Corona Nobiliare su stemma di Famiglia priva di Titolo

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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » mercoledì 26 gennaio 2005, 18:07

Noi? :evil:

Tutti? :twisted:

Davvero tutti? :roll:

Bene :lol: vale
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Messaggioda FP » mercoledì 26 gennaio 2005, 18:08

Cari Francesco e Fra' Eusanio: non aggiungo altro a quanto da voi detto! L'Abruzzo è tristemente noto per la scarsissima reperibilità di materiale araldico...lo dico con amarezza perchè anch'io sono abruzzese. E' inutile scervellarsi: i nostri antenati non volevano essere registrati e catalogati! E' un vizio aprutino, questo...Di stemmi te ne lasciano quanti ne vuoi, di palazzi, di cappellanie, ma di registrare i loro stemmi proprio non ne volevano sapere!
E beato te, Francè, che hai un blasonario privato...io quella poca carta che ho ereditato è una caterba di libri di preghiera, del XVII e XVIII secolo.
Quindi all'amico che cerca (ahimè invano) un blasonario ufficiale degli Abruzzi dico: provi a vedere il Crispomonti o il Mariani, che si trovano a Piazza Palazzo, a L'Aquila, nella biblioteca provinciale Salvatore Tommasi. Inoltre può dare un'occhiata al Blasonario Subequano di Flavia De Rubeis (se non ricordo male...indaghi su Google).
Per il resto, l'aristocrazia aquilana è quello che le descriviamo: vestigia di un passato glorioso ma in parte molto misterioso. Ogni tanto qualche famiglia nobile ci lasciava la pelle, su da noi :lol: Un po' per incuria, un po' per impoverimento, la nobiltà spariva da ogni documento (tante volte non lasciava nemmeno traccia sui documenti...), e al suo posto vi era un seguito di pastori e contadini che ne conservavano alla male e peggio i ricordi; e così, magari, un baronetto del contado aquilano di colpo diventava figlio di Carlo Magno, o discendente degli Altavilla (classico abruzzese...). Ecco l'origine di tali leggende familiari! :lol:

E' una storia tragicomica, quella nostra...e se anche lei è abruzzese, la condivida affettuosamente, Fguar!!! :D

A presto..
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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » mercoledì 26 gennaio 2005, 18:15

Francesco Pompili ha scritto:...(omissis)...può dare un'occhiata al Blasonario Subequano di Flavia De Rubeis (se non ricordo male...indaghi su Google).


Buon lavoro, ma purtroppo (dal punto di vista della domanda di fguar) limitato alla piccolissima zona del Subequano cui è pertinente.

Bene :D vale
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Messaggioda FP » mercoledì 26 gennaio 2005, 18:18

Francesco Francesconi ha scritto:Noi del contado Aquilano siamo così :lol: sembriamo sempre addormentati o poco svegli poi però...... 8)


Eh già...ammettiamolo: siamo degli inguaribili giocherelloni e pigroni, da un certo punto di vista :lol: Ma non più di un certo amico fratacchione che non vuole ammetterlo :twisted: Pur essendo di Aquila degli Abruzzi anch'egli :lol:

Una po' di domandine aquilane:

1)Secondo voi, il toponimo Rocca Furci, è riferito a Forcona?

2) La chiesa aquilana di S.Maria di Farfa o S.Maria a Forfona, è riferita a Forcona o a Farfa in provinca di Rieti (splendida abazia, quella farfense)?

3) S.Eusanio Forconese c'entra qualcosa?
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Messaggioda Franz Chiarizia de Molise » mercoledì 26 gennaio 2005, 18:20

vero vero...Confermo.....
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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » mercoledì 26 gennaio 2005, 19:18

Francesco Pompili ha scritto:...(omissis)...ammettiamolo: siamo degli inguaribili giocherelloni e pigroni, da un certo punto di vista :lol: Ma non più di un certo amico fratacchione che non vuole ammetterlo :twisted:

...nulla è più serio del gioco, caro amico! E il vecchio frate da mo' che lo dice... ricordando che un bel gioco dura sempre poco.

Pur essendo di Aquila degli Abruzzi anch'egli :lol:

Da Ocre, prego! :evil:

Una po' di domandine aquilane:

1)Secondo voi, il toponimo Rocca Furci, è riferito a Forcona?

Pare di sì.

2) La chiesa aquilana di S.Maria di Farfa o S.Maria a Forfona, è riferita a Forcona o a Farfa in provinca di Rieti (splendida abazia, quella farfense)?

Dovrebbe essere buona la seconda.

3) S.Eusanio Forconese c'entra qualcosa?


Con che cosa, scusa? :shock:

La zona del Forconese è quella ove ora giace il comune da te detto... a proposito, se conosci l'agiografia del mio Santo eponimo conoscerai pure lo stemma del comune stesso... vero? :twisted:

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Messaggioda FP » mercoledì 26 gennaio 2005, 21:04

Ehm...sinceramente l'agiografia di S.Eusanio mi sfuggiva. Però, avendo il libro di Bonanni "I catasti antichi con descrizione degli stemmi dei comuni dell'Abruzzo Aquilano" ho avuto modo di leggere il terrificante blasone (in tutti i sensi... :lol: ): L'immagine di S.Eusanio col seno aperto mostrante i visceri

Interessante S.Eusanio, caro fra' Eusanio..Stasera ne leggerò qualche riga.[/i]
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Messaggioda fguar » mercoledì 26 gennaio 2005, 21:08

Signori,
Oggi ho imparato qualcosa di nuovo.
Per quanto riguarda la mia famiglia, si narra che fosse un'antica schiatta (ma!!) di origini abruzzesi, trasferitasi nel napoletano e quindi a roma!
Chissa un giorno cercando bene forse troverò un'antico stemma guarino in abruzzo!! e forse un giorno riuscirò a trovare un'aggancio genealogico!!
Vi ringrazio ancora per il vostro aiuto!!
P.S. Un'ultima cosa, cosa ne pensate degli stemmi del nord Italia (di famiglie contadine che posseggono stemmi famigliari pluricentenari!)
Cordialmente
Fabio Guarino
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Messaggioda Alessio Bruno Bedini » mercoledì 26 gennaio 2005, 21:18

Stemmi in abruzzo.. mi sembra difficile... persone anche molto molto ricche denominate don o magnificus è facile non avessero stemma o titolo nobiliare riconosciuto
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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » mercoledì 26 gennaio 2005, 21:18

Francesco Pompili ha scritto:Ehm...sinceramente l'agiografia di S.Eusanio mi sfuggiva. Però, avendo il libro di Bonanni "I catasti antichi con descrizione degli stemmi dei comuni dell'Abruzzo Aquilano" ho avuto modo di leggere il terrificante blasone (in tutti i sensi... :lol: ): L'immagine di S.Eusanio col seno aperto mostrante i visceri

Interessante S.Eusanio, caro fra' Eusanio..Stasera ne leggerò qualche riga.


L'odierno stemma civico è di rosso, a Sant'Eusanio stante in maestà, tunicato, nimbato, e tenente nella sinistra le proprie interiora, il tutto al naturale.

Il giovane Santo fu martirizzato "per apertura ed estrazione", in età puberale. Il suo corpo è conservato nella cripta dell'omonima chiesa di Sant'Eusanio Forconese, la parrocchiale, ove è oggetto di un devoto e toccante culto.

Egli, ormai praticamente sconosciuto, non merita purtuttavia l'oblio che lo avvolge.

Non ti schifare: altri martiri furono oggetto di trattamenti ancora più cruenti, e il fatto che il nostro Eusanio se lo trovi mentovato anche in araldica è cosa positiva, e non certo di cui arricciare il naso.

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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » mercoledì 26 gennaio 2005, 21:19

fguar ha scritto:...(omissis)...Un'ultima cosa, cosa ne pensate degli stemmi del nord Italia (di famiglie contadine che posseggono stemmi famigliari pluricentenari!) Cordialmente
Fabio Guarino


Tutti gli stemmi sono, in un certo senso, uguali fra loro.

E tutti sono ugualmente degni di interesse e di studio.

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Messaggioda San Celestino » mercoledì 26 gennaio 2005, 22:25

xxx
Ultima modifica di San Celestino il venerdì 13 novembre 2015, 20:12, modificato 1 volta in totale.
Se in vita non date un po' di voi agl'altri non rimarrà nulla di voi che valga la pena di vivere!
San Celestino
 
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Messaggioda FP » mercoledì 26 gennaio 2005, 22:28

fra' Eusanio da Ocre ha scritto:
Non ti schifare: altri martiri furono oggetto di trattamenti ancora più cruenti, e il fatto che il nostro Eusanio se lo trovi mentovato anche in araldica è cosa positiva, e non certo di cui arricciare il naso.

Bene :D vale


No, non mi schifo...So di storie ben peggiori! Povero ragazzino...Il motivo del suo martirio fu l'esser cristiano?

Per Fabio: Io credo che si trattasse di massari o mezzadri, piuttosto che contadini: persone con un minimo di alfabetizzazione e con bisogno di un qualche tipo di distinzione.
Non dimentichiamo che i mastri vetrai di Venezia, avevano il diritto di sposare nell'aristocrazia e che ogni mestiere, nelle corporazioni, aveva il suo stemma d'uso quotidiano.

Tuttavia, l'esser stati ricchi o poveri per l'araldica conta poco: uno stemma è sempre uno stemma! :wink:
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Messaggioda mct » giovedì 27 gennaio 2005, 1:22

Caro Collega,
sono particolarlmente onorato di leggere il mio cognome tra gli stemmi da lei visionati nella provincia di Chieti e più precisamente dalla città d'origine della mia famiglia.
Purtroppo leggo solo oggi il post; per sua fortuna studiosi valenti come il sig. Francesconi, il sig. Pompili e il nostro caro Frate hanno risposto in maniera impeccabbile alle sue somande... non saprei cos'altro aggiungere!
Se le interessano le famiglie Lancianesi domandi pure... ho parecchio materiale a disposizione.
Sappia che a Lanciano, le famiglie che raggiungevano una certa posizione sociale per nobilitarsi portavano lo stemma e la corona a cinque punte, e nelle mie ricerche non ho mai trovato nessuna "multa" per averlo fatto!!!
Credo che fosse diventata un'usanza.
Per quanto riguarda le sue ricerche le consiglio di restringere il campo alla sola provincia di Chieti (non cerchi omonimi, ma i suoi antenati - le assicuro che è una soddisfazione unica) e poi se non trova nulla di cercare altrove.
La prossima settimana, controllerò nel mio modesto archivio se ho notizie sulla famiglia Guarino...
A presto
Massimiliano
Ultima modifica di mct il mercoledì 26 aprile 2006, 12:14, modificato 1 volta in totale.
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Messaggioda Grimaldi » giovedì 27 gennaio 2005, 12:06

Caro Francesco,
leggevo questo post ed ho notato nei tuoi interventi l'affermazione "Se la famiglia risiedeva a Chieti ed era nobile faceva sicuramente parte del patriziato...".
Avrei qualche perplessità in merito.
Come scrissi in altro topic (patrizi e nobili) la distinzione fra Patriziato e Nobiltà civica, ferme restando caratteristiche locali è importante.
Non perchè una famiglia nobile viveva in una città patrizia era automaticamente patrizia anch'essa!
Anzi i veri patriziati (di seggio o piazza chiuso/a) avevano come caratteristica proprio quella di decidere autonomamente chi ammettere al loro patriziato.
In che senso era allora la tua affermazione.
Forse non ho ben compreso io.
Grazie.
Cordialmente
Grimaldi
 

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