Gli scherzi della genealogia

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Gli scherzi della genealogia

Messaggioda Alessio Bruno Bedini » lunedì 7 settembre 2009, 13:04

http://www.corriere.it/esteri/09_settembre_07/offeddu_76a3fc58-9b74-11de-88f0-00144f02aabc.shtml ha scritto:Olanda, le rivelazioni sul deputato anti-islamico
Il segreto di Wilders: antenati musulmani
Un’antropologa ha studiato il suo albero genealogico.
«Il ciuffo? È tinto, per mascherare le origini meticce»


Dal nostro corrispondente Luigi Offeddu

BRUXELLES - Come si direbbe in Italia: «Chi la fa l’aspetti». O meglio: «Il bue non chiami cornuto l’asino». Come si direbbe in Italia, si dice oggi in Olanda: dove il bue del proverbio, con rispetto parlando, sarebbe Geert Wilders; e l’asino, gli immigrati tur­chi o nordafricani. Perché Wilders, il deputato dal ciuffo giallissimo e dal­l’occhio ceruleo finito sotto processo per incitamento alla discriminazione e al­l’odio religioso, l’uo­mo che vince le ele­zioni gridando «No all’Eurarabia» o «l’Olanda agli olande­si », e invocando la cacciata di tutti gli im­migrati musulmani «che non rispettano la nostra cultura», lo stesso che per le sue idee viene espulso dalla Gran Bretagna e che i nemici bef­fardi chiamano «il più bianco dei bianchi», insomma proprio lui sareb­be in qualche modo «nero»: figlio e ni­pote di immigrati dall’Asia, pronipote di meticci dalla pelle scura, discen­dente di musulmani.

In altre parole un «indo», come nella lingua di tutti i giorni molti olandesi chiamano que­sti cittadini. Parentele neppure trop­po lontane, poi: già la nonna materna di Wilders, Johanna Ording-Meijere, moglie di un colono olandese nelle ex-Indie Orientali (l’attuale Indonesia, il più grande paese a maggioranza musulmana nel mondo) avrebbe avuto, come si usa dire, sangue misto. Tutto questo ha rivelato un esperto di genealogia, ricostruendo l’«albero» dei Wilders, e ora lo conferma - con uno studio di sei pagine appena pubblicato sul settimanale dei Verdi di Amsterdam - un’antropologa cul­turale, Lizzy van Leeuwen, che ha svolto lunghe ricerche negli archivi nazionali e che aggiunge un pizzico velenosetto della sua scienza alla zup­pa già piccante delle polemiche: an­che il ciuffo quasi albino e clamorosa­mente ritinto di Wilders, dice infatti la studiosa, si può spiegare con la vo­lontà di nascondere certe radici, di fuggire da un passato familiare che Wilders avrebbe sempre nascosto o dimenticato, tant’è che non lo cita nel­le sue biografie. E anche le sue idee sarebbero così radicali, proprio per il desiderio di chiudere certe pagine.

Secondo la ricostruzione fatta ora, Johann Ording, il nonno materno di Wilders, proveniva da un’antica fami­glia ebrea della madrepatria e si era trapiantato nell’isola di Giava, in Indo­nesia, come direttore dell’amministra­zione finanziaria. Sua moglie, Johan­na, era una di quelle bellezze eu­ro- asiatiche che così spesso si incon­travano nelle famiglie dei coloni: e aveva, ovviamente, dei parenti musul­mani. Gli Ording erano benestanti, avevano una numerosa servitù. Ma in­torno al 1930, Johann fu colpito da un dissesto finanziario, e mentre era in vacanza in Olanda scoprì di essere sta­to licenziato. Seguirono periodi di cri­si e di frustrazione, anche perché nel 1949 l’Indonesia divenne indipenden­te e molti altri coloni rimpatriarono. Negli anni '70, con l’esplodere dell’im­migrazione dal Nordafrica e dalla Tur­chia, crebbero le difficoltà per gli «in­di », in un mercato del lavoro sempre più ristretto (molti di loro, ricordano gli storici locali, militavano nei partiti di estrema destra). E nacquero i primi attriti con gli «altri», i musulmani: an­che questo sfondo avrebbe contribui­to al germogliare delle idee di Wil­ders. Il quale, finora, non ha replicato alle ricostruzioni: lavora a preparare le prossime elezioni a L’Aja, distribui­sce vignette satiriche su Maometto, ri­pete che «non ho nulla contro i mu­sulmani come persone» e nel frattem­po auspica che Romania e Bulgaria «lascino l’Unione Europea». Chissà se qualcuno sta già cercando un bisnon­no romeno, in quello stesso albero ge­nealogico.

Luigi Offeddu
07 settembre 2009
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Re: Gli scherzi della genealogia

Messaggioda adj » lunedì 7 settembre 2009, 13:12

Non so a voi, ma a me sembra un'altra pagina di quel cattivo giornalismo che, non riuscendo a combattere le idee, attacca le persone.
Inoltre, mi pare che l'autore del pezzo sia più razzista del suo bersaglio, visto che la peggior accusa che gli muove è quella di essee "meticcio".
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Re: Gli scherzi della genealogia

Messaggioda Alessio Bruno Bedini » lunedì 7 settembre 2009, 15:11

A prescindere dalle parole utilizzate invece mi sembra un buon insegnamento: essere razzisti è stupido perché tutti noi potremmo avere antenati di etnia che critichiamo.

Quasi quasi la farei io una ricerca genealogica su alcuni nostri politici.. chissà cosa ne uscirebbe fuori ;)
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Re: Gli scherzi della genealogia

Messaggioda Tilius » lunedì 7 settembre 2009, 15:34

adj ha scritto:Non so a voi, ma a me sembra un'altra pagina di quel cattivo giornalismo che, non riuscendo a combattere le idee, attacca le persone.
Inoltre, mi pare che l'autore del pezzo sia più razzista del suo bersaglio, visto che la peggior accusa che gli muove è quella di essee "meticcio".


A volte le idee sono talmente idiote che é giocoforza stroncare direttamente la persona. ;)
Evidenziare premesse incoerenti col messaggio che taluni personaggi lanciano non sarà forse gran giornalismo (ma anche qui ci sarebbe di che discutere), ma é certamente molto utile in prospettiva storica (non dimentichiamoci cosa ha combinato lo Zio Adolfo, del cui tutt'ora incognito nonno paterno ancora si discute chi potesse realmente essere...e soprattutto che religione professasse).
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Re: Gli scherzi della genealogia

Messaggioda adj » lunedì 7 settembre 2009, 15:46

Gentili Tilius e Alessio Bruno Bedini,

non posso che convenire sul vostro giudizio nel merito, anche se il metodo continua a lasciarmi un po' perplesso.
Sarebbe un po' come se, per stroncare una persona che facesse mostra di anticomunismo (o antifascismo), si tirasse in ballo il suo essere nipote o pronipote di un qualche noto esponente comunista (o fascista). D'accordo che l'ideologia politica è cosa diversa dall'appartenenza etnica - e non trasmissibile geneticamente - ma mi pare che il modo di procedere non sia poi molto differente.
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Re: Gli scherzi della genealogia

Messaggioda Cronista di Livonia » martedì 8 settembre 2009, 4:58

Al di la' dell'interesse modestissimo (per usare un eufemismo) della notizia, trovo assolutamente incredibile che il signor Wilders sia redarguito da questi "antirazzisti" che gli intimano sostanzialmente di non dover (o poter, o poter aver diritto di) essere "razzista" (ma cosa centra il razzismo con l'immigrazione, spesso clandestina ed eccessiva? sara' che conosco ben poco il signore in questione, ma il dubbio resta) perche' avrebbe una nonna materna meticcia (e quindi forse mezza indonesiana? per cui lui sarebbe indonesiano per un ottavo). Inoltre si scandalizzano per un bisnonno che si suppone fosse mussulmano come se la religione fosse un tratto genetico.
Certo il buonsenso non si compra al supermercato, ma un minimo di sforzo si potrebbe fare comunque. Sul buongusto poi si potrebbe aggiungere anche qualcosa d'altro.
Mi chiedo piuttosto quali splendide azioni promuoveranno tali commenti pubblici nel signor Wilders? che si possa recare in pellegrinaggio a capo chino e coperto di cenere alla mecca degli antirazzisti? Io temo che non cambiera' di una virgola i suoi atteggiamenti e che anzi forse passera' pure ad inasprirli. In tal caso sara' stato utile andare a fargli le pulci?
Cordialmente,

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Re: Gli scherzi della genealogia

Messaggioda Lasa pur dir » martedì 8 settembre 2009, 12:35

Il mondo è pieno di casi come questi...
Non è di tanto tempo fa la notizia di un leader di estrema destra morto dopo essersi recato in un locale dal quale il suo orientamento politico avrebbe dovuto tenerlo lontano e pianto da un giovane ragazzo biondo..

E la cosa mi sembra di ricordare destò perlomeno un certo sconcerto...

Il politico oggetto di quest'indagine è noto più che per la sua avversione verso l'immigrazione per essere finito sotto processo per incitamento alla discriminazione e al­l’odio religioso... quindi direi che un po' il razzismo c'entra e se la genealogia più aiutare a debellare queste false credenze, almeno dal mio personale punto di vista, ben venga.

Mi torna in mente la vicenda di un mio giovane amico, convinto filoborbonico (cosa che sembrerebbe essere in questo periodo molto a la page).
Un bel giorno lo portai nel luogo dove i nostri trisavoli furono impiccati insieme per essere stati in disaccordo con le scelte della Casa Reale.
Sono cose che un po' il tuo punto di vista lo cambiano.

Sempre cordialmente.

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Re: Gli scherzi della genealogia

Messaggioda Alessio Bruno Bedini » martedì 8 settembre 2009, 13:10

Si può anche continuare ad essere razzisti pur sapendo di avere avi mussulmani o borbonici sapendo che i Borbone uccisero un nostro avo... l'importante è però essere consapevoli di ciò.

Personalmente comunque penso che il mondo sarebbe migliore se tutti conoscessero un po della loro genealogia e il razzismo sarebbe molto di meno ;)

PS
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Re: Gli scherzi della genealogia

Messaggioda adj » martedì 8 settembre 2009, 13:25

Alessio Bruno Bedini ha scritto:Personalmente comunque penso che il mondo sarebbe migliore se tutti conoscessero un po della loro genealogia e il razzismo sarebbe molto di meno ;)


A prescindere da ogni giudizio in merito sul razzismo (e su cosa esattamente si intenda per razzismo), sì, in parte è vero, ma solo in parte: in un mondo dove i fratelli uccidono i fratelli (è storia vecchia...), i genitori i figli e i figli i genitori...
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Re: Gli scherzi della genealogia

Messaggioda Tilius » martedì 8 settembre 2009, 14:13

Cronista di Livonia ha scritto:Mi chiedo piuttosto quali splendide azioni promuoveranno tali commenti pubblici nel signor Wilders? che si possa recare in pellegrinaggio a capo chino e coperto di cenere alla mecca degli antirazzisti? Io temo che non cambiera' di una virgola i suoi atteggiamenti e che anzi forse passera' pure ad inasprirli. In tal caso sara' stato utile andare a fargli le pulci?


La soldataglia razzista che segue leader razzisti subisce un subitaneo calo di entusiasmo quando scopre che il caro leader non ha quella purezza razziale che millantava... ;)
Effetto che non mi sembra del tutto negativo.
Chissà, magari con maggiori informazioni disponibili (sempre per tornare all'esempio dello Zio Adolfo...) ci saremmo forse risparmiati un conflitto mondiale, qualche decina di milioni di morti, un paio di bombe atomiche e, last but not least, un genocidio a base di campi di concentramento, camere a gas e forni crematori... [confused.gif]
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Re: Gli scherzi della genealogia

Messaggioda Cronista di Livonia » martedì 8 settembre 2009, 14:26

Mi sembra che l'altro "leader" citato fosse un tal Pym Fortuyn o qualcosa del genere, non mi risulta che la pubblicazione delle sue preferenze sessuali abbia devastato la sua immagine. Si qualcuno avra' anche storto il naso, ma non penso abbia fatto tutta questa differenza.

Quello che trovo moderatamente ipocrita e' il "giornalista" antirazzista che fa il razzista (ma certo che no, e' solo un puro scopritore di verita') con Wilders.

Sulle ipotesi relative alla Gemania nazista, se ne posso fare tante, ma restano quello che sono mere ipotesi indimostrabili.
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Re: Gli scherzi della genealogia

Messaggioda Franz Joseph von Trotta » martedì 8 settembre 2009, 14:51

Non conosco in dettaglio il politico olandese, ma la mia sensazione è che il termine "razzista" oggi, più che agli esempi concreti del passato, venga esteso a chi non auspica o non gioisce, o semplicemente si interroga con dubbi, alla forte immigrazione extracomunitaria in atto.
Anche Oriana Fallaci, ad esempio, alla fine dei suoi giorni veniva etichettata così, tra sghignazzi e sberleffi ben peggiori.

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Re: Gli scherzi della genealogia

Messaggioda Cronista di Livonia » martedì 8 settembre 2009, 15:55

Cortese Signor von Trotta,

anch'io conosco poco e nulla del signor Wilders, ho infatti appreso della sua esistenza solo un paio di giorni fa leggendo l'articolo qui riportato sul Corriere della Sera quindi non posso giudicare del suo caso, ma non posso che convenire con il suo commento. Oggi si etichetta fin troppo facilmente come xenofobo e razzista chiunque esprima dubbi di qulasiasi tipo sulla forte immigrazione cui è soggetta, per rilevanti interessi economici, l'Europa.

Cordialmente,

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Re: Gli scherzi della genealogia

Messaggioda Tilius » martedì 8 settembre 2009, 16:11

Cronista di Livonia ha scritto:Mi sembra che l'altro "leader" citato fosse un tal Pym Fortuyn o qualcosa del genere, non mi risulta che la pubblicazione delle sue preferenze sessuali abbia devastato la sua immagine.
Il Cronista di Livonia

In Olanda evidentemente anche i razzisti sono open-minded. [thumb_yello.gif]
Quelli nostrani sono truzzi integrali, duri & puri, senza se ma. [sweatdrop.gif]
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