Gentile Elisa,
i CASTELVETRO si sono estinti nei CANTUTI nella prima metà del '700.
Castelvetro di Modena (Crollalanza)
Arma :
D'argento, al castello aperto e finestrato del campo, torricellato di tre pezzi e mattonato al naturale, sormontato di tre banderuole volte a sinistra e svolazzanti di rosso.Nel XVI secolo era delle primarie di Modena. GIOVANNI podestà di Trento nel 1523.
LUDOVICO celebre letterato del XVI secolo, e particolarmente noto per le sue diatribe letterarie col famoso Annibal Caro.
ALESSANDRO, poeta assai stimato del XVII secolo.
JACOPO (+ 1569), scrisse un libro contro il Concilio di Trento, nel quale si manifesta aderente ai novatori in fatto di religione.
Un altro JACOPO, vivente nello stesso secolo, e nipote di Lodovico, soggiornò parecchio tempo nella Svizzera e in Inghilterra, poi venne a Venezia, ove pubblicò con commenti proprii parecchie opere dello zio e di altri autori.
Questa famiglia trovasi inscritta nel Libro d'Oro della città di Modena col titolo marchionale.
Estinta nella casa Cantuti durante il XVIII secolo.
Cantuti Castelvetri (Spreti)
Arma :
Partito : nel 1°ripartito d'argento e di rosso a due cani ritti e affrontati dell'uno nell'altro, sormontati da una stella d'oro (6) sulla partizione (Cantuti)
; nel 2°d'azzurro, alla fascia d'argento, accompagnata in capo da tre nocciole d'oro male ordinate, e in punta da un castello torricellato di tre pezzi al naturale, fondato sulla pianura di verde, aperto e finestrato di nero, e ciascuna torricella cimata da una banderuola di rosso svolazzante a sinistra (Castelvetri).
Dimora : Modena

Sulla fine del '400, BERNARDINO de fu Giovanni, denominato in vari rogiti < de Clericis alias da Cantù > di Milano, prendeva stabile dimora in modena. Facoltosa fin da quel tempo e rispettabile era la sua famiglia.
GIO.BATTISTA figlio del predetto Bernardino, già negli anni 1535 e 1545 è nel numero dei signori Conservatori della città, e da allora la
famiglia Cantuti figura sempre tra quelle del ceto Conservatorio.
Nobili parentadi con cospicue famiglie come i RANGONI, i MOLZA, i FONTANA contrassero i Cantuti, i quali occuparono importanti ed onorifici impieghi.
NESTORE di Bernardino di Gio.Battista fu segretario di Alfonso III duca di Modena e il figlio suo BERNARDINO fu protonotario apostolico partecipante sotto Innocenzo X (1650).
Nel 1721 FLAMINIO di Gian Francesco, ascritto al libro d'Oro, sposò Anna CASTELVETRI del cav. Germanico che gli procreò GIO.FRANCESCO (1726-1777) il quale fu tra i più colti e leggiadri poeti del suo tempo, aggiunse al proprio il cognome materno e ottenne per sè e discendenti maschi in linea primogenita dal duca Francesco III d'Este l'investitura feudale della contea di Ligonchio e ville di Ospitaletto, Canova e Pradelli nelle montagne di Reggio (Chir. Sovr. 1 marzo 1775).
Il figlio di lui NESTORE (1764-1827) che fu rettore dell'Università di Bologna e Commissario del potere esecutivo di Modena nel periodo napoleonico, ottenne la rinnovazione dell'investitura della contea da Ercole III il 27 gennaio 1781 una prima volta e il 29 aprile 1796 una seconda.
Lo stesso Nestore fu reintegrato al nobile ceto dei Conservatori e inscritto nel nuovo Libro d'Oro il 23 marzo 1816 con estensione ai figli e discendenti suoi maschi, all'infinito.
Membri viventi :
NESTORE di Virginio, di Francesco, di Nestore, di Giovan Francesco (* 11-III-1882)
sposato con Aurelia MESSORI RONCAGLIA
Figli :
FRANCESCO (* 11-II-1904)
BIANCA (* 04-II-1905)
LAMBERTO (* 12-XI-1915)
Zio :
CARLO (* 14-VIII-1852), ved. di Antonietta SCOZIA
Figlio di Carlo :
GIAN FRANCESCO (* 30-I-1881)
Titoli :
- Conte di Ligonchio, Ospitaletto, Canova e Predale
- Patr. di Modena
- Nob. di Mantova
Cordialmente
ADBdT