Araldica delle Regioni

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Araldica delle Regioni

Messaggioda Petrus de Ocra » giovedì 12 novembre 2009, 3:30

Caro forum,

può darsi che il tema sia già stato affrontato (e chiedo in tal caso venia ma non sono riuscito a trovare l'eventuale topic relativo).

Il mio spunto è il seguente: viaggiando per l'Europa e in particolare in Francia e in Spagna, ho notato quanto sensibile sia in quei paesi l'attenzione -in materia di araldica pubblica (Dipartimenti e Comunità)- al senso e al principio della continuità storica.
Osservando il blasonario delle Regioni italiane (per le Provincie forse la situazione è un pò più rosea) c'è da restare irritati per la sfrontatezza di certe innovazioni o di parti "ex novo", che oscurano tanta antica storia dei simboli delle nostre comunità.

In particolare l'araldica regionale di Liguria, Lombardia, Emilia Romagna, Marche, Lazio, Abbruzzo, Puglia mi sembra quella di lega peggiore. Il problema, evidentemente, non è solo estetico, ma coinvolge un modo preciso di considerare il rapporto dell'attualità con la storia, ed esprime implicitamente, forse, anche un giudizio sulla storia medesima.

D'altro canto, la cesura consapevole con i simboli tradizionali investì a suo tempo (e non poteva essere diversamente, per come andarono le cose) anche la nascita della bandiera nazionale: "questa scimmiottatura dei francesi" come dice il Principe di Salina, che rende oggi agli italiani, e lo dico con rispetto per il valore che il tricolore pure ha finito coll'assumere, impossibile riconoscersi in un simbolo che non sia afflitto da una certa natura "gregaria".

Mi si dice che la Regione Lombardia ha in animo di cambiare il proprio gonfalone e di inalberare la rossa croce milanese. A parte il merito della scelta, credo che in generale il recupero istituzionale degli emblemi storici delle comunità italiane sarebbe significativo e auspicabile.
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Re: Araldica delle Regioni

Messaggioda fabrizio guinzio » giovedì 12 novembre 2009, 12:25

Una stroncatura dell'araldica regionale italiana(e della grazie a Dio oggi defunta araldica pubblica statale dell'Europa orientale all'epoca comunista, Paesi che hanno tutti riadottato gli stemmi autenticamente araldici antecedenti) e dell'emblema(che stemma non è) della nostra repubblica è presente nella Prefazione del Pecchioli alla ristampa del Vocabolario Araldico del Manno. Una domanda: nello stemma dei Gonzaga è presente la pretensione Lombardia e relativo stemma. Non sarebbe corretto adottare questo per l'ente regionale lombardo?
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Re: Araldica delle Regioni

Messaggioda Franz Joseph von Trotta » giovedì 12 novembre 2009, 18:34

Cari Signori,

i motivi non sono poi così strani. La causa è la tardiva nascita delle regioni in un epoca in cui l'araldica, è un dato di fatto che qui tra appassionati forse ci sfugge, è assolutamente declinante nella percezione comune. Le Province certo, hanno uno stemma, ma solo perché questi vennero creati dalla fine dell'Ottocento in anni in cui erano ancora avvertiti come forma simbolico-rappresentativa primaria. Quelle poche nuove province venute poi si sono adeguate alla consuetudine.

Invece alla costituzione delle regioni come enti amministrativi negli anni '70, nel tipico clima politico e culturale di allora, si avvertiva il nuovo ente regionale come una "novità", di conseguenza non risultava così strana una cesura con un passato simbolico dove, spesso, non era neppure facile ritrovare emblemi adatti e condivisi. Sia per ragioni storiche - ad esempio i simboli degli ex principati o stati pre-unitari avvertiti ormai sfavorevolmente (penso alla Toscana ad esempio dove non passarono le "palle" medicee) emblemi del resto che già i Savoia avevano ampiamente oscurato come "insegne straniere" (l'unità federale della Germania ha trasmesso quasi immutati ai Länder odierni gli emblemi degli antichi principati ex 1918)- o territoriali con regioni dai confini nuovi che non corrispondevano a quelli che insegne antiche rappresentavano.

In molte regioni quindi si scelse volontariamente di non richiamare un'emblematica araldica, altre, forse perché in presenza di stemmi realmente popolari e noti, talmente radicati da risultare più imbarazzante la loro omissione, adottarono stemmi; così l'emblematica regionale risulta composta da una gamma la più varia. Dall'uso di uno stemma tradizionale, Piemonte, Val d'Aosta, Sud Tirolo, Trentino, Veneto, ad un "araldica moderna" in Lombardia (il segno sarà pur brutto ma è assolutamente araldico "di verde alla rosa camuna d'argento) o in Toscana (il pegaso, simbolo del CLN toscano in campo rosso), sino ai grafismi più contemporanei come l'Emilia Romagna o l'orribile marchio delle Marche forse ancor più brutto dei "ceri simil birilli" dell'Umbria.

Detto questo la situazione francese non mi parebbe poi così rosea, anzi, i logo delle regions sono quelli di uso più comune.

In regione Lombardia attualmente è all'esame un Disegno di Legge Regionale per l'adozione di una bandiera ufficiale con la bandiera del Carroccio di Legnano (croce rossa in campo bianco) che affiancherebbe l'emblema con la rosa camuna e il gonfalone che raffigura lo stesso Carroccio.

La croce dei Gonzaga è quella di Mantova, aggiunta con le aquile per privilegio imperiale all'ottenimento del marchesato.

Saluti cordiali.

FJVT
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Re: Araldica delle Regioni

Messaggioda Petrus de Ocra » giovedì 12 novembre 2009, 23:08

Ringrazio gli amici che hanno raccolto il mio spunto.

Sull'araldica pubblica francese, qui

http://it.wikipedia.org/wiki/Regioni_francesi

c'è semplicemente da rifarsi gli occhi!

E l'analoga pagina spagnola è quasi altrettanto bella. E in Spagna l'Ordinamento amministrativo di ispirazione autonomista è ben pià recente del nostro. E tuttavia la sensibilità sul punto è evidentemente diversa.
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Re: Araldica delle Regioni

Messaggioda Franz Joseph von Trotta » venerdì 13 novembre 2009, 10:16

Petrus de Ocra ha scritto:Ringrazio gli amici che hanno raccolto il mio spunto.

Sull'araldica pubblica francese, qui

http://it.wikipedia.org/wiki/Regioni_francesi

c'è semplicemente da rifarsi gli occhi!



Gentile Petrus,

come spesso avvivene Wikipedia non è la fonte più attendibile; quelle insegne ci farebbero rifare gli occhi se fossero realmente quelle ufficiali usate dai diversi consigli regionali francesi, ma non è così. Sono dei pii desideri ma non altro.

In realtà nelle insegne regionali francesi d'uso ufficiale solo la Bretagna, l'Alsazia, la Corsica e la Provenza hanno combinazioni grafiche che comprendono anche gli stemmi tradizionali.
La Region Centre ad esempio, ha un logo che pare una marca di un detersivo, Rhone Alpes una semplice scritta su quadratone viola, l'Aquitania una "A" maiuscola stile aereoflot... e potrei continuare

Non conosco nel dettaglio la situazione spagnola, certo lo stesso stemma del Regno è la somma degli emblemi regionali e mi parrebbe che la corrispondenza alle secolari regioni/regni ispanici può aver aiutato alla conservazione degli stemmi tradizionali; questo è più complesso in Italia e Francia dove le moderne regioni amministrarive non sempre corrispondono alle entità territoriali storiche.

Un saluto cordiale,

FJVT
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Re: Araldica delle Regioni

Messaggioda fabrizio guinzio » venerdì 13 novembre 2009, 11:00

Mi sembra che la diagnosi sullo stato attuale dell'araldica territoriale regionale italiana di Franz e Petrus sia un quadro preciso ed esauriente. Per lo stemma Gonzaga sono stato impreciso e fuorviante, me ne scuso. Nello scudetto inquartato sul tutto(lo stemma che cito è quello sullo stemmario del Ginanni) il 1° e 4° sono: di rosso al leone d'oro. Mi ricordo che dovrebbe essere la pretensione gonzaghesca sul ducato di Lombardia, basata su ascendenza del tutto leggendaria. Per il secondo e terzo, ahimè non li rammento! Per tale motivo penso che sia lo stemma storico della Lombardia. A presto, ciao,
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Re: Araldica delle Regioni

Messaggioda Franz Joseph von Trotta » venerdì 13 novembre 2009, 12:16

Caro Fabrizio,

non mi rammento di pretensioni all'intera Lombardia da parte dei Gonzaga [hmm.gif]... Il loro scudetto inquartava le fasce nero-oro, primigenio stemma della Stirpe, con il leone bicaudato di Boemia per privilegio imperiale. Questo scudo venne posto sull'arma di Mantova, la croce, accompagnata mei quarti dalle aquile imperiali.
Sulla genesi dell'arma gonzaghesca ci sono gli ottimi studi dell'araldista Malacarne.

Un tradizionale e consolidato "stemma della Lombardia" in realtà non esiste. Per convenzione si è talvolta attribuito il "Ducale", stemma del Ducato di Milano (che agli inizi comprendeva, oltre ad altri, quasi tutti i territori della moderna regione amministrativa), il solo biscione visconteo (ad esempio nell'arma del Regno d'Italia napoleonico e del Lombardo-Veneto), o anche, a partire dal Risorgimento, la romatica croce del Carroccio milanese.

Ciao,

Franz
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Re: Araldica delle Regioni

Messaggioda Petrus de Ocra » venerdì 13 novembre 2009, 16:15

Gentili amici,

su Wikipedia c'è sempre dunque da dubitare... In effetti la mia esperienza diretta era circoscritta alla Alpi-Provenza-Costa Azzurra, dove lo stemma con Pali aragonesi, Delfino e Aquilotto è effettivamente in uso nelle sedi pubbliche. E questo rientra nel fenomeno generale che le comunità (come quella) con un più spiccato senso di appartenenza sono in tema di araldica tendenzialmente conservatrici (è il caso del resto delle analoghe situazioni italiane di Val d'Aosta, Trentino-Sud Tirolo, Friuli-Venezia Giulia, Veneto, Sardegna e Sicilia; quest'ultima aveva da scegliere, tra l'altro, oltre alla Triquetra, un vero e proprio emblema nazionale, cioè il decussato Altavilla-Aragona).

Leggendovi sulla Lombardia, penso che in effetti non sarebbe stato sempre possibile coniare un emblema propriamente rappresentativo per tutte le regioni italiane: quelli delle Regioni dell'antico Regno di Napoli avrebbero potuto essere desunte dall'araldica, antica e genuina, delle Provincie in cui il Regno era diviso (e questo è quasi avvenuto, mi sembra, solo nel caso della Calabria, che ha adottato, ma "ritoccandolo" ben bene, l'antico stemma della provincia di Calabria Ulteriore).
Per il resto, direi che Veneto e Piemonte potevano, come hanno fatto, ben adottare emblemi già nazionali. Ma le altre? Se si esclude a questo punto la Toscana, che non volle adottare l'insegna del Granducato, e la Liguria, stesso discorso, come si sarebbe trovato uno stemma realmente appropriato per Regioni dal passato politico frammentato come Emilia, Romagna, appunto Lombardia, e per quelle, per cui vale un discorso specifico, già parti dello Stato Romano (le cui antiche regioni amministrative non sono -se non sbaglio- affatto sovrapponibili alle attuali)?
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Re: Araldica delle Regioni

Messaggioda Guido5 » venerdì 13 novembre 2009, 17:04

Cari amici,
per curiosità ecco – da “Insegne e simboli” - una tavola con gli stemmi di alcune regioni italiane, così come erano stati proposti nel 1910:

Immagine

Da sinistra, in alto: Piemonte, Venezia Giulia, Liguria, Lazio; Lombardia, Marche, Calabria, Abruzzi; Venezia Tridentina, Umbria, Sardegna, Campania; Venezia Euganea, Toscana, Puglie, Basilicata.

Ciao a tutti!
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Re: Araldica delle Regioni

Messaggioda Arrigo il Pacifico » venerdì 13 novembre 2009, 18:01

Petrus de Ocra ha scritto:Per il resto, direi che Veneto e Piemonte potevano, come hanno fatto, ben adottare emblemi già nazionali. Ma le altre? Se si esclude a questo punto la Toscana, che non volle adottare l'insegna del Granducato, e la Liguria, stesso discorso, come si sarebbe trovato uno stemma realmente appropriato per Regioni dal passato politico frammentato come Emilia, Romagna, appunto Lombardia, e per quelle, per cui vale un discorso specifico, già parti dello Stato Romano (le cui antiche regioni amministrative non sono -se non sbaglio- affatto sovrapponibili alle attuali)?


Gentile Petrus,
argomento molto interessante!

Per entrare nello specifico, parto da un esempio pratico. Mi chiedo quale insegna del Granducato avrebbe dovuto (e potuto) adottare la Regione Toscana. L'ultima in ordine cronologico (l'ultima quindi del casato Asburgo-Lorena) o una versione precedente? Per esempio, una bandiera con il blasone della famiglia Medici. In wikipedia esistono delle bandiere del Granducato che combinano lo stemma degli Asburgo-Lorena con quello dei Medici. Sono esistite davvero?

Per ritornare all'attualità l'insegna della Regione Toscana a dire il vero ha mantenuto gli ultimi colori granducali, il bianco e il rosso, seppur invertendoli. Combinazione di colori presente anche nell'insegna del Trentino e, ovviamente, in quella dell'Austria. Ma storicamente il bianco (araldicamente è l'argento) e il rosso sono stati anche i colori di Ugo di Toscana, marchese di Toscana morto nel 1001, i colori della città di Lucca (che può essere considerata la prima capitale della Toscana "moderna"), ed erano associati anche al giglio fiorentino. E a seconda della combinazione (giglio bianco su fondo rosso o giglio rosso su fondo bianco) dettero vita all'insegna dei ghibellini e dei guelfi fiorentini.

Cordialmente,
Arrigo
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Re: Araldica delle Regioni

Messaggioda fabrizio guinzio » domenica 15 novembre 2009, 0:34

Penso che, per le regioni italiane, adottare gli stemmi proposti nel 1910 sarebbe la cosa migliore! Grazie Guido per averli reperiti! Magari con la corona regionale proposta dal Caratti di Valfrei.
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Re: Araldica delle Regioni

Messaggioda Franz Joseph von Trotta » domenica 15 novembre 2009, 17:05

fabrizio guinzio ha scritto:Penso che, per le regioni italiane, adottare gli stemmi proposti nel 1910 sarebbe la cosa migliore! Grazie Guido per averli reperiti! Magari con la corona regionale proposta dal Caratti di Valfrei.


E non si capisce il perchè stemmi ideati a tavolino cent'anni fa dovrebbero rappresentare in modo condiviso e attuale le regioni di oggi... la fantasiosa coroncina da regione poi...
Ciao.
F.
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Re: Araldica delle Regioni

Messaggioda Petrus de Ocra » domenica 15 novembre 2009, 23:24

Ringrazio molto Guido dell'immagine, che credo rappresenti, evidentemente, un'ipotesi di lavoro. Francamente sembra tutto un pò meglio della situazione attuale. A ben vedere, lo stemma del Piemonte è quello poi effettivamente adottato dalla Regione (tranne H V: cos'è? ), e così, grosso modo, Sardegna, Veneto e Trentino (con un capo Savoia [confused.gif] ?). Per le altre, volendo divertirci a commentarle: la croce genovese è, direi, appropriata per la Liguria (non so cosa l'accantoni sulla destra), e comunque meglio della "caravella" attuale; la lupa è emblema romano, ma non è lo stemma di Roma: volendo è una proposta ragionevole; il biscione visconteo per la Lombardia richiama le origini del Ducato di Milano, e dunque, se pecca di "milanesità", può però rappresentare un' entità territoriale grosso modo corrispondente all'attuale Regione, anche se la croce del Carroccio ha, a mio avviso, ben altro valore "unitario"; lo stemma calabrese è desunto da quello della provincia della Calabria Ulteriore, ma abolendone insensatamente i "pali" aragonesi: e comunque i Cosentini potrebbero protestare; stessa cosa per l'Abruzzo: il cinghiale è nello stemma dell'Abruzzo Citra, e gli Aquilani potrebbero voler dire la loro; il cavallo è emblema municipale se non sbaglio, della sola Napoli (verò è che il di rosso alla banda d'argento attuale attiene all'araldica della Repubblica di Amalfi, che non includeva l'intera Campania attuale); lo stemma della Basilicata è l'unico che non dia problemi, riproponendo grosso modo quello dell'antica Provincia di Basilicata, più o meno corrispondente all'attuale Regione; degli altri stemmi (a parte Toscana, di cui si è detto) non saprei.

Circa la "corona di Regione", confesso che in generale non sono un ammiratore dell'araldica pubblica ottocentesca italiana e delle sue "creazioni".
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Re: Araldica delle Regioni

Messaggioda dpascale » lunedì 16 novembre 2009, 0:09

Petrus de Ocra ha scritto:la croce genovese è, direi, appropriata per la Liguria (non so cosa l'accantoni sulla destra), e comunque meglio della "caravella" attuale;


Gentie Petrus de Ocra,

altri forse risponderanno meglio di me, ma comunque direi che si tratta dell'antichissimo simbolo del castello rappresentato sulle antiche monete genovesi, vedi:

Immagine

[immagine tratta da: http://www.ilcaffaro.com/stemma.php]

la collina di Castello è il nucleo originario di Genova, e anche la chiesa e il museo di santa Maria di Castello sono identificati da un logo che rievoca questo storico simbolo:

http://www.santamariadicastello.it/

Un caro saluto :)


Daniele
Sub Cuius pede fons vivus emanat
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Re: Araldica delle Regioni

Messaggioda fabrizio guinzio » lunedì 16 novembre 2009, 15:45

Non capisco come mai mancano 2 regioni nel progetto del 1910: l'Emilia - Romagna e la Sicilia. Certo mancano anche la Val d'Aosta ed il Molise, allora trascurate. Penso possano essere di aiuto per parte degli stemmi regionali i "punti" di "pretensioni" nelle armi delle tante dinastie storiche della nostra cara Italia. Ciao,
Ultima modifica di fabrizio guinzio il martedì 17 novembre 2009, 11:46, modificato 1 volta in totale.
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