Famiglia Landenulfo Franco

Per discutere sulla storia di famiglia e sulla genealogia / Discussions on family history and genealogy

Moderatori: Novelli, Lambertini, Messanensis, GENS VALERIA, Alessio Bruno Bedini

Messaggioda Grimaldi » martedì 25 gennaio 2005, 14:25

Gentile signore,
anche altrove su questo forum si è discusso di questo.
Potrebbe comunque chiamare lo stesso SMOM (in base al priorato che le interessa) e chiedere tutte le informazioni che le occorrono.
Ma tenga presente che non tutte le genealogie permettono di accedere alla categoria riservata ai nobili.
A tal proposito le consiglierei di chiedere pareri a studiosi seri, noti e non correlati a società commerciali.
Ci tenga informati nel caso.
Saluti
Grimaldi
 

Messaggioda Massimo » martedì 25 gennaio 2005, 14:48

Grimaldi ha scritto:Gentile signore,
anche altrove su questo forum si è discusso di questo.
Potrebbe comunque chiamare lo stesso SMOM (in base al priorato che le interessa) e chiedere tutte le informazioni che le occorrono.
Ma tenga presente che non tutte le genealogie permettono di accedere alla categoria riservata ai nobili.
A tal proposito le consiglierei di chiedere pareri a studiosi seri, noti e non correlati a società commerciali.
Ci tenga informati nel caso.
Saluti


Gentile Signore,
premesso che la famiglia Delfico era fregiata del titolo marchionale (veda il Crollalanza) e che la famiglia De Filippis era fregiata del titolo comitale, vorrei che Lei ci desse l'indirizzo di una istituzione seria, come Lei scrive.
Grazie

Saluti,

Massimo De Filippis Delfico
Avatar utente
Massimo
 
Messaggi: 73
Iscritto il: mercoledì 15 dicembre 2004, 15:53
Località: Pescara

Messaggioda Grimaldi » martedì 25 gennaio 2005, 14:58

Caro sign. Massimo
vedo che lei ama anche la risposta pubblica (e non solo quella in privato).
Dicevo: spero lei abbia compreso il senso della mia affermazione.
Se la sua famiglia era nobile risultava poi nell'elenco regionale? Fu inserita nell'Elenco Ufficiale della Nobiltà Italiana, appare nel Libro d'Oro (di epoca regia o almeno quello di epoca repubblicana), ovvero continuò a mantenersi nobile ed essere nota come tale pubblicamente?
In sintesi se lei è nobile la sua famiglia (fino a lei o magari suo nonno) dovrebbe essere già nota (perchè quindi ricorrere al SMOM per un riconoscimento?), in altro caso se lei discende da una famiglia nobile il SMOM potrebbe, controllando i suoi documenti e la sua linea, confermare o meno che anche questa si è mantenuta nobile.
Lei mi chiede poi di istituzioni di studiosi seri, qui sul forum IAGI? :D
Ma sinceramente non so se l'IAGI si occupi di dare pareri di questo tipo.
Saluti cordiali.
Grimaldi
 

Messaggioda Landenulfo da Sarno » giovedì 27 gennaio 2005, 21:28

Caro Giovanni io so, ad esempio, che i notai possono
rilasciare atti notarili in cui autenticano una genealogia.
Anche la R.I. dovrebbe avere un ufficio analogo in quanto
vengono rilasciate delle cerificazioni di genealogia (non so
però da quale Ministero). Per quanto da te affermato più sopra,
devo darti ragione: nessuno può "propinare" al pubblico una
sua (fanta)genealogia pretendendo che venga accettata per
buona senza una indagine seria in merito.

Però un solo fatto non mi convince: si vuole per forza dare una
gerarchia fra le diverse fonti documentarie, il che non dovrebbe essere.
Mi spiego meglio:
Poniamo che un mio fantaantenato provenga da Nonlosò e, per l'indicazione
della provenienza e della moglie (punto di riferimento necessario senza il quale
nessuna ricerca genealogica ha crisma di scientifictà) io sappia che egli viva
tra il 1650 ed il 1680. Ora, io non so qual è il nome del padre poichè in atti notarili
egli non viene mai nominato, ma se nell'archivio privato di una famiglia (ad esempio
un diario, una annotazione di un credito e quant'altro) io trovi che egli venga
nominato con l'estensione della paternità, perchè io dovrei porre su basi diverse
l'archivoi privato e l'archivio notarile? Inoltre, come dimostra bene Del Bagno in un
articolo datato 1994 dal titolo "Reintegrazione nei seggi napoletani", spesso i processi
avevano cumuli di lacune e di "carte false". Con ciò cosa voglio dire, semplicemente che
la ricostruzione genealogica è più certa se resta fuori dai tribunali (del '500, '600 e '700)
e si attiene solo alle fonti concrete che provano la genealogia: Atti Stato Civile (data inizio
1809); Registri parrocchiali (data inizio tra la metà del '500 e l'inizio del '600) cui si devono abbinare assolutamente i Processetti matrimoniali degli archivi diocesani; Protocolli notarili
ed infine pubblicazioni che "fanno fede veritiera", e cioè quelle redatte da accreditati studiosi che hanno operato prima della distruzione degli archivi (nel Regno di NA: 1515, 1647, 1860, 1943 -il + grave di tutti-).

Scusa la lunghezza ma converrai con me,
a. :wink:
[...] E allora non essere troppo generoso nel distribuire la morte nei tuoi giudizi [...] (J.R.R. Tolkien, Il Signore degli Anelli, Lib. I)
Avatar utente
Landenulfo da Sarno
 
Messaggi: 150
Iscritto il: domenica 4 luglio 2004, 14:03
Località: Sarno

Messaggioda Grimaldi » venerdì 28 gennaio 2005, 11:49

Caro Landenulfo,
in generale è vero che molti processi di aggregazione a seggi nobili o "riconoscimenti" nobiliari erano "fallaci" ed ancora oggi presentano dubbi e lacune (soprattutto nel '600 con il decadimento della nobiltà e l'inflazione dei titoli nel Regno di Napoli, ma, guarda caso, riguarda sempre grandi arricchiti che compravano titoli importanti), ma è pur vero che se una genealogia viene certificata da un ente preposto (ieri i tribunali nobiliari) tale è essa pubblicamente (e giuridicamente) riconosciuta fino a prova contraria.
E' un principio giuridico.
L'atto di un "archivio privato" deve essere valutato nella sua essenza. E' comunque una copia di atto pubblico? Un atto che è stato manipolato o è un falso? Certo non vale come prova giuridica (e quindi genealogica) una lettera in cui Tizio si dice che il nonno era figlio di Caio....... che valore avrebbe???
Al massimo (proprio forzando la cosa) sarebbe una ipotesi, una indicazione...

Per quanto riguarda l'attività notarile, un notaio può certificare l'autenticità ed il contenuto di una serie di atti pubblici (o copie conformi), tipo atti notarili, parrocchiali, stato civile ecc. (ovvero il materiale di una ricerca genealogica), ma non di certo dare VALORE PROBANTE ad atti che non lo sono (es. dichiarazioni private, letter, diari ecc.).

Una ricerca genealogica privata resta dunque quella che è una ricerca senza VALORE PROBANTE.
Se poi essa è sottoposta allo studio di studiosi, genealogisti, storici, potrebbe avere una positiva VALUTAZIONE ACCADEMICA (potremmo dire così).
In ultima analisi se essa è giudicata veritiera da un Ente ufficiale (faccio l'esempio del SMOM) allora tale genealogia ha, per quell'Ente, un VALORE GIURIDICO: è considerata pubblicamente riconosciuta e vera (fino a prova contraria).

Ciò non toglie, poi, che varie genealogie di molte casate antiche (e nobili) dovrebbero essere riesaminate perchè non avrebbero tutti i documenti (e la chiarezza degli stessi) che occorrerebbero a dimostrare realmente l'effettiva genealogia.

Insomma la "produzione" genealogica dovrebbe essere sia vagliata accuratamente nei nuovi studi, sia riesaminata molto attentamente nelle genealogie già note.
Perchè come ci insegna Bayle "onore del genere umano" non dobbiamo passivamente accettare una "verità" solo perchè essa è così considerata tradizionalmente.
Dunque: nulla di ciò che è talmente noto da essere considerato certo deve essere considerato immune da analisi e critiche volte a dimostrare questa certezza.

Buon lavoro a tutti.
Grimaldi
 

Messaggioda Landenulfo da Sarno » venerdì 28 gennaio 2005, 20:56

Caro Giovanni,
quanto c'è di bello ed emozionante nello scopriere verità nascoste!

Ecco perchè chiudevo la mia precedente rielencando le sole fonti che danno sicurezza nella ricostruzione genealogica. Mi rendo conto che, oggi come oggi, produrre un albero che affondi le radici già all'inizio del secolo XVI è un bel risultato, figurarsi poi se si riesce a trovare una prova incontrovertibile che possa ricollegare i nostri passati al medioevo.

Le ipotesi sulla base del'omonimia delle persone restano tali, si capisce. Ma, tornando al valore delle fonti per così dire letterarie, vorrei addurre un esempio "illustre" del quale mi sono occupato.

Il vanto di Benevento, il letterato Nicolò Franco fu processato a Roma nel 1568 e, negli atti del processo si evince la paternità ma nulla si dice circa il nonno. Ora si dà il caso che venga posseduta in non so quale Archivio di Stato un sua lettera inviata allo zio paterno di nome Maria Porfirio datata 1536 in cui viene anche riferito il nome del padre di questa persona. Fermo restando sull'autenticità del documento, non potrebe essere questa considerata una prova di correlazione genealogica fra due o più personaggi, specie perchè afferente ad un'epoca nella quale non vi era alcuna attestazione anagrafica?

A voi gli opportuni riscontri,
a.f.

p.s.
non sai nulla riguardo quel "certificato di genealogia" prodotto dagli organi repubblicani?
[...] E allora non essere troppo generoso nel distribuire la morte nei tuoi giudizi [...] (J.R.R. Tolkien, Il Signore degli Anelli, Lib. I)
Avatar utente
Landenulfo da Sarno
 
Messaggi: 150
Iscritto il: domenica 4 luglio 2004, 14:03
Località: Sarno

Messaggioda Messanensis » venerdì 28 gennaio 2005, 21:27

Landenulfo da Sarno ha scritto:Grazie caro Messanensis per la notizia sul beato che non conoscevo (potrei sapere dove ha reperito l'informazione)?


Qui Mons. Antonio Franco è molto famoso e su di lui nel corso dei secoli sono stati scritti diversi libri (se vuoi posso fornirti la bibliografia).
E' interessante dal punto di vista genealogico una lettera inviata dal fratello Cesare al Canonico Trimarchi di S. Lucia del Mela, il quale chiedeva notizie sulla vita del "Beato" Antonio Franco prima del trasferimento a S. Lucia. In questa lettera Cesare Franco scrive: "descende per linea legittima e naturale da razza Francese, come si legge per scritture autentiche e privilegi del Re Carlo Octavo e del Contestabile e Marascialli del Regno di Francia, quali si conservano appo noi".
Il suo stemma, come compare nel ritratto all'interno della Cattedrale, è inquartato: il 1° e 4° d'azzurro a 7 gigli d'oro disposti 2, 3, 2; il 2° ed il 3° di rosso al leone rampante d'oro.
Le dice niente uno stemma del genere?

Cordiali saluti,
Rosario
Rosario Basile

Ogni erba si conosce per lo seme.
Dante
Messanensis
Moderatore Forum Genealogia
 
Messaggi: 1684
Iscritto il: mercoledì 15 gennaio 2003, 19:47
Località: Messina

Messaggioda Grimaldi » venerdì 28 gennaio 2005, 23:17

Caro Landenulfo,
indubbiamente è affascinante cercare e magari scoprire un frammento di storia smarrito fra le carte ingiallite del tempo e sepolto dai secoli fra la polvere di qualche archivio....
Ma un documento privato non ha valore probante.
Non in questo caso.
Se io scrivo in una lettera che sono erede di qualche casata e poi, attraverso i tanti casi della vita e della storia il mio documento finisce poi in qualche archivio....
Fra qualche secolo un mio disceso può con questa mia lettera pretendere che sia riconosciuta la mia discendenza da quella casata??
Quale tribunale e quali storici gli darebbero mai ragione?
Altra cosa sarebbe, magari, se io affermo che sono il padre di qualcuno. Sarebbe una dichiarazione che potrebbe essere portata in giudizio da chi vuol farsi riconosce mio figlio (salvo l'odierno DNA)....
I processi (anche quelli genealogici) servivano proprio a questo:
AD ACCERTARE LA VERITA', che era tale SOLO se poteva essere dimostrata pubblicamente con documenti ufficiali (ed a volte non bastavano neanche quelli...)
Il resto sono indizi, ipotesi, magari suggestive....
Ma la genealogia è un'altra cosa. Non concordi?
Saluti cordiali.
Grimaldi
 

Messaggioda Grimaldi » domenica 30 gennaio 2005, 16:16

Ancora una nota, da parte.
Il letterato Nicolò Franco che citi è quello che venne impiccato per aver deriso il papa con degli scritti e quindi impiccato poi l'11 marzo 1570?
http://www.fisicamente.net/index-529.htm
Grimaldi
 

alberi genealogici

Messaggioda Fabio7131 » sabato 19 febbraio 2005, 15:08

Gentili e stimatissimi Amici!
nella speranza di non farvi inorridire con questa mia richiesta :

sono conscio delle mie poche doti di disegnatore, (anche se mi sto esercitando in calligrafia) quindi rivolgo a voi un appello

non esiste in formato cartaceo un albero genealogico per diretti discendenti(padre,figlio), o meglio anche per quarti ( 5 generazioni ovvero 128 antenati!) , con le caselline in bianco (da completare, magari con lo spazio per l'eventuale stemma)
tempo fa ne avevo visto uno simile su internet (ma aimè non l'avevo comprato)

sono certo che se esistesse sarebbero molti nel mio status di impediti disegnatori ad approfittarne


certo di un Vostro interessamento, (sopratutto del Burbero Grimaldi :wink: e del Buon Frate :wink: )




Fabio Gaspare Curone









Ab oriente et occidente semper fidelis!
Avatar utente
Fabio7131
 
Messaggi: 303
Iscritto il: lunedì 17 gennaio 2005, 19:10
Località: Milano - Castelnuovo Scrivia

Messaggioda Alessio Bruno Bedini » sabato 19 febbraio 2005, 15:14

Bè occorre come in ogni cosa aguzzare l'ingegno :D .. ad esempio per la rappresentazione grafica le consiglio di salvare qualche immagine che le piace (ce ne sono di molto carine anche all'inizio di questo topic) e poi lavorarla con photoshop inserendo i nomi dei suoi avi ... :D :D :D
Immagine
Avatar utente
Alessio Bruno Bedini
Moderatore Genealogia, Manifestazioni e Bibliografia
 
Messaggi: 7468
Iscritto il: martedì 21 settembre 2004, 21:47
Località: Cittadino del Mondo

Re: alberi genealogici

Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » sabato 19 febbraio 2005, 16:07

Fabio7131 ha scritto:Gentili e stimatissimi Amici!
nella speranza di non farvi inorridire con questa mia richiesta :

Ne riceviamo di peggio, caro Fabio... :wink:

...(omissis)...non esiste in formato cartaceo un albero genealogico per diretti discendenti(padre,figlio), o meglio anche per quarti ( 5 generazioni ovvero 128 antenati!) , con le caselline in bianco (da completare, magari con lo spazio per l'eventuale stemma), tempo fa ne avevo visto uno simile su internet (ma aimè non l'avevo comprato)

Ritenti! Sarà più fortunato... :twisted:

...(omissis)...


A parte gli scherzi: su Internet ignoro se e dove sia disponibile una traccia del genere, ma trattandosi di traccia non informatica, dubito molto... :(

...e sul libero mercato temo sia merce ancor meno richiesta... :?

...ha provato a buttar giù uno schizzo di sua mano? :oops:

Bene :D vale
"Quando il mediocre plagia il maestro, ne copia anche gli errori"
---
Detestabile è la falsa umiltà
Chiedete a Icaro se con i copiaincolla Immagine si arriva in cielo
Avatar utente
fra' Eusanio da Ocre
 
Messaggi: 12913
Iscritto il: mercoledì 7 maggio 2003, 21:14

Messaggioda Massimo » sabato 19 febbraio 2005, 16:46

Caro Fabio,
se ha il programma di calcolo AutoCad glielo faccio io e gli mando il file.

Se non ce l'ha glielo stampo e mando.

Mi faccia sapere.

Cordialmente,

Massimo De Filippis Delfico
"Eat in posteros delphica laurus"
Avatar utente
Massimo
 
Messaggi: 73
Iscritto il: mercoledì 15 dicembre 2004, 15:53
Località: Pescara

grazie!

Messaggioda Fabio7131 » domenica 20 febbraio 2005, 19:25

Ne sarei veramente felice ed onorato.
Grazie anticipate, la contatterò con MP appena possibile







Fabio Gaspare Curone




Ab oriente et occidente semper fidelis
Avatar utente
Fabio7131
 
Messaggi: 303
Iscritto il: lunedì 17 gennaio 2005, 19:10
Località: Milano - Castelnuovo Scrivia

Messaggioda Franz Chiarizia de Molise » lunedì 21 febbraio 2005, 15:40

comunque si vende...se vuole le do il sito....
Mi faccia sapere...
Cordialmente
Franz Chiarizia de Molise
"...io non domando per la mia antica nobiltà, ne cariche ne onori..."
Generale Pietro Odoardo Chiarizia 1815

Turbo Procella e Ria Stagion Non Teme
Socio I.A.G.I
Socio A.I.O.C
Avatar utente
Franz Chiarizia de Molise
 
Messaggi: 686
Iscritto il: martedì 3 agosto 2004, 14:34
Località: Roma

PrecedenteProssimo

Torna a Storia di Famiglia e Genealogia / Family History and Genealogy



Chi c’è in linea

Visitano il forum: Nessuno e 21 ospiti