ribadisco la mia forte perplessità di fronte a una tale levata di scudi, che ha le proporzioni un po' isteriche di una montagna, davvero non giustificata dal topolino costituito da due numerelli due.
Moderatori: Novelli, Lambertini, Mario Volpe, Tilius, nicolad72


Cronista di Livonia ha scritto:Illustrissimo ed eccellentissimo,
alla fine c'è proprio riuscito a strapparmi di bocca le parole - vedo che lei proprio non può fare a meno di dare lezioni di stile (o di ortografia, ma questi sono altri casi). Vedo che se richiamo un mio precedente pensiero sono colpevole di autocitazione priva di eleganza e se invece per caso non mi autocito sono reo di sottointesa autocitazione priva di eleganza. Già in altra discussione ha così signorilmente spiegato la mia mancanza di stile, di buon gusto e di eleganza, vedo che è proprio una cosa a cui non sa resistere.
Devo dire che lei dà sempre splendide dimostrazioni di grande signorilità, tali da facilitare le conversazioni, quali che siano gli argomenti.
Mi inchino davanti a cotanta eleganza, a cotanto stile, a si perfetta educazione. Questo suo continuo sottolineare le mancanze(?) educative altrui è veramente signorile. Questi si che sono contributi rilevanti per una discussione. Bravo!
Per ciò che invece riguarda la discussione in atto mi chiedo solo se il prossimo passo sarà la richiesta di pubblicazione dei bilanci degli Ordini possibilmente su un bel sito internet, in fin dei conti anche questa è "trasparenza".
Il Cronista di Livonia

Cronista di Livonia ha scritto:Illustrissimo ed eccellentissimo,
visto che se per caso chiarisco una mia posizione mi autocito e sono quindi per lei villano e che se per caso non mi autocito sono comunque per lei villano vedo che lei è proprio di gusti facili, coerenti e chiari, trovo inoltre che il suo continuo sottolineare le mancanze altrui (di educazione, stile od ortgrafia) sia veramente signorile e di gran classe. Ha modo di mandarmi il suo galateo. Penso che vi troverei cose mai viste prima.
Cosa fa di professione il provocatore?
Per ciò che invece riguarda la discussione in atto mi chiedo solo se il prossimo passo sarà la richiesta di pubblicazione dei bilanci degli Ordini possibilmente su un bel sito internet, in fin dei conti anche questa è "trasparenza". Ma questa è sovente la sensibilità della gente sostanzialmente estranea al mondo cavalleresco.
Il Cronista di Livonia
Devo dire che lei dà sempre splendide dimostrazioni di grande signorilità, tali da facilitare le conversazioni, quali che siano gli argomenti.
il Cronista di Livonia
Tilius
Cronista di Livonia ha scritto:Tilius,
vedo che si è salvato il mio primo messaggio prima che lo mitigassi per automdoerazione. Beh, poco male, viva la sincerità, se lo incornici.
Per il resto gli Ordini cavallereschi non sono enti pubblici, che i loro bilanci vengano pubblicati è una loro scelta, non un obbligo. Questo morboso farsi i fatti altrui è decisamente discutibile.
Il Cronista di Livonia
- le prime versioni lo sono sempre - e il mio animo d'artista apprezza la spontaneità sopra ogni cosa)
)
Cronista di Livonia ha scritto:Questo morboso farsi i fatti altrui è decisamente discutibile.
Il Cronista di Livonia


Cronista di Livonia ha scritto:Egregio Signor Tilius,
non so proprio più per che verso prenderla ahimé, anch'io al momento sono un po' spiazzato... ma ci attrezzeremo, I'm sure we'll do.. Pur apprezzando il suo sapere in vari campi, perlomeno dalla Faleristica alla Storia dell'Arte, e io, di converso, aprrezzo la vastità delle Sue conoscenze storiche non riesco proprio a ritrovarmi con certi suoi comportamenti (e lei probabilmente con certi miei).
Avremo anche molto in comune, ma mi sembra che qui non si riesca ad esprimerlo. Non è la prima volta che una nostra conversazione finisce così, ma vorrei fosse l'ultima. É anche mio desiderio che, Le assicuro, condivido in toto per sostanza e intensità.Non lo trovo utile per il forum in primis e per noi in secundis. Inoltre non amo le liti, di nessun genere. Di nuovo in toto d'accordo sull'inutilità e la anzi deleteria dannosità di qualsiasi diatriba, sia sul piano personale sia per il buon mantenimento dei livelli di cordiale correttezza nel Forum. Energia sprecata, per tacere di tutte le nefaste conseguenze sul piano dei rapporti interpersonali Non vedo però una facile soluzione.
Se dico una cosa non va bene, se dico l'opposto nemmeno, però anch'io mi trovo subito tacciato d'essere un villain se mi permetto di evidenziare qualche (piccola) incongruenzase dico le cose in modo semplice per cercare di essere chiaro faccio cultura sbozzata con la roncola qui si faceva un po' il salace, ma rimanevo nel campo del sarcasmo: la semplicità e la chiarezza sono cose che tengo anch'io nella massima considerazione, se mi piace lo chevalier sono un cafone di pessimo gusto io a queste parole in realtà non arrivai, o se ci arrivai fu per l'acutizzarsi della nostra verve dialettica...
A ben vedere qui (...ma non me ne ha perdonata neanche una, no?
) peccammo entrambi di orgoglio nell'estremizzare, su un argomento tutto sommato futile, quelle opinioni che dovevano, per ambo le parti, rimanere alla stregua di semplici enunciati: a me lo chevalier piace perché é nella tradizione, richiama gli avi e la famiglia etc. etc. etc. piuttosto che a me lo chevalier non piace perché spesso c'é chi ne abusa, perché é antiquato etc. etc. etc. Punto. Purtroppo entrambi abbiamo ecceduto i limiti ragionevoli dei rispettivi enunciati... con le non fauste battute vicendevolmente scambiate in coda di discussione Ho grosse difficoltà a ritrovarmi con un simile approccio. Insomma non mi rende certo la vita facile e tantomeno offrirle una risposta pacata.
Sono e resto indignato, quindi qualche difficoltà per ora c'è, ma difficilmente serbo realmente rancore. In confidenza, anche per me il rancore é cosa che mi dura l'espace d'un matin.... Chissà forse il tempo potrà portare un futuro migliore.
Sono convinto di sì. In fondo il bisticcio approfondisce anch'esso la conoscenza reciproca. Io so che Lei é fermo ed estremamente serioso nelle sue posizioni, Lei sa che io ho la battutina salace a ruota libera (ma anche rivolta a me medesimo, sia chiaro) e che le mie posizioni sono non così conservatrici come le sue (su taluni aspetti, su altri il contrario). That's all. Penso che la convivenza sarà certo più tranquilla se solo sospendessimo i reciproci istinti "ma io a 'sto qua me lo mangio" e ci concedessimo il beneficio del dubbio (non si pretende da nessuno dei due una martirizzante vocazione alla formula totalizzante "io sono OK, Tu sei OK", ma sono certo che al compromesso "io sono OK e Tu mi sforzo di verificare se sei OK" ci possiamo adattare agevolmente entrambi)
Per ora mi contenterei di chiudere qui questa polemica, per il futuro vedremo. In ogni caso grazie per il "ramoscello d'ulivo". Che combinazione: ho anch'io la netta sensazione che contemporaneamente anche sul mio davanzale sia atterrata una colomba di pamphilijana memoria - giusto per rimanere in ambito araldico)![]()
Cordialmente ad entrambi,
Il Cronista di Livonia

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