croce OESSG "iperpotenziata"

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croce OESSG "iperpotenziata"

Messaggioda Tilius » giovedì 15 ottobre 2009, 11:07

Signori, che dire?
Vista, voluta, comprata. Immagine Immagine Immagine
Lascio quindi la parola agli esperti per una precisa collocazione spazio-temporale.
Viene dalla Francia, é in oro (il colore del metallo dal vero é molto più carico che nell'immagine: non é una semplice doratura), di notevole modulo, di fattura molto fine, virgo intacta, compatibilmente con l'età (presunta): sono saltate sui due lati le "pietruzze" centrali a losanga in smalto (verde o blu: dal residuo, minimo, non si capisce bene) sulla fascia della corona, così come un paio delle punte "piccole" della corona medesima (cioé le "perle" fra un fiorone e l'altro: probabilmente si tratta di un trascurabilissimo difettuccio di fabbricazione, poiché, se mai queste punte vi furono in origine, dovevano comunque avere un spessore infinitesimale e quindi fragilissimo).
La presenza delle quattro crocette a latere potenziate a loro volta farebbe propendere per una datazione ottocentesca.
Se non erro le insegne cambiano nel gennaio 1868, rimanendo potenziata la sola croce grande al centro.

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Re: croce OESSG "iperpotenziata"

Messaggioda Tilius » giovedì 15 ottobre 2009, 11:13

Traggo un paio di citazioni (non sono citazioni integrali [notworthy.gif] : ho estrapolato la sola parte di interesse inerente al caso specifico) in merito da una passata discussione.

Antesterione ha scritto:Mi permetto di contribuire alla discussione.

...sicuramente in anni tra il 1868 ed il 1907, considerata la foggia delle insegne dell'Ordine Equestre del Santo Sepolcro. Anno in cui con il Breve Quam multa del 3 Maggio appunto del 1907 il Papa Pio X, nel quadro di una riforma che donasse maggior lustro all'Ordine, anche sul piano del riconoscimento dello stesso dagli stati ed i governi, dichiarò che i Sovrani Pontefici fossero ormai i Gran Maestri dell'Ordine pur delegando i loro poteri per la gestione dello stesso al patriarca latino di Gerusalemme. In quest'occasione egli concesse il Trofeo Militare a tutti i Cavalieri dell'Ordine (per le dame veniva specificato nel testo delle istruzioni per l'applicazione della riforma pubblicato dalla Segreteria di Stato del Vaticano, che invece del trofeo militare fosse posto un fiocco).
Dicevo che segue sicuramente il 1868, infatti solo dopo questa data si formalizza l'uso della croce di Gerusalemme con la sola croce più grande potenziata. Fino al 1868 l'uso comune vedeva le cinque croci delle insegne potenziate, i diplomi stessi riproducevano la croce dell'Ordine con cinque croci potenziate. Nel 1868, quattro anni prima di morire, Mons. Valerga, l'allora Patriarca latino di Gerusalemme convinse il Papa Pio IX a formalizzare alcuni cambiamenti. Cosa che avviene con il breve Cum multa sapienter del 24 Gennaio 1868, viene stabilito il colore definitivo del nastro e la foggia delle insegne che corrisponde a quelle riprodotte nel ritratto in questione.
Si evince inoltre, che si tratti di un Commendatore, oltre che dalle dimensioni della croce, dal fatto che si tratti di un'insegna da collo. In quell'epoca la classe di Cavaliere (inteso come cavaliere di terza classe) non prevedeva un formato da collo, ma solo il nastro da petto in formato regolamentare da portare su abito da Cerimonia o su Uniforme.

Cordialità,

Andrea


Antesterione ha scritto:...per regolamentazione dovrebbero essere anteriori al 1868 ma potrebbero essere successive in quanto molteplici consuetudini improprie si stabilirono in quegli anni.

Fino al 1868 (e anche successivamente) infatti si stabilirono delle consuetudini quali:

La corona sopra la croce. Essa non è mai stata autorizzata e si affermò come semplice consuetudine (ovviamente la Corona non riguarda il Trofeo militare concesso dal 1907). La foggia della corona dell'immagine mi pare riconducibile ad un modello successivo al 1850, quindi databile tra il 1850 e il 1868 salvo un porto improprio successivo al breve del 1868). Ad ogni modo è sempre stata "impropria" sulle insegne del Santo Sepolcro, alcuni sostengono anche per questioni intrinseche legate alle tradizioni dell'Ordine. Infatti il primo re di Gerusalemme non volle essere coronato nel luogo in cui il Cristo fu coronato di Spine.
Tale uso però continuò impropriamente fino al 1868 ed in alcuni luoghi, come ad esempio la Spagna, è accertato un uso improprio fino al XX secolo (ma in Spagna sappiamo che varie consuetudini autonome si affermarono fin dai tempi antichi ed alcune di esse continuano ad esserci ancor oggi, che non furono mai oggetto di brevi apostolici o di norme statutarie). Tuttavia dopo il 1868 veniva esplicitamente chiarita la foggia della croce dell'Ordine e l'uso di insegne con le cinque croci potenziate non era contemplato ma ovviamente alcuni orefici e cavalieri potrebbero aver contribuito per ovvi motivi alla permanenza di un uso sporadico di insegne di vecchia foggia.
Un esempio lampante di quanto esposto prima è quella croce riprodotta da Pasini Frassoni nell'opera "Storia dell'Ordine del Santo Sepolcro" in cui si vede il trofeo, la corona e le crocette potenziate nel medesimo esemplare da lui disegnato. La presenza del trofeo rende quell'insegna successiva al 1907 (ed è assolutamente legittimo), ma la presenza della corona e delle crocette potenziate la rendono non conforme alle prescrizioni del 1868. Ciò dimostra che anche successivamente al 1907 alcuni cavalieri continuarono a portare insegne con tutte le croci potenziate e la corona. Sono dell'avviso che si debba considerare sempre i tempi di transizione tra la normatizzazione e l'applicazione della stessa. Si può invece azzardare una datazione per quegli elementi come il trofeo militare, che non poteva apparire prima del 1907 o i modelli con crocette non potenziate, che sono quasi sicuramente successive al 1868 in quanto l'uso comune precedente, come dimostrato anche dai diplomi, vedeva la grande croce e le crocette ugualmente potenziate.

...

Infine, sono dell'avviso che si possa azzardare la datazione in presenza di insegne a norma, mentre diventa molto più difficile catalogare le invenzioni e gli usi consuetudinari non corrispondenti alla regolamentazione, che potrebbero variare da Luogotenenza a luogotenenza, da Sezione a Sezione nelle varie epoche.

Cordialità,

Andrea

In sintesi:

1) La croce da commendatore è sicuramente precedente al 1907 in quanto vi è la corona e non vi è il trofeo. Di norma dovrebbe essere precedente anche al 1868 e la foggia della corona nell'insegna mi lascia pensare al modello in uso tra il 1850 ed il 1868 che tuttavia, per le ragioni già esposte, potrebbe essere rimasto "illecitamente" in uso fino al 1907... ;)

...
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Re: croce OESSG "iperpotenziata"

Messaggioda Mario Volpe » giovedì 15 ottobre 2009, 16:44

Complimenti Maurizio, veramente un pezzo bello e "prezioso". E' un'insegna da petto o da collo ? Andrà comunque ripristinato l'anellino mancante (in oro naturalmente...) ;)
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Re: croce OESSG "iperpotenziata"

Messaggioda Tilius » giovedì 15 ottobre 2009, 16:49

Mario Volpe ha scritto:E' un'insegna da petto o da collo? ;)

Le dimensioni complessive sono ben oltre le attuali insegne da collo, ergo propenderei per questa ipotesi (all'epoca - se di pezzo d'epoca effettivamente si tratta - le insegne da cavaliere avevano il semplice nastro da petto, ma dubito seriamente della praticabilità di un simile mostro come insegna da petto).
Effettivamente, dovro far ripristinare l'anellino mancante e il relativo passanastro. [thumb_yello.gif]
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Re: croce OESSG "iperpotenziata"

Messaggioda Elmar Lang » giovedì 15 ottobre 2009, 22:25

Un bell'esemplare, della migliore qualità francese. Probabilmente uscito dall'atelier di Halley o Krétly ancora ai tempi di Napoleone III.

Date le mie note propensioni austriacanti, per la mia collezione ne ho trovato un esemplare opera di Rothe, del 1870 circa.

Il tuo, ha quel "quid" che solo le onorificenze fabbricate in Francia hanno: una cura garndissima per il dettaglio.

Complimenti anche da parte mia,

Elmar Lang
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Re: croce OESSG "iperpotenziata"

Messaggioda cassinelli » mercoledì 28 ottobre 2009, 0:43

Davvero splendida! Complimenti.
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