da FML » lunedì 19 ottobre 2009, 0:14
Carissimi Marco e Gianluca,
vi ringrazio molto per le utili notizie fornite. Al momento non è possibile stabilire quali relazioni siano esistite tra la famiglia Nasi compresa nella Matricula Nobilium (a. 1277) dell'arcivescovo milanese Ottone Visconti e quelle omonime e conterranee da voi gentilmente citate. Allo stesso modo non è ancora genealogicamente riconducibile alla nobile stirpe in oggetto il frate domenicano Giovanni de Nasi, vescovo di Melfi (?-1348), di Verona (1349-1350) e, infine, di Bologna (1350-1361), di cui ho parlato.
I testi di storia familiare che ho finora consultato (Dizionario storico-blasonico delle famiglie nobili e notabili italiane di G.B. di Crollalanza e Il libro d'oro della nobiltà lombarda di Aa.Vv.) tacciono su questo casato lombardo così come su famiglie omonime della stessa area geografica. Di armi araldiche nessuna traccia sul menzionato Crollalanza. Nel Codice Trivulziano con questo nominativo sono riportate i seguenti stemmi (p. 247 e p. 248):
Naxis (de) - Bandato d'oro e d'azzurro; al capo d'oro con l'aquila di nero, linguata di rosso;
Naxis (de) de Papia - Scaccato di rosso e d'azzurro di quattordici file, 5, 4; al leone d'oro, lampassato di rosso, attraversante sul tutto;
Naxis (de) - Bandato d'argento e d'azzurro.
Qualcuno ha la possibilità di verificare l'eventuale presenza di altre relative armi sugli stemmari Archinto, Carpani e Cremosano?
Ferrante M.L.
P.S.: Nel documento quattrocentesco suggerito da Marco Brivio, oltre a Donatus de Nasiis fillius quondam Maxinele, è menzionato anche un Iohannes de Naxiis fillius quondam Steffanini dicti Maxinele.
"Gli Israeliti si accamperanno ciascuno vicino alla sua insegna con i simboli dei casati paterni" (Numeri 2,2)