
Poiché per lungo tempo tale figura è stata ingiustamente presa, specie in Sardegna, come esempio negativo, allora penso che sia giusto riportare il contenuto che seguirà, estratto dal sito
http://www.melegnano.net/memorie/concas306.html
Il Bogino: su Bugìnu: “Su Bugìnu ti currat; su Bugìnu tindi seghit sa moba de su tzugu; su Bugìnu t’impikkit; …(Il Bogino ti rincorra; il Bogino ti decapiti; il Bogino ti impicchi; ..queste ed altre simili espressioni caratterizzano la figura storica del conte Gian Battista Lorenzo Bogino. Nato a Torino nel 1701 , laureatosi in legge a soli 17 anni, pur giovanissimo fu al seguito di Vittorio Amedeo II re di Sardegna; a 22 anni, Procuratore Generale e poi guardasigilli. Nel 1731 Carlo Emanuele III lo promosse Auditore Generale di Guerra. Nel 1742 , al riaprirsi delle ostilità con la Spagna, fu eletto Primo Segretario di Guerra. Nel 1750 fu ministro di Stato ( esteri). Dal 1759 ebbe l’incarico di sovrintendere alle cose di Sardegna. Per prima cosa ordinò di rimettere a posto le strade dell’Isola e di istituire un Pubblico Servizio Postale. Nel suo vastissimo programma di opere era compreso il prosciugamento delle paludi, il miglioramento dell’ agricoltura, con l’ introduzione della coltura del tabacco e del gelso per il baco da seta; l’ attivazione delle miniere; la riforma dei Monti Frumentari, per liberare gli agricoltori dalla cancrena dell’usura. Per promuovere l’ istruzione si impegnò creare scuole pubbliche, stampe di libri e la resurrezione delle Università di Cagliari e di Sassari. Diede alla Sardegna un’ impronta di italianità, prescrivendo l’uso della lingua italiana negli atti pubblici, al posto della spagnola. Fu molto attento nell’ Amministrazione della Finanza Pubblica, per cui si inimicò molta gente negli ambienti militari e della nobiltà. Anche nell’ Amministrazione di Giustizia colpì con severità i criminali ed i loro complici, tra le cui file erano molti della classe dei feudatari. Restrinse pesantemente i privilegi ecclesiastici e dei nobili, ai quali tolse l’arbitrio di imporre servitù.
(continua nel prossimo post)
