"Ordinariati personali" quali insegne araldiche?

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"Ordinariati personali" quali insegne araldiche?

Messaggioda nicolad72 » venerdì 30 ottobre 2009, 15:38

Di recente la Santa Sede ha annunciato la pubblicazione di una Costituzione Apostolica che prevede la costituzione di Ordinariati Personali per le Comunità anglicane che decidessero di tornare in comunione con la Sede Apostolica.

Orbene alla guida di queste realtà ci saranno - appunto - degli ordinari che potranno essere vescovi (e qua ci potrebbero non essere problemi - ma non ne sarei sicuro in considerazione del fatto che esiste anche una tradizione aradica anglicana, e che l'ordinariato è fatto apposta per preservare le tradizioni e le ricchezze culturali di questi fratelli Cristiani) o semplici sacerdoti.

Come potrebbero essere le insegne araldiche di questi prelati?

L'argomento mi sembra interessante... e come diciamo noi giuristi de iure condendo
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Re: "Ordinariati personali" quali insegne araldiche?

Messaggioda nicolad72 » venerdì 30 ottobre 2009, 18:17

Faccio un'aggiunta.

nella nota informativa di CDF circa gli Ordinariati personali per gli anglicani che entrano nella Chiesa Cattolica si legge

In questa Costituzione Apostolica il Santo Padre ha introdotto una struttura canonica che provvede ad una tale riunione corporativa tramite l’istituzione di Ordinariati Personali, che permetteranno ai fedeli già anglicani di entrare nella piena comunione con la Chiesa Cattolica, conservando nel contempo elementi dello specifico patrimonio spirituale e liturgico anglicano.


Sarebbe interessante se nel patrimonio spirituale e liturgico possano rientrare anche gli elementi esteriori araldici... in fondo le Chiese Orientali in comunione hanno un'araldica propria...
mi chiedevo se questi Ordinariati Personali (e se si in che modo) acquisissero in uso gli elementi esteriori propri della Chiesa Cattolica, ovvero se potessero continuare ad utilizzare quelli in uso nella Comunione Anglicana o se potesse eventualemnte sviluppare una terza via... (ma l'idea non mi garba)
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Re: "Ordinariati personali" quali insegne araldiche?

Messaggioda Antonio Pompili » venerdì 30 ottobre 2009, 18:43

Caro Nicola,
sono d'accordo con te: l'argomento è interessante.
Credo che in assenza della promulgazione di norme precise a riguardo - fatto che comunque da qui al prossimo futuro non possiamo escludere - i fratelli vescovi e sacerdoti che torneranno alla comunione con Roma, in linea strettamente teorica, dovrebbero attenersi alle norme e alle consuetudini araldiche in uso nella Chiesa Cattolica Romana.
Di fatto - come sai bene - la differenza principale tra l'uso romano e quello delle chiese anglicane è circa la mitra come timbro degli stemmi vescovili, da secoli non più usata se non raramente dai vescovi cattolici che hanno preferito utilizzare (soprattutto a partire dalla seconda metà del XVI secolo) il cappello prelatizio verde ad imitazione di quanto accadeva da tempi più antichi per cardinali e prelati della curia romana; anche se dal XVIII sec., e almeno fino alla chiara norma di Paolo VI a riguardo (1969), la mitra compariva insieme al cappello, sia pure assumendo una posizione laterale e venendo rappresentata il più delle volte di minori dimensioni rispetto al timbro principale. E poi non mancano anche oggi rari stemmi vescovili cattolici timbrati dalla mitra piuttosto che dal galero (qui non entro in merito alla opportunità o meno della cosa).
Quindi se un vescovo anglicano volesse continuare a fare uso della mitra (preziosa) invece di utilizzare il cappello caratteristico dei prelati della Chiesa Cattolica, non credo che nessuno potrebbe rimproverarlo di un uso ingiustificato o inopportuno.
Dalla parte opposta, alcuni precedenti di cappelli episcopali usati da vescovi anglicani ci son stati.
Mentre escluderei decisamente - a te stesso non garba - la possibilità di una "terza via": se uno è vescovo validamente consacrato e in comunione con Roma, questo basta per la definizione delle sue prerogative araldiche; uno che dalla comunione Anglicana è tornato alla comunione con la Chiesa Cattolica non dovrà utilizzare ornamenti particolari che indichino che in passato la sua condizione era diversa: non sarebbe utile, non avrebbe senso.
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Re: "Ordinariati personali" quali insegne araldiche?

Messaggioda nicolad72 » venerdì 30 ottobre 2009, 18:49

Altra domanda... magari ancora prematura, non essendo stata pubblicata la costituzione apostolica.
Ma i Vescovi Anglicani, la cui ordinazione non è valida, che non potranno essere (ri-)consacrati vescovi poiché sposati, manterrano in virtù del loro ex ufficio una dignità prelatizia? con quale ruolo onorifico... e le insegne?
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Re: "Ordinariati personali" quali insegne araldiche?

Messaggioda adj » venerdì 30 ottobre 2009, 21:51

nicolad72 ha scritto:Altra domanda... magari ancora prematura, non essendo stata pubblicata la costituzione apostolica.
Ma i Vescovi Anglicani, la cui ordinazione non è valida, che non potranno essere (ri-)consacrati vescovi poiché sposati, manterrano in virtù del loro ex ufficio una dignità prelatizia? con quale ruolo onorifico... e le insegne?


Bella domanda.
Propenderei per il no. Nella Chiesa Cattolica sarebbero dei semplici fedeli, o al più dei presbiteri, se accettassero di essere riconsacrati come tali.
Non mi pare che si possa legittimamente parlare di un loro ex ufficio visto che a rigor di termini non era riconosciuto come valido dalla Chiesa Cattolica.
Ma credo che Don Antonio potrà fornire una risposta maggiormente precisa e meglio argomentata.
adj
 

Re: "Ordinariati personali" quali insegne araldiche?

Messaggioda Guido5 » sabato 31 ottobre 2009, 0:00

Cari amici,
anche se sarà bene aspettare il testo dell’annunciata Costituzione apostolica, una lettura attenta della nota informativa del 20 ottobre scorso dà già una risposta, anche se parziale, al quesito. Premesso che “l’Ordinario sarà usualmente nominato dal clero già anglicano”, la Costituzione prevede la possibilità dell’ordinazione di chierici sposati, già anglicani, come sacerdoti cattolici. Poiché però “ragioni storiche ed ecumeniche non permettono l’ordinazione di uomini sposati a vescovi sia nella Chiesa cattolica come in quelle Ortodosse”, la Costituzione determina che "l’Ordinario possa essere o un sacerdote o un vescovo non coniugato”.
Di conseguenza nella Chiesa cattolica potrebbero esserci vescovi già anglicani, ordinati sacerdoti ma con prerogative e funzioni episcopali, pari almeno a quelle previste dal codice di diritto canonico per l’Amministratore diocesano, prerogative che comprendono anche, per esempio, la concessione delle dimissorie (nulla osta) per l’ordinazione di sacerdoti secolari ma non l’ordinazione stessa.
Dal punto di vista araldico presumo che in questi casi vedremo legittimamente l’uso pubblico dello stemma con il galero nero. Confermi don Antonio?

Ciao a tutti!
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Re: "Ordinariati personali" quali insegne araldiche?

Messaggioda nicolad72 » sabato 31 ottobre 2009, 0:02

Secondo le linee guida l'ordinario personale della comunità verrebbe scelto dal presbiterio... e se il vescovo anglicano sposato, consacrato sacerdote (mi par di capire che il celibato - da qua il ritardo della pubblicazione della costituzione - sacerdoatle varrà solo per coloro che al momento del passaggio siano ancora seminaristi) venga eletto ordinario... penso che la dignità prelatizia non gli possa esser negata... se venisse eletto ordinario altro presbitero... il vecchio ormai già-vescovo anglicano, resterebbe sempre da sacerdote, un personaggio eminente della comunità passata sotto Roma... equiparalo a livello onorifico al semplice presbitero da poco ordinato... forse è eccessivo...

Son dell'idea che per dipanare questi dubbi sarà necessario attendere la pubblicazione del documento e/o le prime applicazioni.
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Re: "Ordinariati personali" quali insegne araldiche?

Messaggioda nicolad72 » sabato 31 ottobre 2009, 0:06

Guido5 ha scritto:Dal punto di vista araldico presumo che in questi casi vedremo legittimamente l’uso pubblico dello stemma con il galero nero.


Io mi spingerei fino al galero verde, senza l'uso della croce, ma con un pastorale, il cui uso spetterebbe all'Ordinario assieme alle altre insenge pontificali, come avviene per i prelati non vescovi (ad es gli abati territoriali...) . (A differenza degli amministratori aposolici e i prefetti apostolici, cui compete solo l'uso della mitria)...


... sempre che non si decida di far loro manterere gli usi araldici tipici della comunione anglicana...
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Re: "Ordinariati personali" quali insegne araldiche?

Messaggioda Antonio Pompili » sabato 31 ottobre 2009, 1:13

Sì, questa sarebbe una soluzione perfetta per un sacerdote Ordinario. Al limite anche l'uso del solo galero verde sarebbe già indicativo della giurisdizione di tipo episcopale.
Mentre per un vescovo, chiaramente si userà anche la croce, secondo l'uso consolidato per i vescovi cattolici.
Invece per la tua affermazione circa le prerogative araldiche di amministratori apostolici e prefetti apostolici non sarei molto d'accordo.
nicolad72 ha scritto:(A differenza degli amministratori aposolici e i prefetti apostolici, cui compete solo l'uso della mitria)...

Innanzitutto perchè amministratore apostolico può essere anche un vescovo e in quel caso per lo stemma non ci son davvero problemi.
Quanto agli amministratori apostolici non vescovi e ai prefetti apostolici ci si dovrà comportare in modo simile a quello prevedibile per prelati nullius e abati ordinari, essendo secondo il Codice di Diritto Canonico (can. 381 § 2; cf can. 368) i primi allo stesso modo dei secondi equiparati al Vescovo diocesano ("a meno che non risulti diversamente per la natura della cosa o per una disposizione del diritto"). Quindi si potrà usare un cappello prelatizio verde.
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Re: "Ordinariati personali" quali insegne araldiche?

Messaggioda nicolad72 » lunedì 9 novembre 2009, 15:36

Oggi sono state pubblicate sia la costituzione apostolica ANGLICANORUM COETIBUS sia le NORME COMPLEMENTARI.

Leggiamo (per quanto riguarda questa stanza):

Nella Costituzione Apostolica
I - § 3. Ciascun Ordinariato ipso iure gode di personalità giuridica pubblica; è giuridicamente assimilato ad una diocesi.

III. Senza escludere le celebrazioni liturgiche secondo il Rito Romano, l’Ordinariato ha la facoltà di celebrare l’Eucaristia e gli altri Sacramenti, la Liturgia delle Ore e le altre azioni liturgiche secondo i libri liturgici propri della tradizione anglicana approvati dalla Santa Sede, in modo da mantenere vive all’interno della Chiesa Cattolica le tradizioni spirituali, liturgiche e pastorali della Comunione Anglicana, quale dono prezioso per alimentare la fede dei suoi membri e ricchezza da condividere.

IV. Un Ordinariato Personale è affidato alla cura pastorale di un Ordinario nominato dal Romano Pontefice.

V. La potestà (potestas) dell’Ordinario è:
a. ordinaria: annessa per il diritto stesso all’ufficio conferitogli dal Romano Pontefice, per il foro interno e per il foro esterno;
b. vicaria: esercitata in nome del Romano Pontefice;
c. personale: esercitata su tutti coloro che appartengono all’Ordinariato.
Essa è esercitata in modo congiunto con quella del Vescovo diocesano locale nei casi previsti dalle Norme Complementari.

Nelle norme complementari.

Articolo 4
§ 1. L’Ordinario può essere un vescovo o un presbitero nominato dal Romano Pontefice ad nutum Sanctae Sedis, in base ad una terna presentata dal Consiglio di governo. Per lui si applicano i cann. 383-388, 392-394 e 396-398 del Codice di Diritto Canonico.

Articolo 11

§ 1. Un Vescovo già anglicano e coniugato è eleggibile per essere nominato Ordinario. In tal caso è ordinato presbitero nella Chiesa cattolica ed esercita nell’Ordinariato il ministero pastorale e sacramentale con piena autorità giurisdizionale.

§ 2. Un Vescovo già anglicano che appartiene all’Ordinariato può essere chiamato ad assistere l’Ordinario nell’amministrazione dell’Ordinariato.

§ 3. Un Vescovo già anglicano che appartiene all’Ordinariato può essere invitato a partecipare agli incontri della Conferenza dei Vescovi del rispettivo territorio, nello stesso modo di un vescovo emerito.

§ 4. Un Vescovo già anglicano che appartiene all’Ordinariato e che non è stato ordinato vescovo nella Chiesa Cattolica, può chiedere alla Santa Sede il permesso di usare le insegne episcopali.
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Re: "Ordinariati personali" quali insegne araldiche?

Messaggioda Antonio Pompili » lunedì 9 novembre 2009, 16:08

Bene!
L'elencazione di questi articoli - soprattutto l'ultimo - conferma (dandogli fondamento) quanto pensavamo circa i possibili ornamenti araldici utilizzabili da un Ordinario.
Chiaramente un Vescovo già anglicano coniugato, eletto Ordinario, in quanto esercita "il ministero pastorale e sacramentale con piena autorità giurisdizionale", potrà utilizzare un cappello verde con sei nappe per lato, segno distintivo della giurisdizione di tipo episcopale. Ma essendo "ordinato presbitero nella Chiesa Cattolica" non potrà far uso della croce, che, nella Chiesa Cattolica è emblema della dignità epicopale.
E se chiedesse alla Santa Sede il permesso di usare le insegne episcopali e lo ottenesse, potrebbe senz'altro utilizzare anche il pastorale come ornamento araldico.
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Re: "Ordinariati personali" quali insegne araldiche?

Messaggioda nicolad72 » lunedì 9 novembre 2009, 16:17

Per me l'Ordinario, essendo equiparato nel diritto, ma non nell'Ordine, ad un Vescovo diocesano, ha diritto al pastorale, e per questo ne potrebbe fare uso nell'insegna araldica... se non vescovo e se non già vescovo.... alla stregua di un Abate Territoriale.

L'Ordinario Vescovo userà le insenge tipiche del suo grado nell'Ordine, L'Ordinario, già vescovo coniugato, ammesso all'Ordine del Presbiterto, se autorizzato dalla Sede Apostolica potrebbe utilizzare le insegne episcopali anche nell'araldica...


Non escluderei - ma non me la sento di metterci la mano sul fuoco, anche se l'ipotesi mi sembra quantomeno plausibile per essere considerata -, che questi possano usare l'araldica in uso Comunione Anglicana... quanto riportato al punto III della costituzione apre la strada a questa possibilità.
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Re: "Ordinariati personali" quali insegne araldiche?

Messaggioda Antonio Pompili » lunedì 9 novembre 2009, 17:32

nicolad72 ha scritto:Per me l'Ordinario, essendo equiparato nel diritto, ma non nell'Ordine, ad un Vescovo diocesano, ha diritto al pastorale, e per questo ne potrebbe fare uso nell'insegna araldica... se non vescovo e se non già vescovo.... alla stregua di un Abate Territoriale.

L'Ordinario Vescovo userà le insenge tipiche del suo grado nell'Ordine, L'Ordinario, già vescovo coniugato, ammesso all'Ordine del Presbiterto, se autorizzato dalla Sede Apostolica potrebbe utilizzare le insegne episcopali anche nell'araldica...

Attenzione, caro Nicola: l'Abate può far uso del pastorale (per il suo stemma come nelle celebrazioni liturgiche) se ha già ricevuto la benedizione abbaziale. Così come i vescovi in passato potevano usare il cappello vescovile (nella realtà, e dunque in teoria anche per il loro stemma) già prima dell loro consacrazione episcopale, ma prima di questa non potevano usare né mitra, né pastorale, né croce. Il paragrafo 4 dell'articolo 11 che tu hai postato è chiaro: la Santa Sede può concedere agli Ordinari Vescovi già anglicani non ordinati vescovi nella Chiesa Cattolica il permesso di usare le insegne episcopali. Se questo non è espressamente concesso, l'Ordinario avrà piena autorità giurisdizionale, ma non potrà usare le insegne, né nelle celebrazioni liturgiche, né come ornamento per il suo stemma.

Non escluderei - ma non me la sento di metterci la mano sul fuoco, anche se l'ipotesi mi sembra quantomeno plausibile per essere considerata -, che questi possano usare l'araldica in uso Comunione Anglicana... quanto riportato al punto III della costituzione apre la strada a questa possibilità.

Beh, lì si parla di "tradizioni spirituali, liturgiche e pastorali della Comunione Anglicana" in riferimento alla celebrazione dei Sacramenti e delle altre azioni liturgiche. Quindi il contesto è molto ampio, ma allo stesso tempo ben delineato: è il contesto liturgico. Sì, è vero, l'araldica ecclesiastica ha non pochi contatti con la liturgia, ma non rientra direttamente nel contesto della vita sacramentale e liturgico in generale della Chiesa.
Per cui in teoria, senza chiare prescrizioni a riguardo, un Ordinario che volesse dotarsi di un proprio stemma, dovrebbe attenersi alle regole e agli usi araldici della Chiesa Cattolica.
Tanto più che un Vescovo già anglicano che viene nominato Ordinario essendo nella Chiesa Cattolica ordinato presbitero, può usare le insegne (e i conseguenti privilegi araldici) non come Vescovo ma per concessione.
E tuttavia io non farei un dramma se un simile Ordinario preferisse utilizzare la mitra in luogo del cappello prelatizio, in ossequio agli usi dell'araldica episcopale anglicana.
Del resto anche nella Chiesa Cattolica ci sono Vescovi - pochissimi ma ci sono - che usano la mitra in luogo del cappello prelatizio. Ma qui apriremmo un capitolo molto lungo che preferisco non iniziare neanche.
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Re: "Ordinariati personali" quali insegne araldiche?

Messaggioda Guido5 » lunedì 9 novembre 2009, 17:56

nicolad72 ha scritto:Non escluderei [omissis] che questi possano usare l'araldica in uso Comunione Anglicana... quanto riportato al punto III della costituzione apre la strada a questa possibilità.

Secondo mons. Heim - che è stato anche il primo Nunzio apostolico nel Regno Unito - Arcivescovi e Vescovi della Chiesa d'Inghilterra usano la mitra preziosa (che generalmente è sopra lo stemma della loro sede, il che pone altri problemi) con la possibilità di porre due pastorali decussati dietro lo scudo. La croce doppia, decussata con il pastorale, è infatti propria della sede di Canterbury. Decani, Arcidiaconi, Canonici e Preti possono usare (invece di elmi e cimieri!) un cappello nero mentre variano i colori dei cordoni e dei fiocchi; questi ultimi sono uno per ciascun lato per i preti e tre per gli altri.

Ciao a tutti!
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Re: "Ordinariati personali" quali insegne araldiche?

Messaggioda nicolad72 » martedì 10 novembre 2009, 0:02

Antonio Pompili ha scritto: Il paragrafo 4 dell'articolo 11 che tu hai postato è chiaro: la Santa Sede può concedere agli Ordinari Vescovi già anglicani non ordinati vescovi nella Chiesa Cattolica il permesso di usare le insegne episcopali.


Guarda che a mio giudizio questa disposizione si riferisce sia ai Già vescovi che non sono stati consacrati vescovi e nominati Ordinari, ma sia a quelli non nominato ordinari... forse si riferisce più ai secondi (in quanto i segni pontificali l'ordinario in certa misura li usa già) che ai primi...

Restando nell'ambito della araldica della chiesa cattolica romana le soluzioni possibili potrebbero essere queste tre..

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