Stemma casato iberico

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Stemma casato iberico

Messaggioda Salvennor » lunedì 26 ottobre 2009, 0:41

Vorrei capire come può essere interpretato dal punto di vista araldico il seguente stemma

Immagine

Mi interessa la parte interna ma anche tutti gli elementi esterni di contorno, compresa la tipologia della corona.
Di preciso non saprei il periodo di formazione, ma secondo me è di epoca medievale. Apparteneva ad un casato iberico, con un ramo anche nella mia regione, e poiché dai documenti risulta che si imparentò, tra fine 500 e inizi 600, anche con un ramo con mio cognome, volevo capire se realmente tale casato iberico aveva raggiunto un rango abbastanza elevato, così come sembra trasparire da fonti e documentazione varie. Per esempio un'esponente di tale casato ricoprì l'incarico di Governatore del Netherlands, nel 500.
Per ora non ho scritto il nome di tale casato perché in altro topic da me aperto ho posto un quesito, relativo a tale famiglia, ad una utente che spesso interviene nell'argomento, e sto aspettando una sua eventuale risposta e parere. E così magari se acquisisco qualcosa in più relativamente allo stemma, posso chiarire meglio il tema anche alla utente interlocutrice.
Grazie.
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Re: Stemma casato iberico

Messaggioda Antonio Pompili » lunedì 26 ottobre 2009, 19:49

Salvennor ha scritto:Vorrei capire come può essere interpretato dal punto di vista araldico il seguente stemma
Mi interessa la parte interna ma anche tutti gli elementi esterni di contorno, compresa la tipologia della corona.

Non mi sembra difficile ipotizzare per questo stemma che l'originaria arma della famiglia in questione sia inquartata con i quattro pali d'Aragona. Quanto alla bordura, se fosse stata caricata di figure non avrei esitato a dire che si tratta di una pezza tipica dell'araldica spagnola. Ma qui abbiamo solo una bordura dentata d'oro, e potrebbe esserci poco da aggiungere a commento di questa presenza. Annoto solo che da parte sua il Crollalanza la menziona a proposito dell'arma originaria con le tre torri.
Infine, quanto alla corona potrebbe essere principesca, ma è necessario sempre esser cauti con simili definizioni, anche in considerazione della grande variabilità di forme che le corone hanno assunto nei vari stati e lungo i secoli (per non parlare delle ancor più problematiche forme non canoniche).
Il Palizzolo Gravina dà di questa famiglia non solo indicazioni storico-genealogiche, ma ne descrive anche l'arma (composta, come sopra) e gli ornamenti, parlando esplicitamente di "corona e mantello di principe". Ma forse si tratta di dati di cui sei già a conoscenza. E comunque, rispettando il tuo silenzio a riguardo, non sciolgo al momento il segreto sul nome della famiglia in questione.
ImmagineQUI FACIT VERITATEM VENIT AD LUCEM (Gv 3,21a)
TU SCIS QUIA AMO TE (Gv 21,17b)
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Re: Stemma casato iberico

Messaggioda Salvennor » martedì 27 ottobre 2009, 1:22

Gentile Antonio Pompili, La ringrazio per la risposta.
In base alla Sua interpretazione dello stemma e alle altre informazioni che ha fornito, credo proprio che abbia individuato il casato in questione. Non sapevo che esso fosse citato nell'opera del Crollalanza e nell'altra opera di araldica. Infatti non possiedo libri di araldica, e le informazioni principali su tale casato finora le avevo acquisite tramite il web e tramite alcune succinte informazioni di un libro trovato in una biblioteca. In pratica mi ha confermato che effettivamente si trattava di un casato iberico che aveva raggiunto un rango elevato.
E per quanto riguarda la corona e il mantello, allora avevo interpretato correttamente alcuni testi web in olandese e spagnolo, dove si citava un ramo di tale casato insignito del titolo di Principe (non ne ero certo al 100%); anche se x ora non ho capito se tale titolo fu elargito dall'Imperatore del S.R.I. o dai Re d'Aragona.
Poi certamente nei prossimi giorni inserirò anche nel presente topic il nome del casato, non appena avrò la risposta nell'altro topic, dato che l'utente interlocutrice sta mostrando interesse per tali argomenti, e volevo lasciarle la possibilità di esercitarsi anche tramite la ricerca in merito a tale quesito.
E la presente risposta mi è stata utile anche perché mi ha confermato un fatto abbastanza singolare, relativo alla mia regione, che ho notato specie da quando mi interesso di ricerche genealogiche anche generali. E cioè in Sardegna accadeva spesso che i matrimoni si verificassero con sposi l'uno (o l'una) titolato e l'altra (o l'altro) borghese, e a volte la persona titolata proveniva da casati di alto rango. Fatto che in generale nella penisola era abbastanza più raro, per quello che mi è sembrato di osservare finora; non credo che x es nel 500 o 600 a Roma, o in Sicilia ecc... si potesse avere un imparentamento tra casate aventi rami principeschi, e rami borghesi di altre casate.
Quì invece a quanto pare ciò accadeva, come appunto anche per i rami che sono oggetto della mia attenzione; un ramo che si imparentò con tale casato credo che fosse già titolato, mentre l'altro non era titolato, anche se più tardi da quest'ultimo scaturì un ramo insignito di nobiltà. Ma devo studiare meglio la questione.
Per ora ho rilevato che un ramo maschile si era estinto in seguito a una "stoccata" (coltellata) che colpì a tradimento un'esponente, credo davanti alla Cattedrale.
Saluti.
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Re: Stemma casato iberico

Messaggioda Salvennor » mercoledì 11 novembre 2009, 1:34

Dato che la utente mia interlocutrice, che ha problemi di connessione internet, mi ha avvisato privat. di avere individuato il casato oggetto del mio quesito, ora posso postare, per completezza, il cognome del casato iberico cui appartiene lo stemma visibile nel presente topic.
Tale casato era quello dei REQUESENS , i quali erano presenti con un ramo anche a Cagliari, tra 500 e 600; anche se già da fine 300 era esistito nell'isola un'altro ramo Requesens, un cui esponente era direttamente investito di una concessione feudale.
A volte nei documenti compaiono come De Requesens.
Anche nel seguente sito
http://www.armoria.info/libro_de_armoria/REQUESENS.html

si possono visionare alcuni stemmi di tale casato.
Ma cmq non ho capito perché in tale sito viene indicato come probabile antico loro stemma quello a losanghe gialle e nere, che appare senza significati evidenti.
Ho pensato che tale discrepanza con lo stemma successivo sia da imputare al fatto che le i "pali d'Aragona" in realtà, e ciò l'ho letto sul web, non sono un simbolo araldico antichissimo, ma bensì sarebbero documentati in modo inequivocabile, se non sbaglio, solo a partire dal 1385. E la loro genesi sarebbe legata forse ad una alleanza stipulata tra il Regno di Aragona e lo Stato della Chiesa verso il 1068; ma come simbolo impresso nei sigilli appare solo dopo il 1150, simboli peraltro monocromatici.
Anche per questo si è avanzata l'ipotesi che in origine i "pali di Aragona, rossi in campo dorato " fossero un'emblema caratteristico solo del casato, e non del Regno.
E sempre sul web si fa notare come in effetti i colori dello Stato della Chiesa siano, fin da tempi remoti, il rosso e il dorato.
Cmq c'è anche da capire appunto la presenza di tale simbolo araldico nello stemma dei Requesens, stemma forse diverso rispetto all'originario; forse ciò può essere legato a parentele con la Casa di Aragona, così come credo di aver letto da qualche parte. Mentre sembrerebbe documentata la loro parentela con i Re di Leon (ma non ho capito se questi ultimi avevano legami con i Re di Aragona).
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Re: Stemma casato iberico

Messaggioda Furio » mercoledì 11 novembre 2009, 13:33

In araldica le famiglie reali portano elmo e armi dorate, le famiglie nobili d’argento e le famiglie di cittadinanza di bronzo.
Secondo la tradizione Jaime d’Aragona avrebbe passato le quattro dita impregnate di sangue sulla corazza d’oro, e da qui l’origine dei quattro pali di rosso degli Aragona.
Un Requensez fu vicerè di Sicilia da cui vari illustri personaggi.
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Re: Stemma casato iberico

Messaggioda Salvennor » giovedì 12 novembre 2009, 0:00

Gentile Furio, La ringrazio per le informazioni che ha fornito.
Non sapevo del Requesens Vicerè di Sicilia; ancora non ho esplorato in modo consistente i personaggi e le vicende principali di tale casato.
Anche se ho cmq rilevato che poco prima della metà del 500 visse a Cagliari anche una Maria De Requesens, Viceregina di Sardegna.
E inoltre dei Requesens si imparentarono anche con il casato, sempre iberico, degli Alagòn, uno dei casati annoverati tra gli otto grandi di Aragona. Infatti visse un Ilarione Alagòn Requesens, che si fregiava dei titoli di Marchese, Conte, Barone ecc...
E visse anche una Isabella Alagòn Requesens. Ma ne esistevano anche altri tra 500 e 600.
Tra l'altro credo che una donna Requesens si possa visionare deposta in un sarcofago di cristallo, insieme ai figli e al marito, un Alagòn; sono esposti in un museo di un'antica chiesa di Cagliari e furono ritrovati, quasi intatti grazie ad un processo naturale di conservazione, dietro la vecchia sagrestia. Morirono tutti di peste nello stesso anno; però non ho mai capito il perché siano stati tolti dai sepolcri originari per essere trasformati in oggetti da museo.
Interessante anche la leggenda relativa alla genesi delle "barre d'Aragona"; non ne ero al corrente.
Ciò conferma che per tale simbolo araldico ancora non esiste la certezza assoluta circa la genesi e il significato.
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