Conferimenti OMI

Per discutere sugli ordini cavallereschi e le onorificenze/ Discussions on orders of chivalry and honours

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Conferimenti OMI

Messaggioda nicolad72 » venerdì 29 giugno 2007, 16:26

Partecipo a tutti gli utenti che il Presidente della Repubblica ha conferito, con data 8 giugno 2007, i seguenti gradi dell'Ordine Militare d'Italia.
Colgo l'occasione per congratularmi con tutti gli insigniti a cui rivolgo gli atti della mia più profonda stima ed ammirazione per quanto da essi posto in essere.
Con osservanza!
ND

---oooOOOooo---

Commendatore dell'Ordine Militare d'Italia
DEL VECCHIO Mauro
Generale di Corpo d'Armata
Comandante delle forze NATO in Afganistan nell'ambito dell'operazione "ISAF VIII" operava brillantemente in un contesto operativo e ambientale caratterizzato da forte instabilità, accesi contrasti etnico-tribali ed elevato rischio terroristico. La sua intelligente e attenta azione di comando permetteva la riuscita delle difficili e complesse operazioni militari, garantendo, in particolare, il buon esito delle prime elezioni parlamentari svolte in territorio afgano dopo decenni di instabilità e conflittualità. Ufficiale Generale di elevato spessore professionale che con il suo operato, grazie anche alla consolidata esperienza in campo internazionale, permetteva il conseguimento di risultati di altissimo livello contribuendo in maniera determinante ad accrescere significativamente il lustro e il prestigio delle Forze Armate e dell'Italia. Kabul (Afghanistan), 4 agosto 2005 - 4 maggio 2006

Ufficiale dell'Ordine Militare d'Italia
DE GIORGI Giuseppe
Ammiraglio di Divisione
Comandante delle forze d'altura e comandante dell'Italian Maritime Force, impegnate nelle acque libanesi nell'ambito dell'operazione "Leonte", assumeva la direzione delle attività di coordinamento e controllo di tutte le componenti navali e terrestri, pervenendo in brevissimo tempo alla completa padronanza della situazione, nonostante le difficili condizioni ambientali ed operative. I brillanti risultati conseguiti, ampiamente riconosciuti dalle autorità internazionali, hanno consolidato il ruolo assunto dall'Italia nel teatro operativo, gli hanno assicurato il plauso delle organizzazioni coinvolte nell'area di crisi e hanno dato lustro all'Italia e alle sue Forze Armate. Acque del Libano, 28 agosto 2006 - 19 ottobre 2006

Ufficiale dell'Ordine Militare d'Italia
VALOTTO Giuseppe
Generale di Corpo d'Armata
Comandante del contingente internazionale in Kosovo impegnato nell'operazione "Joint Enterprise", operava con instancabile tenacia, forte determinazione e chiarezza di obiettivi, sviluppando difficili operazioni interalleate e molteplici attività umanitarie. In stretta aderenza al delicato mandato ricevuto, portava a compimento l'importante incarico affidatogli, anche attraverso delicati incontri politico - militari che mettevano in risalto significative capacità diplomatiche e di comando. Ufficiale Generale che con il suo operato altamente meritorio ed i brillanti risultati conseguiti ha ricevuto il plauso della comunità internazionale dando grande lustro all'Italia e alle sue Forze Armate. Pristina (Kosovo), 1 settembre 2005 - 1 settembre 2006

Cavaliere Ordine Militare d'Italia
BANDIERA DI GUERRA DEL REPARTO MOBILE DI SUPPORTO DELL'AERONAUTICA MILITARE
Il reparto mobile di supporto ha operato brillantemente in Afghanistan nella missione NATO ISAF in un contesto ambientale ed operativo di grande difficoltà, realizzando, in breve tempo, le strutture di supporto dell'aeroporto di Herat e fornendo, conseguentemente, un contributo determinante per le attività di ricostruzione e di sviluppo del paese. Impiegato, successivamente, in altri teatri operativi, quali il Kosovo e l'Iraq, ha ulteriormente dato, attraverso l'impegno del suo personale, concreta prova di spiccata professionalità, alto senso del dovere e spirito di abnegazione, assicurando alla Forza Armata e alla Nazione grande lustro nel contesto internazionale. Afghanistan, marzo - giugno 2005 - Kosovo e Iraq, dicembre 2006

Cavaliere Ordine Militare d'Italia
COSTANTINO Pietro
Generale di Brigata
Comandante del contingente nazionale e della Joint Task Force, impegnato nell'operazione "Antica Babilonia" in Iraq, operava con elevatissima professionalità, incondizionato impegno ed efficace concretezza in una situazione ambientale ed operativa caratterizzata da elevato rischio. Grazie ai risultati conseguiti e alla spiccata professionalità dimostrata nelle attività di contrasto al terrorismo e nell'azione di supporto agli aiuti umanitari, riscuoteva il pieno consenso e considerazione da parte della autorità e dei rappresentanti civili e religiosi della popolazione locale. Ufficiale Generale che, grazie ad una brillante ed incisiva azione di comando, ha dato grande lustro all'Italia e alle sue Forze Armate. An Nasiríyah (Iraq), 21 aprile - 6 settembre 2005

Cavaliere Ordine Militare d'Italia
DE PASCALE Carmine
Generale di Brigata
Comandante della "Joint Task Force", impegnato nell'operazione "Antica Babilonia" in Iraq, guidava le unità dipendenti con altissima professionalità, elevatissima capacità organizzativa e consapevole coraggio, assolvendo brillantemente, tra l'altro, le complesse e delicate attività connesse al disimpegno del contingente nazionale dalla provincia di Dhi Qar. Grazie ai risultati di spiccata valenza conseguiti riceveva unanimi riconoscimenti nel contesto multinazionale. Ufficiale Generale che, grazie ad una brillante ed incisiva azione di comando, ha dato grande lustro all'Italia e alle sue Forze Armate. An Nasiriyah (IRAQ), 15 giugno - 02 dicembre 2006

Cavaliere Ordine Militare d'Italia
ERRICO Danilo
Generale di Brigata
Comandante del contingente nazionale in Herat e comandante regionale ovest, operava con instancabile tenacia, ferrea determinazione ed eccezionale chiarezza di obiettivi e di metodo, in un contesto contrassegnato da grandi difficoltà ambientali e operative. Grazie alla sua capacità di comando, alla spiccata iniziativa e alla elevata competenza professionale, riscuoteva pieno consenso e considerazione da parte delle autorità e dei rappresentanti civili e religiosi della popolazione locale. Ufficiale Generale che, grazie ad una brillante ed incisiva azione di comando, ha dato grande lustro all'Italia e alle sue Forze Armate. Herat (Afghanistan), 11 febbraio - 15 ottobre 2006

Cavaliere Ordine Militare d'Italia
GRAZIANO Claudio
Generale di Divisione
Comandante del contingente nazionale a Kabul e della brigata multinazionale Kabul, impegnato nell'ambito della "International Security and Assistance Force" in Afghanistan, operava con elevatissima professionalità, incondizionato impegno ed altissimo senso del dovere in un difficile contesto ambientale ed operativo. La sua limpida ed efficace azione di comando ed i risultati di altissima valenza operativa conseguiti permettevano di raggiungere completamente i molteplici e delicati compiti affidati alla grande unità alle sue dipendenze. Ufficiale Generale che, grazie al suo encomiabile operato ed ai brillanti risultati conseguiti, ha meritato il plauso della comunità internazionale, assicurando grande lustro all'Italia e alle sue Forze Armate. Kabul (Afghanistan), 20 luglio 2005 - 6 febbraio 2006

Cavaliere Ordine Militare d'Italia
PISTOLESE Pietro
Generale di Corpo d'Armata
Ufficiale generale più volte impiegato nel teatro medio-orientale, operava con straordinaria professionalità ed eccezionale senso del dovere nell'ambito delle missioni Temporary International Presence Uno e Due (TIPH I - TIPH II), in Hebron e quale capo missione EU - Border Assistance in Rafah (Palestina), contribuendo in maniera determinante al ripristino dell'ordine e della pace in territori segnati da decenni di conflittualità. I brillanti risultati conseguiti hanno suscitato unanime plauso e consenso da parte dei rappresentanti degli organismi internazionali presenti, esaltando il prestigio dell'Italia e delle sue Forze Armate nel mondo. Hebron (Cisgiordania) dicembre 1995 - gennaio 1996, gennaio 1997 - agosto 1997 - Rafah (Palestina), Novembre 2005 - Febbraio 2007

Cavaliere Ordine Militare d'Italia
RANUCCI Roberto
Generale di Brigata
Comandante del contingente nazionale e della Joint Task Force, impegnato nell'operazione "Antica Babilonia" in Iraq, operava con elevatissima professionalità, incondizionato impegno ed efficace concretezza in una situazione ambientale ed operativa caratterizzata da elevato rischio. Grazie ai risultati conseguiti e alla spiccata professionalità dimostrata nelle attività di contrasto al terrorismo e nell'azione di supporto agli aiuti umanitari, riscuoteva il pieno consenso e considerazione da parte della autorità e dei rappresentanti civili e religiosi della popolazione locale. Ufficiale Generale che, grazie ad una brillante ed incisiva azione di comando, ha dato grande lustro all'Italia e alle sue Forze Armate. An Nasiriyah (IRAQ), 7 settembre 2005 - 25 gennaio 2006

Cavaliere Ordine Militare d'Italia
SANTANGELO Giuseppe
Generale di Brigata
Primo comandante del contingente nazionale in Herat e "coordinatore dell'area regionale ovest dell'Afghanistan" nell'ambito della International Security and Assistance Force, operava con indiscussa professionalità ed elevatissima capacità organizzativa in un contesto caratterizzato da difficile situazione socio-politica e da forti tensioni etnico-tribali. I brillanti risultati conseguiti e l'efficacia del suo operato venivano unanimemente riconosciuti dalle autorità e dai rappresentanti civili e religiosi della popolazione locale. Ufficiale Generale che, grazie ad una brillante ed incisiva azione di comando, ha dato grande lustro all'Italia e alle sue Forze Armate. Herat (Afghanistan), 27 aprile - 22 agosto 2005

Cavaliere Ordine Militare d'Italia
STINGO Vittorio
Capitano
Ufficiale impiegato in molteplici teatri operativi, evidenziava eccezionali capacità organizzative e di comando, offrendo un contributo di elevatissimo contenuto professionale per il perseguimento degli obiettivi prefissati. Si distingueva in missioni condotte in zone altamente ostili, conseguendo brillanti risultati che suscitavano l'unanime plauso ed il consenso degli organismi internazionali e locali con i quali ha operato, esaltando il prestigio dell'Italia e delle sue Forze Armate nel mondo. Sarajevo (BOSNIA), Pec (KOSOVO), Kabul e Kwost (AFGHANISTAN), Tallil (IRAQ), aprile 2000 - luglio 2006

Cavaliere Ordine Militare d'Italia
TRUGLIO Giovanni
Colonnello
Ufficiale superiore impiegato in molteplici teatri operativi, evidenziava eccezionali qualità di comandante offrendo un contributo professionale di elevato contenuto. Con la sua azione incisiva e determinata, caratterizzata da encomiabile coraggio, tenace abnegazione e straordinaria perizia, suscitava l'unanime plauso ed il consenso degli organismi internazionali e locali con i quali ha operato, esaltando il prestigio dell'Italia e delle sue Forze Armate nel mondo. Mogadiscio (Somalia), Durazzo (Albania), Sarajevo (Bosnia), Tallil (Iraq), marzo 1993 - febbraio 2007
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che onore

Messaggioda PasRazz di Teano » venerdì 29 giugno 2007, 22:53

Ho il piacere di comunicare che attualmente (coincidenza davvero incredibile) ho l`onore di servire 2 degli alti ufficiali menzionati appena decorati.....posso solo dire che per me sono un esempio di virtu` e dedizione al lavoro che mi accompagneranno in tutta la mia carriera.
Pasquale, Naqoura - Libano.
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Re: Conferimenti OMI

Messaggioda nicolad72 » domenica 1 novembre 2009, 20:43

Anche quest'anno in occasione della Festa delle Forze Armate e Memoriale della Vittoria per l'Unità d'Italia, il Presidente della Repubblica conferià le decorazione ai militari che sono stati nominati nei seguenti gradi dell'Ordine Militare d'Italia.

Cavaliere dell'Ordine Militare d'Italia

Scolari Luogotenente Massimo
Data del conferimento: 24/07/2009
motivazione:
Luogotenente dell'Arma dei Carabinieri, impiegato fin dal 1998 in quasi tutti i teatri operativi che hanno visto la presenza delle Forze Armate italiane, dava ripetuta testimonianza delle proprie elevate qualità personali e professionali in contesti ambientali caratterizzati da elevatissimo rischio, in particolare nel corso dello schieramento della propria unità di forze speciali in Afghanistan partecipava ad una operazione elitrasportata nella provincia di Shindand, una delle zone più rischiose dell'area di responsabilità del contingente italiano, contribuendo al conseguimento di risultati di assoluto rilievo che portavano al sequestro di ingenti quantità di materiale bellico e alla consegna alla giustizia afghana di elementi ostili. Pregevole figura, di sottufficiale di elevatissimo spessore professionale di elette qualità umane e virtù militari che con il suo comportamento ha riscosso unanime apprezzamento, contribuendo ad accrescere l'onore dell'Arma dei Carabinieri ed il prestigio delle Forze Armate italiane nel contesto della missione internazionale ISAF in Afghanistan. Bosnia, lraq, Afghanistan, 1, agosto 1998 - 3 settembre 2008

Rame Tenente Gabriele
Data del conferimento: 24/07/2009
motivazione:
Ufficiale dei Fucilieri dell'Aria impiegato in Afghanistan con l'incarico di vice comandante di compagnia per la sicurezza della base avanzata di Herat, dava costante prova di non comune capacità professionale, eccezionale senso del dovere e di coraggio, in un ambiente caratterizzato dalla presenza di forze ostili particolarmente violente, nel corso di un pattugliamento condotto nei pressi del centro abitato di Taryak l'unità al suo comando veniva attaccata e il mezzo sul quale si trovava veniva coinvolto nell'esplosione di un ordigno. Malgrado le ferite riportate riusciva a mantenere il comando della propria unità guidando la reazione all'attacco subito e coordinando i soccorsi ai propri feriti. Magnifica figura di ufficiale che con il suo coraggio, altissimo senso di responsabilità e capacità professionali ha significativamente contribuito ad accrescere l'onore dell'aeronautica militare, il prestigio dell'Italia e delle sue forze armate nel contesto internazionale della missione ISAF in Afghanistan. Herat 9 luglio 2008

Fantinati Sottotenente di Vascello Manuel
Data del conferimento: 24/07/2009
motivazione:
Comandante di distaccamento operativo di forze speciali multinazionali impegnato in Afghanistan, confermava elevate doti di equilibrio, serenità e competenza professionale nel corso di episodi di elevato impegno operativo. In particolare incaricato di operare in un'area remota della provincia di Shindand conduceva e portava a termine una missione elitrasportata in una delle zone più rischiose dell'area di responsabilità del contingente italiano, conseguendo risultati di assoluto rilievo che portavano al sequestro di ingenti quantità di materiale bellico e alla consegna alla giustizia afghana di elementi ostili. Pregevole figura di ufficiale di elevatissimo spessore professionale di elette qualità umane e virtù militari che con il suo comportamento ha riscosso unanime apprezzamento, contribuendo ad accrescere l'onore della Marina Militare ed il prestigio delle Forze Armate italiane nel contesto della missione internazionale di ISAF in Afghanistan. Shindand (Afghanistan), 25 gennaio 2008 - 05 giugno 2008

Lunetta Sergente Davide
Data del conferimento: 24/07/2009
motivazione:
Comandante di squadra di plotone ranger, impegnato nel distretto di Surobi in Afghanistan, confermava le sue doti personali di elevata professionalità e di costante dedizione al servizio nel corso di episodi di particolare impegno operativo in un'area caratterizzata da elevato rischio per la presenza di elementi ostili. In particolare tali qualità ed il suo valore personale venivano evidenziati nel corso di scontri a fuoco che l'unità al suo comando sosteneva nei pressi dell'abitato di Qalleh-Ye Kallam consentendo il recupero di un militare ferito e nella valle di Uzbeen dove sventava il tentativo di aggiramento della propria posizione da parte di elementi avversari, contringendoli alla fuga, con un efficace impiego delle armi in dotazione e favorendo l'immediato intervento medico a favore dei feriti della propria unità. Fulgido esempio di sottufficiale in possesso di eccezionali virtù militari e morali, che con il suo comportamento ha contribuito ad accrescere l'immagine dell'Esercito ed il prestigio delle Forze Armate italiane nel contesto internazionale della missione ISAF in Afghanistan. Surobi (Afghanistan) 13 Febbraio - 22 Marzo 2008

Lops Gen.c.a. Vincenzo
Data del conferimento: 24/07/2009
motivazione:
Primo comandante della "Joint Task Force IRAQ" impegnata nell'operazione "Antica Babilonia", operava con altissima professionalità, consapevole coraggio, ed elevatissima capacità organizzativa, trasmettendo a tutti i dipendenti gli alti valori morali connessi con la delicata operazione e infondendo in essi fiducia e sicurezza. In particolare si prodigava esponendosi anche personalmente nonostante la conclamata situazione di pericolo, per consentire, in tempi ristrettissimi, il raggiungimento della piena operatività della forza, contribuendo al ripristino delle normali condizioni di vita e a riportare serenità nella popolazione residente nell'area assegnata al contingente nazionale. La sua limpida e coerente azione di comando, sempre aderente alle direttive ricevute, ha consentito di porre le premesse per il pieno conseguimento nel tempo di tutti gli obiettivi assegnati alla missione nazionale nel complesso teatro iracheno rafforzando, in un contesto particolarmente difficile, il prestigio dell'intera nazione e delle sue Forze Armate. An Nasiriyah (IRAQ) 20 giugno - 7 ottobre 2003

Ufficiale dell'Ordine Militare d'Italia

Spucches Capitano Massimiliano
Data del conferimento: 24/07/2009

motivazione:

Comandante di compagnia del gruppo tattico inquadrato nel comando della regione west di Herat dava conferma delle proprie pregevoli qualità professionali e delle sue doti morali nel corso di azioni impegnative e rischiose, che ne evidenziavano lo spiccato coraggio e l'assoluta dedizione al dovere. In occasione di una complessa operazione per il controllo del territorio, condotta nella zona di Bala Murghab, la sua compagnia subiva pesanti ripetuti attacchi condotti con l'utilizzo di armi portatili, mortai e razzi da parte di un ingente numero di insorti presenti nell'area. In tale circostanza l'ufficiale dirigeva con tempestività, straordinaria lucidità tattica, singolare perizia e grande determinazione la reazione dei propri soldati che respingevano gli attacchi avversari. Successivamente provvedeva a rafforzare le difese della propria base operativa, garantendo in tal modo la sicurezza del personale dipendente e stabilendo rapidamente i necessari contatti con altre forze dell'alleanza presenti nell'area. Sempre nel vivo dell'operazione, talvolta anche a rischio della propria vita, esercitava una efficace azione di comando motivando con l'esempio i propri soldati e conseguendo rapidamente l'innalzamento del livello di sicurezza dell'area di responsabilità assegnatagli. Chiarissimo esempio di alte virtù militari che con i brillanti risultati ottenuti ha contribuito ad accrescere e consolidare l'immagine dell'Esercito ed il prestigio delle Forze Armate italiane nel contesto internazionale della missione ISAF in Afghanistan. Bala Murghab (Afghanistan), 5 - 7 agosto 2008
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Re: Conferimenti OMI

Messaggioda nicolad72 » domenica 1 novembre 2009, 20:45

Faccio notare come per la prima volta vi sia tra gli insigniti un militare del ruolo "sergenti", mentre per la seconda (a mia memoria) ad un Maresciallo.
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Re: Conferimenti OMI

Messaggioda Dragonfreefly » domenica 1 novembre 2009, 21:23

Confermo quanto detto da nicolad72,
mi pregio di conoscere personalmente i due giovani Marescialli insigniti dell'Ordine Militare d'Italia, per servigi resi
durante la missione I.S.A.F. in Afganistan, entrambi effettivi al 1^ RGT CC PAR Tuscania.
Cordiali Saluti
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Re: Conferimenti OMI

Messaggioda nicolad72 » domenica 1 novembre 2009, 21:29

Dragonfreefly ha scritto:mi pregio di conoscere personalmente i due giovani Marescialli insigniti dell'Ordine Militare d'Italia, per servigi resi durante la missione I.S.A.F. in Afganistan, entrambi effettivi al 1^ RGT CC PAR Tuscania.


Allora i marescialli son più di due... io mi ricordo di una M.llo AM... quindi sono almeno tre...

Giovani (<40 anni) un Lgt... attenzione che si rischia di pompare... quantomeno per l'anzianità di servizio che bisogna avere per raggiungere quella qualifica.
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Re: Conferimenti OMI

Messaggioda Dragonfreefly » domenica 1 novembre 2009, 21:37

Pardon,
pensavo si riferisse all'Arma dei Carabinieri...
non posso interloquire su appartenenti ad altre Forze Armate...
Saluti
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Re: Conferimenti OMI

Messaggioda MASSIMO367 » mercoledì 4 novembre 2009, 19:02

Allora i marescialli son più di due... io mi ricordo di un M.llo AM... quindi sono almeno tre...


Esatto, ed il giovan virgulto è del 1973 decorato O.M.I. nel 2001.
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Re: Conferimenti OMI

Messaggioda nicolad72 » sabato 10 aprile 2010, 15:01

Immagine

Eccone uno:
all'epoca M.llo 2^ Cl. Antonio Ligorio, il giorno del conferimento del grado di cavaliere.
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Re: Conferimenti OMI

Messaggioda Lord Acton » sabato 10 aprile 2010, 15:17

Si... fu protagonista di un fatto famosissimo... nell'estate del 1997, in Bosnia... la motivazione è agevolmente rintracciabile sul sito del Quirinale.

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Amiamo il servizio straordinario... le imprese giudicate assurde o impossibili (A. Dumas)
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Re: Conferimenti OMI

Messaggioda assof69 » sabato 10 aprile 2010, 16:33

Posso dirvi di più. Antonio Ligorio, è un caro amico e collega, è stato il più giovane e all'epoca l'unico sott.le a ricevere il prestiggioso riconoscimento, onorificenza che veniva cooncessa ai soli Ufficiali. Inoltre ho il piacere e la fortuna di Lavorare con un'altro insignito OMI, in dicembre 2009, il Ten. Gabriele RAME (FUCILIERE DELL'ARIA).
E pluribus unum, Semper fidelis

Cavaliere OMRI
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Re: Conferimenti OMI

Messaggioda nicolad72 » sabato 10 aprile 2010, 20:05

assof69 ha scritto:onorificenza che veniva cooncessa ai soli Ufficiali


Attenzione a leggere bene gli statuti dell'OMI... prima di fare certe affermazioni... è raro che un sott.le venga insignito di questa prestigiosa onorificenza, perchè legata al valore al comando ed è più facile che in certe situazioni in passato ci fosse un ufficiale, ma non è stato il prime nè l'ultimo sott.le a venire insignito dell'OMI

Va detto che per quanto è a mia conoscenza finora vi è un unico sergente a cui quest'ordine sia mai stato conferito e quindi lui si che è (per quanto è a mia conoscenza - ci tengo a ribadirlo -) l'unico.
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