LABOR
scritto sopra un breve d'argento, svolazzante in fascia e movente dalla vetta del monte .
Cimiero : Il cigno del campo, uscente
Dimora : Milano, Lomazzo (Como)

Antichissima casata milanese, le cui memorie risalgono avanti il 1000. Sino alla metà del secolo XIII le vicende di questa famiglia non si possono descrivere con rigore storico : dal secolo XIV in poi si diradano le nebbie, da cui sono circondate le prime memorie dei Carcano, ai quali si può assegnare come capostipite sicuro un BELTRAME, che testò nel 1300, i cui abiatici diedero origine alle varie linee della casata.
Dal primo discendono i signori di Nicorvo, i Carcano d'Arzago, i signori di Lomazzo e i duchi di Montaltino
Dal secondo il ramo di Cantù
Dall'ultimo i marchesi di Anzano
Nel 1277 i Carcano vengono elencati nella matricola di Ottone Visconti. Una pia istituzione riunisce ancora i numerosi rampolli de' vari rami dei Carcano e cioè la Causa Pia omonima fondata da GIAN PIETRO, opulento e munifico benefattore, per l'erogazione di sussidi dotali e di educazione.
Dal predetto Corrado discese MICHELE, minore osservante, facondo oratore, ascritto dalla Chiesa fra i beati. Fu egli zio di GEROLAMO, senatore ducale, devoto alla dinastia Sforzesca, nel 1514 investito del feudo di Lomazzo e di DONATO padre di GIULIO CESARE, ambasciatore civico a Carlo V nel 1541
Il figlio suo ALESSANDRO, rimasto vedovo, entrò in prelatura e fu bisavo di PAOLO EMILIO (* 1676), col quale si estinse questa diramazione della casata.
Da GIOVANNI BATTISTA, altro de' figli del predetto Giulio Cesare, provengono i signori di Nicorvo, feudo portato in casa Carcano da Chiara DEIDAMIA, moglie di Giovanni Battista, bisavo di altro GIULIO CESARE, di cui fu abiatico MICHELE (1719-1798), ammesso nel 1744 al patriziato milanese. Questi ottenne per decreto 3 agosto 1770 il riconoscimento dall' I.R. Tribunale Araldico e la delineazione della sua arma nel Codice.
Fu avo di ANTONIO (* 1801), presidente di R. Corte d'Appello, il cui zio, CARLO (1752-1841), unitamente ai fratelli, veniva confermato nell'antica nobiltà con sovrana risoluzione 27 gennaio 1817 e con altra 9 maggio 1829 nel titolo comitale.
La famiglia è attualmente iscritta nell' Elenco Ufficiale coi titoli, riconosciuti con D.M. del 7 agosto 1890, 26 luglio 1892 e 20 aprile 1894, di :
- Conte (mpr)
- Signore di Nicorvo (mpr)
- Patrizio milanese (m)
- Trattamento di
Don e
Donna in persona di :
Siro , di Giulio Cesare, di Antonio
Fratelli :
ANTONIETTA
BALDASSARRE
FERRUCCIO
ARTURO
ALFREDO
Adele , di Antonio, di Luigi, in VASINIERI
Luigi , di Giuseppe, di Luigi
FratelloGIAMPIETRO
Cfr. ASM,
Araldica : Fam. notab. Milan. (Milano, 1875).
CarcanoArma :
Di rosso al cigno (garganello) d'argento sormontato da una scure dello stesso manicata d'oro, coricata in fascia.Cimiero : Il cigno del campo nascente
Motto : SINE MACULA ET NIVE CANDIDIOR
Dimora : Milano

Questo
ramo detto dei Carcano d'Arzago , fu ammesso al patriziato milanese nel 1750.
Vi appartenne FRANCESCO (Gian Pietro VIII) poeta, membro dell' Accademia dei Trasformati, del cui presidente, il conte IMBONATI, egli aveva sposata nell'anno 1775 una figlia, Anna Maria.
Il figlio suo, GIUSEPPE (Gian Pietro IX), fu l'ultimo investito del grande fidecommesso istituito da Gian Pietro Carcano.
Questi, che apparteneva al ramo dei Carcano di Cantù, e che contribuì con splendore alla fabbrica del Duomo, possessore di dovizie sterminate adunate coi traffici, volle tramandare ai posteri la personalità sua istituendo nel 1621 una primogenitura coll'obbligo all'investito di portare il nome di Gian Pietro contraddistinto dal numero d'ordine sino al duodecimo per ricominciare poi da capo col numero primo.
Giuseppe fece erigere il teatro Carcano e con sovr. risoluzione 10 aprile e 3 settembre 1816 la conferma dell'antica nobiltà co' fratelli suoi.
L'abiatico di lui, ALFREDO, fu cavaliere di giustizia dell' Ordine di Malta.
Appartenne a questa linea dei Carcano GIULIO (1812-1884), illustre poeta e romanziere, patriota insigne, senatore del Regno.
Con decreti del 1884, 1886 e 1887 questa diramazione ebbe riconosciuti il titolo di :
- Patrizio milanese (m)
- Trattamento di
Don e
Donna , in persona di :
Alessandro , di Emilio, di Alessandro
Sorella :
EMILIA in
Bernetti TofiniZia :
EUGENIA ved.
LauriPaola , di Cesare, di Giuseppe
Sorella :
CESAREA ved.
GianiFrancesco Emilio , di Costanzo, di Camillo
Sorella :
TERESA
Maria , di Giulio, di Vincenzo
Giovanni , di Paolo, di Vincenzo
Figli :
PAOLO
GIULIO
Fratelli :
CAROLINA
VITTORIO
GIULIA
Cfr. ASM.,
Araldica : Fam. notab. Milan. (Milano, 1875)
CarcanoArma :
Di rosso al cigno (garganello) d'argento sormontato da una scure dello stesso manicata d'oro, coricata in fascia.
Cimiero : Il cigno del campo nascente
Motto : SINE MACULA ET NIVE CANDIDIOR
Dimora : Milano

SILVIO (1838) appartenente al
ramo dei Carcano d'Arzago , cav. d'onore e devozione dell' Ordine di Malta, console generale di S.M. il Re a Marsiglia, con decreto motu proprio 31 maggio 1890 e RR.LL.PP. 21 ottobre 1891 ottenne per rinnovazione il titolo marchionale per mpr.
Sta iscritto nell' Elenco Uff. coi titoli di :
- Patrizio milanese (m)
- Marchese (mpr)
- Trattamento di
Don e
Donna in persona di :
Leonia nata SACCONE, vedova del marchese Silvio CARCANO
Cfr. ASM.,
Arald., ACA.;
Fam. notab. Mil. (Milano, 1875).
CarcanoArma : come sopra
Cimiero : Il cigno del campo colla scure
Dimora : Anzano del Campo (Como)
Discendono pure, come i Carcano di Cantù, da Franciscolo. CARLO CAMILLO il 18 agosto 1684 fu investito del feudo di Anzano.
Il figlio suo, LUIGI ( + 1727), giureconsulto collegiato, con diploma 6 luglio 1714, interinato dal Senato il 22 dicembre 1717, ottenne il titolo di marchese per mpr. da appoggiare sul feudo predetto.
Fu padre di altro CARLO CAMILLO (* 1704), giureconsulto collegiato, ammesso al patriziato milanese nel 1737 ; con decreto 21 febbraio 1771 dell' I. R. Tribunale Araldico ottenne il riconoscimento de' detti titoli e la delineazione dell'arma nel Codice.
L'abiatico suo, pure CARLO CAMILLO (1783-1854) ebbe la conferma dell'antica nobiltà e del titolo marchionale con sovr. risol. 27 novembre 1816.
Attualmente questa casata è iscritta nell' Elenco Ufficiale coi titoli di :
- Patrizio milanese (m)
- Marchese di Anzano (mpr)
- Trattamento di
Don e
Donna in persona di :
Camillo , di Alessandro, di Carlo Camillo
Fratello :
CESARE
Sorella :
ANNA vedova
Vimercati SozziCfr. ASM.,
Arald.; Fam. notab. Milan. (Milano, 1875)
Carcano OrrigoniArma : come sopra
Dimora : Milano e Genova
Dal
ramo di Cantù derivano i Carcano Orrigoni. GIOVANNI BATTISTA (1723-1774), medico di molta reputazione col fratello CARLO BARNABA (* 1717), canonico della Collegiata di S. Paolo in Cantù, uomo assai dotto, con decreto 8 luglio 1772 dell' I. R. Tribunale Araldico ottenne la ricognizione dell'antica nobiltà della sua famiglia.
GIULIO CESARE (1769-1828) e CARLO BARNABA (1773-1851), figli del predetto Giovanni Battista si trovano ricordati negli elenchi nobiliari del 1828 e del 1840.
Attualmente i Carcano Orrigoni sono iscritti nell' Elenco Ufficiale col titolo di :
- Nobile personale
- Trattamento di
Don e
Donna in persona di :
Giulia , di Carlo, di Carlo Barnaba in
FalconeSorella :
LUIGIA in
Perelli ParadisiCfr. ASM.,
Arald., Fam. notab. Mil. (Milano, 1875)
Il titolo di Duca di Montaltino è stato trasmesso da Donna Maria CARCANO, sposata a Mariano FILIASI, Marchese di Carapelle, al di lei figlio
Don Paolo Filiasi Carcano, Duca di Montaltino (R.D. di rinn. motu proprio e RR.LL.PP. 17 ottobre 1930)
(* Napoli, 11-III-1911 + Roma, 24-II-1977), indi alla di lui figlia
Donna Maria di Loreto (Loretta) Filiasi Carcano, Duch. di Montaltino ( RR.LL.PP. 3 dicembre 1979)
(* Roma, 13-VII-1945), infine ai suoi figli
1) Don Fabio dei Bar. Pucci, dei Bar. di Benisichi, dei Duc. di Montaltino ( RR.LL.PP. 3 dicembre 1979)
(* Roma, 21-VI-1967)
2) Don Manfredi dei Bar. Pucci, dei Bar. di Benisichi, dei Duc. di Montaltino ( RR.LL.PP. 3 dicembre 1979)
(* Buenos Aires, 24-III-1971)
Cordialmente
ADBdT