Gentili Tutti,
come sappiamo la recente sentenza della Corte eurepea dei diritti dell'uomo ha censurato la presenza del Crocefisso nelle aule scolastiche italiane: i genitori agnostici e non cristiani, col Crocefisso in classe, pare proprio non ce la facciano a educare nel modo voluto i loro figli. Ma, alla base della sentenza, c'è il mantra ben noto, la convinzione che uno stato laico e aconfessionale non può presentare in luoghi pubblici segni di una sola religione, presenza che è di pregiudizio alle altre e a chi non professa un credo religioso. Laicité, laicité e laicité.
Se ne deduce che la logica conseguenza dovrebbe riguardare anche gli innumerevoli stemmi cittadini e bandiere crociate che costellano l'Europa tutta. In questo caso, il simbolo della Cristianità non solo è diffusamente esposto in tutti gli spazi pubblici, ma, addirittura, come stemma e bandiera ufficiali, È emblema pubblico e quindi rappresentativo di tutta la collettività statuale o cittadina.
Svezia, Norvegia, Danimarca, Finlandia, Gran Bretagna, Scozia, Londra, Barcellona, Marsiglia, Vienna, Milano, Pavia, Modena, Parma, Verona, etc., etc., etc., etc., dovrebbero cambiare bandiere di stato e stemmi comunali.
Credo che il paradossale risultato sia il miglior esempio della strada irragionevole e penosa che l'Europa ha da tempo imboccato.
Da araldisti che ne pensate?
Saluti cordiali,
FJVT


Oltre ai crocefissi ,togliamo presepi ed aboliamo la recita delle poesiole natalizie dalle scuole , dato che ci siamo !
come verrebbe ?

