Stemma vescovile di fine anni 50 del 900

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Stemma vescovile di fine anni 50 del 900

Messaggioda Salvennor » martedì 15 settembre 2009, 1:14

Vorrei interpretare dal punto di vista araldico-ecclesiastico il seguente stemma vescovile

Immagine

Il periodo di riferimento dovrebbe essere la fine degli anni 50 del 900.
É per semplice curiosità, dettata anche dal volere capire meglio le caratteristiche del Vescovo che se ne fregiò.
Grazie.
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Re: Stemma vescovile di fine anni 50 del 900

Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » martedì 15 settembre 2009, 13:07

Al vecchio frate pare di trovare significative allusioni all'operato di Saulo, folgorato da luce divina sulla via di Damasco, ove lasciò la spada metallica per impugnare la spada del Verbo.

...ehi, Anto'... [angel] ...sarai mica rimasto [dev.gif] folgorato anche tu!...

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Re: Stemma vescovile di fine anni 50 del 900

Messaggioda Antonio Pompili » martedì 15 settembre 2009, 17:05

Magari caro frate! La via della santità è ancora lunga per me...
Ma certamente ci muoviamo sulla stessa strada circa la possibile interpretazione simbolico-teologica di questo stemma.
Non avrei molti dubbi circa il valore paolino da attribuire alla spada attraversante il libro aperto (spessissimo usato anche in stemmi di più recente creazione per richiamare le Sacre Scritture o più specificamente il Vangelo). Si sa che la spada è un simbolo della divina parola (Ef 6,17; Eb 4,12; Ap 19,11-21), e per questo essa è diventata attributo di San Paolo, il più grande annunciatore del Vangelo della Chiesa degli inizi, il quale, peraltro, per mezzo della spada conobbe il martirio. Con questo attributo San Paolo è richiamato anche in non pochi stemmi di città che prendono da lui il nome o lo venerano come loro Patrono.
La migliore conferma in tale direzione mi sembra comunque il motto che riprende un'esortazione dell'Apostolo delle genti: "Nox praecessit dies autem adpropiavit abiciamus ergo opera tenebrarum et induamur arma lucis" (Rm 13,12).
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Re: Stemma vescovile di fine anni 50 del 900

Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » martedì 15 settembre 2009, 17:17

Antonio Pompili ha scritto:Magari caro frate! La via della santità è ancora lunga per me...

...ah, ma la stai :o seguendo, dunque?! 8-) ...

(...) è diventata attributo di San Paolo, il più grande annunciatore del Vangelo della Chiesa degli inizi, il quale, peraltro, per mezzo della spada conobbe il martirio.

...e la ebbe come suo primo strumento di lavoro...

Con questo attributo San Paolo è richiamato anche in non pochi stemmi di città che prendono da lui il nome o lo venerano come loro Patrono.

...London, at first...

La migliore conferma in tale direzione mi sembra comunque il motto che riprende un'esortazione dell'Apostolo delle genti: "Nox praecessit dies autem adpropiavit abiciamus ergo opera tenebrarum et induamur arma lucis" (Rm 13,12).

Grazie del contributo, carissimo.

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Re: Stemma vescovile di fine anni 50 del 900

Messaggioda Salvennor » martedì 15 settembre 2009, 19:59

Gentili frà Eusanio da Ocre e Antonio Pompili, Vi ringrazio per le interpretazioni, peraltro concettualmente coincidenti, fornite in merito a tale stemma.
E penso proprio che tale interpretazione sia coerente anche con alcune caratteristiche di tale Vescovo, come si nota anche nel sito
http://www.simtfg.it/chiesefoggia/Vesco ... fia_09.htm

Infatti un primo legame con San Paolo è dato proprio dal nome di battesimo del Vescovo in questione, cioè Paolo. Un'altro legame può essere anche riferito al fatto che egli in origine non era destinato alla vita ecclesiastica, dato che era laureato in economia e probabilmente aveva altri progetti per se. Solo in seguito decise di abbracciare la vita ecclesiastica; diciamo una sorta di illuminazione vocazionale. Un legame con la spada può essere riferito anche alla sua attività di cappellano militare per lunghi periodi, e poi alla successiva attività di predicazione diocesana in veste di Vescovo (la spada del verbo, di cui sopra).
Naturalmente la motivazione di tale tipologia di stemma fu di natura teologica, come riportato nei post di risposta più sopra. E cmq tali legami forse hanno concorso alla scelta definitiva di tale stemma, in concomitanza della sua nomina a nono Vescovo di Foggia, a metà anni 50 del 900.
Dunque, esaminando anche la vita e le caratteristiche di tale Vescovo, si evince che le Vostre risposte sono senz'altro coerenti con la reale natura simbolica di tale stemma. E questo naturalmente l'ho notato bene solo dopo aver letto le risposte al mio quesito, confrontandole anche con la biografia, dato che non sono esperto di araldica.
Saluti.
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Re: Stemma vescovile di fine anni 50 del 900

Messaggioda Antonio Pompili » martedì 15 settembre 2009, 21:59

Salvennor ha scritto:un primo legame con San Paolo è dato proprio dal nome di battesimo del Vescovo in questione, cioè Paolo.

Sì. Il riferimento simbolico-rappresentativo al Santo di cui si porta il nome non è affatto raro negli stemmi ecclesiastici. E forse l'Apostolo delle genti è in questo senso uno dei più presenti nel panorama degli stemmi vescovili dell'ultimo secolo. Tanto per citare un esempio di stemma di un vescovo dei nostri giorni in cui come per lo stemma qui osservato ricorre un libro aperto attraversato da una spada, possiamo pensare allo stemma di Mons. Paolo Schiavon, Vescovo ausiliare di Roma per il settore Sud:
Immagine
Per il resto sarei un po' più cauto circa altre possibili letture simbologiche. Infatti la presenza delle stelle (quella centrale ha piuttosto l'aspetto di una rotella di sperone) potrebbe essere molto semplicemente un ulteriore richiamo al testo della lettera ai Romani che fa da sfondo per il motto ("la notte è avanzata, il giorno è vicino"), e l'astro centrale potrebbe essere in particolare un riferimento a Cristo, la "stella del mattino"; ma potrebbe pure esserci qui un richiamo alla Vergine Maria, spessissimo indicata negli stemmi vescovili con una stella. Il fatto che la stella sembri dotata di 7 punte (ma il disegno non è circa questo particolare molto felice) potrebbe esser un riferimento alla Madonna dei Sette Veli, patrona della Diocesi di Foggia.
Tutte ipotesi più o meno fondate e condivisibili, e non comprovabili se non con il ritrovamento di una chiara spiegazione risalente al titolare.
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Re: Stemma vescovile di fine anni 50 del 900

Messaggioda Salvennor » mercoledì 16 settembre 2009, 0:00

Per Antonio Pompili: La ringrazio per le ulteriori considerazioni fornite.
Saluti.
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Re: Stemma vescovile di fine anni 50 del 900

Messaggioda Antonio Pompili » mercoledì 16 settembre 2009, 20:05

Sono io che La ringrazio per gli ottimi spunti offerti.
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Re: Stemma vescovile di fine anni 50 del 900

Messaggioda Giorgio Aldrighetti » domenica 20 settembre 2009, 5:45

Mi permetto osservare che che con L’Istruzione sulle vesti, i titoli e gli stemmi dei cardinali, dei vescovi e dei prelati inferiori del 1969, a firma dell’Em.mo sig. cardinale segretario di Stato Amleto Cicognani, all’art. 28 si recita testualmente: “Ai cardinali e ai vescovi è permesso l’uso dello stemma. La configurazione di tale stemma dovrà essere conforme alle norme che regolano l’araldica e risultare opportunamente semplice e chiaro. Dallo stemma si tolgono sia il pastorale che la mitra”. Nel successivo art. 29 si precisa che ai cardinali è permesso di far apporre il proprio stemma sulla facciata della chiesa che è attribuita loro come titolo o diaconia.
Di conseguenza lo stemma vescovile non può essere della fine anni 50 del 900, risultando orfano della mitria e del pastorale, bensì è da collocare ai primi anni 70 sempre dello scorso secolo
Per la spada ricordo, invece, che: “affilata può divenire immagine dell’efficacia della parola divina che esce dalla bocca dei profeti (Is 49,2). Nei Salmi la spada diviene simbolo messianico (45,4): ‹‹Cingi, prode, la spada al tuo fianco››: è l’arma vittoriosa di Cristo Re, Signore della vita e della morte. La parola di Dio è viva, efficace e ‹‹più tagliente di ogni spada a doppio taglio; essa penetra fino al punto di divisione dell’anima e dello spirito, delle giunture e delle midolla›› (Eb 4,12). A immagine di separazione e di divisione terrena - l’unica via per conseguire l’unità che vince la morte - guarda il Salvatore quando di se stesso dice: ‹‹Non sono venuto a portare pace, ma una spada›› (Mt 10,34). Anzi, la spada è in realtà un doppio simbolo di morte e di vita, a seconda del suo possesso e del suo uso. Secondo la profezia del vecchio profeta Simeone il cuore di Maria, la madre del Signore, sarà trafitto da una spada: riferimento simbolico ai dolori che l’attendono (Lc 2,35). Nella sua descrizione del ‹‹figlio di uomo››, l’Apocalisse parla di una spada a doppio taglio che gli usciva dalla bocca (1,16; anche 2,12).
Nella rappresentazioni del giudizio universale dell’ultimo medioevo, dalla bocca di Cristo esce una spada a doppio taglio: simbolo del giudizio divino che colpisce i dannati. Quale guerriero di Dio e vincitore delle potenze infernali, l’arcangelo Michele ha spesso una spada tra le mani. Secondo l’antico pontificale romano, nel rito della consacrazione dei re la spada aveva il valore di un sacramentale; essa veniva consegnata dal vescovo al re, con riferimento al salmo 45,4. Quando l’apostolo Paolo viene rappresentato con due spade, la prima allude al modo del suo martirio, la seconda, in quanto ‹‹spada dello spirito››, alla forza della sua fede e alla proclamazione della parola divina”.
Sempre la spada: “è posta nello scudo ordinariamente in palo e colla punta in alto; è emblema di origine o volontà guerriera”.
In araldica , “il simbolismo della spada è soprattutto di nobiltà militare della famiglia, ma può anche rappresentare vendetta, secondo il Ginanni”.
La spada di norma: “è d’argento, con l’elsa (ossia con la traversa, alla base della sua impugnatura) d’oro, posta sovente in palo (ossia in posizione verticale), con la punta rivolta verso il capo dello scudo. La spada, in araldica, simboleggia la volontà guerriera, la minaccia ai nemici della famiglia, ma anche la vendetta
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Re: Stemma vescovile di fine anni 50 del 900

Messaggioda Antonio Pompili » domenica 20 settembre 2009, 18:12

Giorgio Aldrighetti ha scritto:Mi permetto osservare che che con L’Istruzione sulle vesti, i titoli e gli stemmi dei cardinali, dei vescovi e dei prelati inferiori del 1969, a firma dell’Em.mo sig. cardinale segretario di Stato Amleto Cicognani, all’art. 28 si recita testualmente: “Ai cardinali e ai vescovi è permesso l’uso dello stemma. La configurazione di tale stemma dovrà essere conforme alle norme che regolano l’araldica e risultare opportunamente semplice e chiaro. Dallo stemma si tolgono sia il pastorale che la mitra”. Nel successivo art. 29 si precisa che ai cardinali è permesso di far apporre il proprio stemma sulla facciata della chiesa che è attribuita loro come titolo o diaconia.
Di conseguenza lo stemma vescovile non può essere della fine anni 50 del 900, risultando orfano della mitria e del pastorale, bensì è da collocare ai primi anni 70 sempre dello scorso secolo

Vero, verissimo! Possiamo aggiungere che la consuetudine di rappresentare gli stemmi vescovili con mitria e pastorale insieme a cappello prelatizio e croce fu diffusa per lo più tra gli inizi del XVIII secolo e - ovviamente - gli anni precedenti il pontificato di Paolo VI. Consuetudine di cui non sentiamo la mancanza, portando essa ad un'inutile accostamento di ornamenti, poi sapientemente proibito da Papa Montini. Consuetudine che comunque, nonostante il decreto promulgato dalla Segreteria di Stato, ebbe ancora qualche "strascico" negli anni successivi.
Tuttavia, anche prima dell'intervento legislativo in proposito, non sempre (e del resto non con una frequenza così eccessiva) gli stemmi di prelati insigniti di dignità episcopale venivano rappresentati anche con mitria e pastorale. Per cui, direi che il nostro stemma - ad una prima e semplice osservazione - potrebbe essere pure anteriore al citato 1969.
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Re: Stemma vescovile di fine anni 50 del 900

Messaggioda Salvennor » domenica 20 settembre 2009, 18:34

Per Giorgio Aldrighetti: La ringrazio per l'osservazione espressa in merito a tale stemma. Avevo pensato che tale stemma risalisse a metà anni 50 del 900 per via della nomina a Vescovo proprio in tale periodo. Non sapevo che a partire tra fine anni 60 e inizi anni 70 i vari stemmi vescovili assunsero un'aspetto più sobrio.
Probabilmente tale Vescovo fu appunto tra coloro che accettarono in anticipo tale prassi, prima delle disposizioni ufficiali. O forse nel sito è riportata la versione più recente dello stemma.
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Re: Stemma vescovile di fine anni 50 del 900

Messaggioda Antonio Pompili » domenica 20 settembre 2009, 20:34

Salvennor ha scritto:O forse nel sito è riportata la versione più recente dello stemma.

Potrebbe essere. Anche perchè nel sito si può notare un primo consistente insieme di stemmi timbrati da cappelli prelatizi tutti di fattezza pressocché identica, quindi, molto probabilmente opera di un'unica mano. Anche se lo stile di quegli stemmi nel complesso sembra, a dire il vero, non molto recente.
In quel sito si può notare tra l'altro come tra gli stemmi degli ultimi vescovi (riportati a colori), quello di Mons. Giuseppe Lenotti - che, già vescovo dal 1962, fu il primo arcivescovo di Foggia, essendo stata la diocesi pugliese elevata ad Arcidiocesi solo nel 1979 dal Servo di Dio Giovanni Paolo II - riporti, oltre alla croce (patriarcale) e al cappello prelatizio arcivescovile, anche la mitra e il pastorale:
Immagine .
Un esempio di come la regola imposta da Paolo VI fu talvolta disattesa.
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