
Grazie a lei, caro Antonio (e ovviamente anche ai suoi corrispondenti!), per le bellissime immagini!
Superbo monumento in porfido di stile gotico, con una parata di cinque stemmi "alla tedesca" nella parte superiore, di cui il primo in alto a sinistra è quello del Sanseverino (
d'argento, alla fascia di rosso: il rilievo al centro dell'arma è una piega dello scudo, una targa di linee severe ed essenziali): notate il vessillo imbracciato dallo sfortunato condottiero, che mostra il leone veneziano
rovesciato, in segno della sconfitta patita.
Da notare, ai piedi della figura del Nostro, uno scudo a testa di cavallo, con un'arma differente da quella sopra blasonata, e che (complice anche il disegno a lato) parrebbe essere un
partito: nel 1° palato; nel 2° una fascia, alla mezza bordura caricata da sei (stelle?).
É nota la varietà di brisure cui l'arma dei Sanseverino (una fra le poche nel nostro Meridione) fu assoggettata; certo la
bordura in oggetto è da collegarsi al ramo cui appartenne Roberto.
Un manufatto davvero superbo, dominato dall'aquila tirolese nello scudo centrale superiore, e reso ancor più significativo dal fatto che si tratta di un'opera compiuta e voluta da chi vinse il grande condottiero qui omaggiato.
Un grande e significativo gesto di omaggio cavalleresco.
Su quest'ultimo, più che sulla sua forma, occorrerebbe soffermarsi a meditare.
Bene

valete